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nuova occupazione action
by action Tuesday, Mar. 15, 2005 at 1:00 PM mail:

LA CASA è UN DIRITTO

Oggi 15/03, nuova occupazione di ACTIon (agenzia comunitaria diritti) insieme
>al coordinamento di lotta per la casa. E' presente sul luogo il presidente
>del Municipio X Sandro Medici che si dice d'accordo con l'occupazione dello
>stabile...
Chi sono i veri criminali Signor Prefetto?
I “galantuomini” che speculano sugli immobili,
o chi li utilizza per abitarci?

Ormai da mesi ci raccontano che la politica abitativa della città sta radicalmente cambiando e che più nessuno resterà senza casa. Che non c’è più motivo di occupare le case sfitte e gli immobili inutilizzati… facendo soffrire cosi tanto i proprietari privati.
Peccato però che mentre ci raccontano queste cose gli sfratti continuano, e a chi non ha casa resta come unica alternativa la strada, come le persone che abitano nei tubi a ridosso della Metro Anagnina, o nelle fungare di Via dell’Almone, o sotto i ponti della tangenziale.

Ci raccontano anche che gli immobili sequestrati alle attività criminose verranno dati al Comune per adibirli ad alloggi temporanei per le persone in difficoltà alloggiativa. Ma tutto ciò non succede. Accade invece che, mentre ci raccontano queste belle cose, alcuni galantuomini si arricchiscono più e meglio di prima. Holding fantasma, società finanziarie e gruppi bancari di dubbia provenienza utilizzano la compravendita di immobili tenuti rigorosamente vuoti per accrescere le loro fortune patrimoniali.
Come il Signor Danilo Coppola ad esempio, il galantuomo che sta edificando la Romanina come fosse casa sua, costruendo case e hotel di lusso dove la maggior parte dei residenti non riesce a pagare l’affitto, ammesso che abbiano una casa.
Oppure come il Gruppo Gabeca del Signor Marcello Gabana di Brescia, vero proprietario dell’immobile di Via Lucrezia Romana - 45.000 mq abbandonato e vuoto da anni - che si è precipitato a Roma mollando le sue cave di cemento appena ha realizzato che nella capitale c’era la vera pacchia.
Infatti dopo dieci anni che la Banca Popolare di Lodi lo teneva vuoto, il signor Gabana, divenuto proprietario nel 2002 della “Centro Direzionale Lucrezia Romana srl”…. sempre vuoto lo ha lasciato, in attesa del momento giusto per una bella speculazione a suon di bigliettoni suonanti. Che gli frega a lui delle necessità di una zona in cui manca di tutto: dai servizi sociali agli spazi per attività culturali, ad abitazioni dignitose per i suoi cittadini.

Ma il Signor Gabana è un “uomo d’onore”… si sa, e i galantuomini di par suo non si mischiano con le faccende dei semplici mortali. A meno che questi non gli piombino nel giardino di casa facendogli fallire la festa come abbiamo fatto stamane.
Le nostre richieste sono semplici, pretendiamo che sia rispettato il diritto alla casa per tutti, indipendentemente dal censo, dal genere, dall’età e dalla provenienza. E che chi si arricchisce alle spalle di questa città, risarcisca i cittadini dei danni che crea, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei residenti, non a peggiorarla.
Per questo motivo, in attesa di una casa degna di questo nome, intendiamo utilizzare questo immenso immobile vuoto, esercitando una funzione pubblica che le istituzioni sembrano aver dimenticato.

