La bara di di Dionisio Ribeiro Filho è trasportata dalla folla, giovedì, nelle vie di Rio de Janeiro.
Questo ecologista brasiliano è stato ucciso la sera di martedì nella riserva federale della foresta di Tingua,
a circa trenta chilometri da Rio.
Ribeiro apparteneva ad una ONG che in gran parte aveva contribuito alla creazione nel 1989 di questa riserva.
Aveva militato attivamente per 15 anni contro il bracconaggio e lo sfruttamento delle foglie di palma.
Secondo Luis Henrique dos Santos, direttore della riserva di Tingua, "aveva ricevuto minacce di morte."
"Lavoriamo contro lo sfruttamento clandestino delle foglie di palma e questo disturba molta gente", ha aggiunto.
Questo omicidio è avvenuto dieci giorni dopo l'assassinio di Dorothy Stang, nello Stato di Para, in Amazonia.
Questa missionaria americana ha combattuto per il rispetto dell'ambiente ed ha lottato contro disboscamento illegale.
Era stata minacciata in parecchie occasioni, in particolare dai grandi proprietari terrieri.
"Queste azioni puntano a ridurre al silenzio con la violenza gli ecologisti e non cessano le minacce contro gli agenti
e le guardie forestali che sono divenute routine", ha deplorato Edson Bedin,
direttore dell'ente federale di protezione dell'ambiente (Ibama) per la regione di Rio.