Documento sulla conferenza stampa che si è svolta oggi al Forte Prenestino
3/06/05 Conferenza stampa sull’aggressione al c.s.o.a. Forte Prenestino
Stamattina alle h 12.00 si è svolta al Forte Prenestino la conferenza stampa sull’aggressione subita stanotte. C’è stata un’ampia rappresentanza di tutto il movimento e di tutte le forze politiche della sinistra: Ds,Prc,Verdi,Cobas,Cigl,Anpi,Municipio VII,comitato di quartiere 100celle, a cui si aggiunge la solidarietà di tutto il mondo politico e delle individualità apertamente antifasciste. Tutti gli interventi si sono espressi sulla necessità di fare chiarezza una volta per tutte su questi ripetuti episodi di agguati e violenze fasciste che purtroppo a Roma continuano a moltiplicarsi: la bomba all’Astra 19 e le aggressioni a Primavalle. Tutto ciò rientra anche in un clima di carattere nazionale, basti pensare alle ripetute aggressioni in Lombardia. Appare chiaro come a monte di questi episodi ci sia un’unica strategia e un’unica orchestrazione volta ad innalzare la tensione e che viene legittimata dalla compiacenza delle istituzioni, delle forze di polizia e della magistratura. Non è un caso che tutte le inchieste che si riferiscono agli episodi citati si siano finora arenate o concluse con un nulla di fatto. E’ stata quindi affermata la necessità da parte delle forze antifasciste di essere presenti nel territorio per contrastare questi tentativi di ingerenza dell’estrema destra. Proprio per questo motivo l’iniziativa di domani a piazza dei mirti non è solo stata riconfermata ma vedrà la partecipazione di tutte le realtà e le individualità antifasciste presenti oggi.
L’intervento di apertura del Forte ha posto subito l’accento sul carattere di rappresaglia dell’aggressione: “Si è sfiorato l’omicidio politico, si è verificata una vera e propria azione premeditata di tipo squadristico, gli aggressori sono arrivati armati di coltello e si sono poi dileguati nel nulla. E’ apparsa subito come un’esplicita risposta alla mobilitazione di questi giorni contro il tentativo di Forza Nuova di manifestare nel quartiere di 100celle. Tentativo che rientra in una strategia più ampia (esplicitata nello stesso sito di Forza Nuova) di infiltrarsi nelle periferie popolari attraverso quello che viene definito “un tour” che ha preso il via nelle scorse settimane a partire dal corteo avvenuto al Torrino. Una pratica questa che si afferma grazie alla connivenza delle forze di polizia che anche in questo caso si sono rifiutate di riconoscere l’illegittimità politica di una manifestazione che si ispira apertamente ad un’ideologia fascista ed anticostituzionale.
A seguire il deputato del Prc Giovanni Russo Spena: “Questo attacco rientra in un disegno unitario legittimato dalle istituzioni; chiediamo allora il motivo per cui le manifestazioni fasciste vengano interpretate come questioni di ordine pubblico. Si ha un interesse a liquidare questi episodi secondo la teoria degli opposti estremismi in modo da ricreare una nuova strategia della tensione. Ci sono evidenti collusioni con la polizia e non comprendiamo come le indagini su episodi come quello di stanotte non trovino mai riscontro, mentre il movimento continua ad essere inquisito. Intervento condiviso dal verde Paolo Cento che ricorda come il clima creato dell’estrema destra si diventato irrespirabile, come continui ad alzarsi il livello della tensione e come le istituzioni debbano farsi carico di questo problema.
La testimonianza del fratello di Bernardo, il ragazzo accoltellato, mette in luce il pericolo sfiorato: “Se la coltellata fosse stata solo un centimetro più profonda, adesso staremmo parlando di qualcosa di ben più grave”.
Secondo Nando Simeone, vicepresidente del consiglio alla provincia: Fino a quando c’era Storace alla regione, la sua destra sociale teneva a bada queste frange con la concessione di spazi e agibilità politica. Ora che hanno perso gli appoggi istituzionali l’estrema destra si trova a gestire a modo suo l’opposizione, entrando nei quartieri e nelle università per intercettare il disagio sociale
Tante sono le realtà che si sono impegnate a sollecitare le istituzioni al fine di individuare e perseguire i responsabili di queste azioni squadriste: la Cigl, la deputata di Rifondazione Graziella Mascia, il municipio VII.
Tra gli ultimi l’intervento di Focella dell’Anpi:”Dopo aver combattuto la lotta partigiana in questo quartiere non mi sarei aspettato di rivedere i fascisti a 100celle. La mia adolescenza è stata segnata dall’odio per i fascisti, tuttavia dobbiamo essere in grado di opporre a questa stessa cultura dell’odio una cultura quella della democrazia”.
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