ACTIon – agenzia comunitaria diritti Assemblea senza casa Cinecittà
Coordinamento di lotta per la casa
WANTED




























Marcello Gabana
da Brescia
Segni particolari:
speculatore immobiliare




Comunicato Stampa ACTIon
Nuova occupazione sulla Tuscolana da parte dell’Assemblea senza casa Cinecittà e del Coordinamento di lotta per la Casa

Stamane i cittadini riuniti in “Assemblea senza casa Cinecittà” e il “Coordinamento di lotta per la casa”, hanno liberato l’ennesimo stabile dalle grinfie della speculazione immobiliare. A Via Lucrezia Romana – zona Villaggio Appio – nel quartiere di Cinecittà, una costruzione di 45.000 mq era tenuta vuota ed inutilizzata da più di dieci anni. Fino a questa mattina. Adesso sarà restituita alle necessità del quartiere, partendo dalle persone in difficoltà abitativa.
Prima della Società Immocri spa ( Banca Popolare di Lodi) adesso della Gedit spa per conto del Gruppo Gabana, la storia di questo stabile gestito dalla “Centro Direzionale Lucrezia Romana srl”, è il classico esempio di come la speculazione immobiliare continua a sottrarre ai cittadini romani risorse importanti per le necessità cittadine. Questo mentre la Delibera Comunale sulla politica abitativa è ancora lontana dall’essere firmata dal Consiglio Comunale, e siamo ormai arrivati al 31 Marzo, termine in cui scadrà definitivamente il blocco degli sfratti per le famiglie svantaggiate.
L’utilizzo dei 45.000 mq di Via Lucrezia Romana come “centro di alloggio temporaneo” per gli aventi diritto, è la proposta che i cittadini di Cinecittà e i movimenti fanno alle istituzioni competenti.
NO al caro affitti e gli sfratti!
Alloggi a canone sociale per gli aventi diritti!

