25 APRILE DI SOLE E DI LOTTA!
Pioveva a dirotto! Eppure è stato un giorno di "sole” questo 25 Aprile a Pordenone.
In P.le Ellero dei Mille dalle 9,00 fino a mezzogiorno inoltrato almeno un centinaio di persone hanno partecipato ad una festa di liberazione finalmente senza fascisti e per quasi tutta la mattinata senza militari e sbirraglia, scappati assieme ai prodi rapprersentranti delle istituzioni, dalla pioggia battente nell’aula magna del centro studi. L’abbiamo ribadito dal sound-system che ha accompagnato tra musiche e interventi il presidio antifascista: dopo 5 anni di opposizione e resistenza pacifica alla provocazione di Azioni Giovani e AN siamo riusciti a cacciarli. Grazie alla determinazione ma anche grazie alle decine di persone che in questi anni c’hanno sostenuto e si sono riavvicinati ad una giornata oramai svuotata di senso, militarizzata e impolverata dalla retorica Istituzinale. Dopo la loro ritirata già alcuni giorni fa avevamo rivendicato la piccola vittoria, regalandola ai vecchi partigiani morti per la libertà, ma soprattutto risposto alle dichiarazioni di Ciriani (AN) e Bortolussi (AG) che con il ridicolo tentativo di anticipare il 25 Aprile ci attaccavano per mezzo stampa. Nessun diritto di replica su Gazzettino, figuriamoci sul Messaggero. La cosa più evidente di questa informazione fascista è la censura operata alla nostra iniziativa. Eppure oggi abbiamo avuto la dimostrazione che a volte la coerenza e l’azione diretta può scardinare le regole di una società mediatizzata e mistificatoria che invece d’informare fabbrica gli eventi. Possiamo certamente affermare che la nostra manifestazione è stata la più partecipata fra tutte quelle in agenda e soprattutto dai giovani. Il presidio s’è poi mutato in una breve camminata dai portici al centro della Piazza dove abbiamo depositato una decina di corone dedicate alle vittime del nazifascismo, della violenza, delle guerre, delle stragi di stato, dei Centri di Permanenza Temporanea ecc. Ed ancora sono stati spiegati contenuti che contraddistinguano le nostre idee e la nostra pratica politica volta ad attualizzare la resistenza alle tante e necessarie resistenze di questo mondo imposto, non solo come il migliore ma peggio come l’unico dei mondi possibili, dove le guerre, le leggi razziste, la xenofobia, l’integralismo religioso e la repressione statuale la fanno da padroni. Insomma noi lottiamo per un mondo di libere ed uguali e continueremo a farlo a partire dai nostri quartieri, dai posti di lavoro, dai banchi di scuola e in ogni luogo dove sfruttamento e autoritarismo continueranno ad ingabbiarci. E lo faremo attraverso i dibattiti, gli incontri/confronti, l’informazione quella vera ma anche attraverso la pratica, consci che la libertà e la giustizia sociale non si delega ma si concquista ogni giorno con le nostre mani e le nostre idee.
Collettivo RIFF RAFF
www.zapatapn.org
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