I proprietari della nota discoteca El Merendero (il sabato sera serata GAY Narciso) hanno definito la loro clientela : "RICCHIONI DI MERDA"
Carissimi amici, Vi scrivo per portare alla luce un increscioso quanto abominevole evento che in questo periodo sta interessando la puglia.
Mi chiamo Vincenzo Fraddosio (detto Netzwerk), e sono fondatore della più grande web community pugliese, GayPuglia.it, da anni infatti mi occupo di organizzare meetings entro i quali la gente che frequenta il sito si può incontrare e conoscere in un ambiente gioviale di assoluta amicizia.
Con il passare del tempo ho attraversato periodi economicamente difficili per portare avanti e il sito ma soprattutto la nostra chat, così pensai di svolgere attività pubblicitaria di una discoteca.
L'estate scorsa ho quindi pubblicizzato il Narciso quale ai miei occhi l'unica realtà ludica gay nella provincia di Bari. Il mio rapporto di lavoro con il Narciso si è concluso a causa di comportamenti discriminatori e pseudofascisti da parte della attuale proprietaria e organizzatrice.
El merendero (Narciso) (che tra l'altro è un nome usato da una nota multinazionale per la versione estiva dei suoi snack) è sicuramente il tentativo più subdolo di sfruttare (per i propri interessi) una esigenza della comunità GLBTT pugliese.
Infatti a differenza dalle altre realtà MONDIALI, quando si organizzano eventi e feste, alla base c'è sempre un ideale: poter stare insieme senza essere discriminati e soprattutto senza essere sfruttati da furbi, che pensano solo a riempirsi le tasche con i soldi dei "diversi".
Gli organizzatori del Narciso, oltre a non fare preventivamente una indagine di mercato mirata al gradimento della suddetta serata, si arrogano il diritto (solo perchè proprietari della struttura) di organizzare a loro gusto e pericolo delle feste implicitamente GAY, dove USANO gay, trans etc... per creare una fitta rete di informazione pubblicitaria entro la quale assicurarsi una clientela abbondante il sabato sera.
Infatti la clientela sempre più scontenta ha sollevato incessanti critiche da me riportate all'organizzatrice, critiche ascoltate inizialmente in un attonito silenzio e successivamente con risposte ricche di pregiudizi e del tutto denigranti quali:
"Questi RICCHIONI DI MERDA mi hanno rotto il cazzo" "Questi froci..." etc...
Tale evento rientra nella definizione di ipocrisia, ma bisogna prima tener conto del fattore economico. Infatti il prospetto di un ottimo guadagno (tramite il target GAY) andrebbe a soffocare qualsiasi ideologia politica in virtù di una maggiore possibilità remunerativa.
A questo punto ci si trova in un vicolo cieco?
La verità è che noi in puglia, non siamo liberi, non scegliamo la sera di andare al Narciso, ma siamo costretti, quale unica realtà che con subdoli mezzi ha "spezzato le gambe" a qualsiasi serata alternativa.
Infatti poichè gli organizzatori di tale serata sono anche i proprietari, il Narciso può permettersi di DEMOLIRE qualsiasi possibilità per altre realtà GAY di farsi conoscere, semplicemente utilizzando il vecchio metodo degli ingressi gratuiti. Dopo infatti aver esaurito le risorse economiche degli organizzatori di serate alternative, e aver macchiato in maniera indelebile il loro nome; dopo quindi aver portato al fallimento più completo altre situazioni, il Narciso puntualmente torna a pagamento.
Io personalmente ho pochi mezzi che non mi permetterebbero neanche nella più remota delle ipotesi di realizzare una serata, in maniera tale da accontentare la mia gente, le persone come me, si, i ricchioni di merda.
E così puntualmente ogni sabato la comunità omosessuale pugliese, converge presso El Merendero quale unica situazione gay. E così ogni sabato ci ritroviamo a pagare 10 euro d’ingresso, 5 euro di consumazione (eventuale) e 2 euro di parcheggio ma non basta, ogni sabato ci ritroviamo a subire teppistelli e malviventi locali che puntualmente spaccano qualche finestrino per rubare qualsiasi cosa a portata di mano nella macchina e puntualmente ogni sabato sera qualcuno ci sfila i cellulari dalla tasca e poi ci propone un bel ricatto quale "Se mi dai 50 euro ti restituisco il telefonino".
e così via in una kermesse di eventi tra il fantasmagorico e l’allucinante
Per non parlare poi della clientela "esigente" che se per qualche arcano motivo dovesse minimamente pensare di potersi lamentare con la direzione per una serata definibile di CACCA, rischierebbe di essere cacciata o di sentirsi dire "TU NON CAPISCI NIENTE". Facendo un piccolo sunto si evince che il narciso vanta una clientela di ricchioni di merda,di froci che non capiscono nulla e di delinquenti (che fanno sempre numero) che aspettano il sabato dei ricchioni di merda per poterli poi derubare.
Come dicevano i latini "pecunia non olet" (i soldi non puzzano), nello specifico, se i "ricchioni" sono di merda, i loro soldi si presume profumino visto che con tanta maestria puntualmente i fautori del narciso si apprestano ad incassare il danaro frutto degli ingressi in discoteca.
Posso solo dire, che mi auguro tale scempio possa concludersi nel migliore dei modi, e che soprattutto io personalmente ho abbastanza dignità e orgoglio da non concedere mai più il privilegio di un ricchione di merda pagante al Narciso.
Nella speranza che la comunità GLBTT pugliese possa trovarsi unita, nella speranza di non essere solo, nella speranza che la prima "ufficiale" denuncia di tali ignobili ignomie non sia vana, porgo i miei saluti,
Vincenzo "Netzwerk" Fraddosio.
-- GayPuglia Staff gaypuglia.it wap.gaypuglia.it irc.gaypuglia.org
www.gaypuglia.it
|