ACTIon – Assemblea senza casa Cinecittà






























Notizie sparse Marcello Gabbana… da lavorare

Patron del gruppo Gabeca, da qualche settimana ha diversificato anche nei settori acqua e vino con l’acquisto di Acque Paradiso spa. Un’azienda gioiello, con impianti nuovi, due linee di produzione da 40mila bottiglie l’ora che diventeranno 100mila nel 2005. Ad oggi si producono 4mila ettolitri di vino: Refosco, Cabernet, Merlot e Tocai. Inoltre la società ha in proprietà 5 fonti con 4 marchi di acqua: la Paradiso, la Pocenia , Torsa e Annia.
Il mercato estero sarà quello d’elezione, ma già ora dice Gabbana: «Abbiamo le certificazioni per gli Usa e le Forze Nato. E contiamo sulla struttura del nostro Gruppo che è già presente, pur se su altri fronti, su diversi mercati ».
Con l’acquisizione friulana, Marcello Gabana continua nella diversificazione del Gruppo, un tempo concentrato essenzialmente sul cemento e nei trattamenti di rifiuti e gestione di discariche, oggi invece fortemente interessato al comparto immobiliare e all’agro-alimentare. La Paradiso, infatti, allunga la catena della divisione aperta dall’Agrival di Prevalle (azienda agricola, con 4mila maiali in allevamento) e che prosegue quindi con la Grandi Riso spa di Ferrara, con stabilimento a Pontelangorino e per la quale è in via di costruzione il nuovo stabilimento a Ostellato (sempre nel Ferrarese). Sempre nell’agro-alimentare opera la silos e magazzini del Tirreno spa di Livorno che adesso si completa con l’acquisizione della ex Pardini F.lli spa di Lucca trasformata in Società magazzini e Molini del Tirreno: le due strutture hanno una capacità di stoccare e lavorare cereali per 100mila tonnellate.
Se questo è, per sommi capi, l’agro-alimentare, il settore immobiliare si presenta come quello più ricco di prospettive. La Marcello Gabana & C. S.A.p.A. costituita verso la fine del 2001, quale società di investimenti nel settore mobiliare e immobiliare, è divenuta, in seguito alle operazioni di riorganizzazione, la Holding di controllo del gruppo.
La prima iniziativa realizzata dalla nuova società nel campo immobiliare è stata l'acquisizione del compendio industriale di proprietà dell'ex Consorzio Agrario ubicato in Comune di Ferrara (FE).
La proprietà composta da due palazzine uffici, cinque capannoni industriali, una tettoia magazzino, altri quattro edifici minori compreso aree scoperte pertinenziali si sviluppa su una superficie di circa mq. 147.500
Per lo sfruttamento e la sua valorizzazione sono già stati presentati dei progetti di riqualificazione dell'area mediante costruzione di nuovi complessi immobiliari con destinazione commerciale e per uso abitativo residenziale.
Sempre nel corso del 2002 la Società Marcello Gabana & C. S.A.p.A. ha proseguito il suo programma di investimenti con l'acquisto dell'intera partecipazione azionaria della ex Società Immocri S.p.A., cioè a dire la società che aveva in portafoglio un bel po’ di immobili rilevati dalle banche a sanare crediti pendenti, che direttamente o tramite le sue società controllate deteneva un consistente patrimonio immobiliare. L’Immocri era parte del gruppo Banca Popolare di Lodi, caduta in disgrazia ……..
Gabbana la compra e le cambia nome in Gedit spa acquisendo con la società la gestione di un immenso patrimonio immobiliare. Per gran parte sono immobili a reddito mentre a Verbania, sul lago Maggiore, la controllata Interlaghi sta realizzando 350 unità abitative con un investimento che, negli anni, sarà pari a 150-170 milioni di €. In attesa del bilancio, Gabana si sbilancia su un solo dato: l’utile netto andrà oltre i 10 milioni.
Insieme alla Interlaghi, le controllate della neo Gedit spa sono: Ibre, La Collatina, Costa Romantica, Immob. Lampedusa, Cria, Le Pietraie, Centro commerciale Tiburtina 90 e la Centro Direzionale Lucrezia Romana srl proprietaria dell’immobile oggi occupato.
Marcello Gabana e Silvestro Specchia, il commercialista del gruppo, da poco siedono anche nel cda della compagnia aerea Gandalf, con il 4% delle azioni. Ma se l’aria è l’ultima passione (e il mare la prima), il core business del Gruppo resta saldamente ancorato alla terra: alle cave, al cemento, alla gestione delle discariche. E’ da qui - senza considerare il settore più propriamente immobiliare e quello finanziario con partecipazioni di famiglia quasi al 10% nella Bai, e altre significative in Antonveneta - che il Gruppo "cava" oltre 100 milioni di € (son circa 200 miliardi delle vecchie lire). Il 200 ha visto tutte le società operative del Gruppo in utile. L’esercizio è stato in qualche modo anomalo con un riassetto che ha visto confluire nella Gabeter le attività di commercializzazione del cemento al Nord, mentre alla Gabeca Cementi fanno capo le importazioni e la produzione al Sud (stabilimento di Santa Giusta, in Sardegna, e deposito portuale a Taranto). Le attività dello smaltimento dei rifiuti industriali fanno invece capo alla Gedit e alla Ecoplant mentre Gelab è la società che gestisce il laboratorio di controllo di tutto il materiale in entrata nella discarica. Come detto, il fatturato aggregato ha toccato i 100 milioni con un utile netto di gruppo, sempre aggregato, superiore ai 5 milioni. La Gedit, capofila nella gestione della discarica, chiuderà l’esercizio fra i 18 e i 20 milioni di €; e positiva resta l’intonazione del mercato, con margini di redditività discreti, anche per il settore del cemento. Da una parte, il mercato immobiliare continua a mostrare segni di crescita; dall’altra, più d’una attesa viene riservata all’avvio del piano straordinario di opere pubbliche: una combinazione di fattori che dovrebbe continuare a fare salire la richiesta di una materia prima qual è, per l’appunto, il cemento. Le strutture produttive e di stoccaggio sono state ultimate (lo stabilimento di Santa Giusta è entrato a regime alla fine dello scorso anno) così come sulle banchine di Taranto, gli impianti di stoccaggio sono in via di potenziamento. Se il mercato vorrà cemento, insomma, non sarà quello a marchio Gabeca che verrà a mancare...

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