Considerazioni sul 18 Giugno
Messo alle strette Roberto Fiore ha optato per la linea dura.
Come un pugile imbranato rinchiuso nell'angolo, ha suonato l'ultima grottesca carica facendo brevemente capolino dal tunnel in cui era imbottigliato. Ha finito per ritrovarsi in rotta, pieno di lividi e in un vicolo cieco fisico e politico.
Il valente condottiero di una manciata di ragazzini, con l'ultima bravata, e' stato emarginato anche da chi, fino a ieri, gli prometteva protezione.
Noi quei quaranta forsennati che si sono affacciati sul margine di Centocelle li abbiamo visti bene, intercettati molto prima che riuscissero a raggrupparsi.
Il dispositivo di tutela, che con cura abbiamo messo a punto, ha permesso una immediata reazione a quella paccotiglia nazifascista ben prima che intervenisse la mano militare generalmente preposta.
Una risposta unitaria, politica e materiale, opposta da quegli anticorpi che generosi hanno percorso per tutto il giorno le arterie di Centocelle.
Gia', perche per tutta la giornata folti gruppi di antifascist* hanno attraversato il nostro quartiere comunicando con chi lo abita e raccogliendo una dose di solidarieta' che neanche noi immaginavamo fosse cosi' convinta.
Abbiamo scacciato i fascisti da Centocelle umiliando quella sparuta "armata Brancaleone" che goffamente ha forzato la mano in un gioco molto piu' pericoloso di quanto immaginasse.
Questa disfatta politica e "militare" di Forza Nuova rappresenta un punto di svolta nella battaglia contro la recrudescenza fascista in Italia e un punto di non ritorno per gli anacronistici deliri di un appassito "caudillo" capitalista.
Il quartiere di Centocelle, tutte le realta' e le individualita' antifasciste presenti hanno espresso nel pomeriggio di sabato 18 giugno una straordinaria maturita' politica che ha permesso di ridimensionare una banda di "fighetti" esaltati che, a chi li ha visti, ha ricordato tanto i patetici "nazisti dell'Illinois".
"Io odio i nazisti dell'Illinois" - John Belushi dal film "the Blues Brothers" -
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