Ci facciamo sempre riconoscere.
La Sceriffa di Nassirya uccide, e nessuno dice niente.
La recente missione in Darfur della signora Contini e di Rutelli è stata ostacolata da un avvenimento del quale non si era saputo nulla.
Nei giorni scorsi una vettura di scorta al convoglio italiano avrebbe sparato ed ucciso cinque janjaweed armati, che avevano attaccato e circondato il convoglio, di ritorno da una distribuzione di aiuti.
La questione è grave, perchè la Contini è l'unico "operatore umanitario" che si muove in zona con una scorta armata di "incursori". Fatto che ha sollevato le critiche delle altre Ong e anche il rischio di violenze contro le associazioni umanitarie presenti in Darfur. L'OCHA, l'Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari dell'Onu ha stilato un rapporto, ma l'incidente è tenuto segreto dal governo e dalla Unione Europea.
La Contini è "inviato speciale" del nostro governo, del quale viene internazionalmente criticata la disattenzione al Darfur; ed è impiegata in "piccoli progetti" (lo ha detto lei al Tg) in Darfur. Ricordiamo che la Contini ha lasciato Nassirya senza che la popolazione vedesse la gran parte delle "opere" promesse, parola del governatore iracheno di Nassirya, Mohammed Sabri Hamid Al Rumayad.
Silenzio totale sull'avvenimento, ma la missione di Rutelli è stata in forse ed il Sudan ha attivato una protesta diplomatica molto decisa. Ancora una volta i nostri "portatori di pace" uccidono i brutti neri e lo nascondono.
Oggi la notizia e' apparsa sul Manifesto. http://unimondo.oneworld.net/article/view/102269/1/ http://www.verdiveneto.it/article.php3?id_article=986
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