Scarcerati i tre disobbedienti
L'aggravante dell'«eversione» per i tre disobbedienti bolognesi arrestati dieci giorni fa si è sciolta come neve al sole. Vittorio, Carmine e Fabiano, finiti in carcere per una occupazione di un giorno e qualche spintone ai poliziotti presenti allo sgombero (la cui dinamica non è stata ancora chiarita) sono stati scarcerati dal tribunale del riesame ieri mattina. E quell'accusa, che aveva fatto discutere tutta l'Italia, è stata eliminata di netto dal presidente Mancuso, che ha deciso pure di annullare pure i domiciliari per uno di loro, Carmine, che non era neppure presente all'arrivo della polizia. Gli altri due invece da ieri sono ai domiciliari. Il loro accusatore, il pm Giovagnoli, che due settimane fa non si era fatto scrupolo di considerarli attentatori all'ordinamento democratico, all'udienza di venerdì si è persino detto d'accordo a lasciarli andare a casa. L'ordinanza di ieri contiene un altro elemento importante: per tutti e tre viene annullata l'accusa di «danneggiamento» della copisteria occupata ad aprile.
29/05/2005
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