La manifestazione di solidarietà non terminerà domani, ma proseguirà anche domenica 22: in mattinata, alle 11, si terrà un'assemblea su «Carcere e repressione» e «Cpt e il mondo delle espulsioni», mentre alle 14, infine, ci sarà un presidio sotto il carcere di Lecce.
http://www.ilmanifesto.it/g8/dopogenova/428f533df26cc.html LECCE «Anarchici liberi»
Corteo di solidarietà con i giovani arrestati ANTONIO MASSARI,
Un corteo di solidarietà per i cinque anarchici arrestati la settimana scorsa a Lecce, con l'accusa di associazione eversiva, partirà oggi dal centro di Lecce - per la precisione Porta Napoli - intorno alle 15. Apriranno il corteo gli «anarchici al capolinea», dietro i quali sfileranno i Cobas di Brindisi, Lecce e Taranto, esponenti di Rifondazione comunista e dei circoli Arci della provincia, la Rete No-Cpt di Bari e il collettivo «Iqbal Masiq». Chiedono «libertà per Saverio, Salvatore, Annalisa, Marina e Cristian» e annunciano che si è costituito un comitato di «controinformazione e mobilitazione politica, per lottare contro la logica repressiva, la criminalizzazione del dissenso e dell'attivismo politico antagonista in Italia». Intanto, tra le accuse rivolte ai cinque ragazzi di «Spazio anarchico», c'è quella di aver fomentato rivolte all'interno del cpt Regina Pacis e di aver minacciato la famiglia dell'ex gestore del centro, don Cesare Lo Deserto, attualmente sotto processo per violenza a sedici immigrati maghrebini e sequestro di persona. «L'arresto dei 5 compagni anarchici», dice Bobo Aprile, dei Cobas di Brindisi, «era qualcosa che ci aspettavamo da tempo». Nella relazione di apertura dell'anno giudiziario, il riferimento alla necessità di colpire gli «anarchici insurrezionalisti» di Lecce era fortemente presente, così come le affermazioni dell'ultra integralista sottosegretario all'interno, Alfredo Mantovano. Le accuse rivolte ai cinque arrestati sono un elenco di manifestazioni e iniziative realizzate a Lecce nel corso degli ultimi anni, esattamente come era già accaduto a Taranto e nell'inchiesta sulla rete del Sud Ribelle: le manifestazioni diventano un unico grande disegno criminosoe come tale, affermano i giudici, va perseguito. Questa inchiesta, sembra evidente, cerca di colpire chi agisce quotidianamente contro ingiustizie come quelle dei cpt, del Regina Pacis appunto, oppure contro i furti che la famiglia Benetton realizza contro la etnia mapuche in Argentina, o contro la vivisezione, o per difendere i diritti cancellati che rendono sempre più precaria la nostra vita». La manifestazione di solidarietà non terminerà domani, ma proseguirà anche domenica 22: in mattinata, alle 11, si terrà un'assemblea su «Carcere e repressione» e «Cpt e il mondo delle espulsioni», mentre alle 14, infine, ci sarà un presidio sotto il carcere di Lecce.
|