sabato 2 luglio una settantina di persone hanno manifestato davanti alla prefettura per chiedere di vietare la parata neofascista del 10 luglio a Schio.
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Sabato pomeriggio circa 70 persone hanno manifestato davanti alla prefettura per chiedere di vietare la parata neofascista del 10 luglio a Schio. Il presidio lanciato dal Coordinamento LiberaZone, ha visto la presenza anche dei Giovani Comunisti di Schio ed altre associazioni scledensi. L'iniziativa è durata circa 3 quarti d'ora tra soundsystem e interventi dal megafono. E' stato attaccato uno striscione sopra il portone della Prefettura per dare un chiaro segnale " Schio rifiuta la parata neofascista".
Rassegna stampa:
Il Giornale Di Vicenza
Eccidio di Schio, nuove contestazioni
Ieri il corteo dei no-global davanti alla prefettura «Vietate la parata fascista»
(fe. ba.) Erano una cinquantina, compresi i rinforzi vicentini. I rappresentanti del movimento Libera Zone di Schio, guidati da Cristian Moresco, si sono ritrovati alle 17 di ieri di fronte alla prefettura di Vicenza per manifestare il loro dissenso alla parata di destra in programma il 10 luglio nell’anniversario dell’eccidio. L’obiettivo della spedizione a Vicenza era quello di sensibilizzare il prefetto a non autorizzare la parata. I ragazzi di Libera Zone, hanno issato davanti alla prefettura due striscioni uno dei quali recitava: «Schio città solidale rifiuta le parate neofasciste». Il sit-in è proseguito per tre quarti d’ora circa, al ritmo della musica sparata a tutto volume dal furgone guidato da Francesco Pavin del capannone sociale ass. Ya Basta. Poi il gruppetto di manifestanti, guardato a vista da polizia e carabinieri, si è diretto verso la questura per rimpinguare le fila degli stranieri che chiedevano invece una revisione delle leggi che regolano i diritti dei rifugiati politici. Tornando alla parata del 10 luglio, nel caso venga autorizzata, Libera Zone ha già annunciato una contromanifestazione. Tra i ragazzi presenti davanti alla prefettura circolava l’indiscrezione che alcuni parlamentari di sinistra avessero già fissato un appuntamento per domani con il prefetto proprio per discutere l’opportunità di autorizzare la parata del 10 luglio.
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