raq. Richiamati in Italia tutti i giornalisti italiani per motivi di sicurezza
Ramadi, 21 febbraio 2005 Tutti i giornalisti italiani, per motivi di sicurezza torneranno in Italia. Sembra infatti che i colleghi sul posto siano nel mirino delle bande di rapitori, soprattutto dopo la grande manifestazione di piazza a Roma, sabato scorso, per chiedere la liberazione di Giuliana Sgrena, della quale non si hanno peraltro notizie. L'inviato della Rai, Duilio Giammaria, collegato con Rainews24 da Dubai, ha dichiarato che era in partenza per Baghdad ed è stato bloccato. "Le scorte armate che proteggono i giornalisti avrebbero dei rischi troppo alti", ha spiegato l'inviato. Gli unici rimasti, i colleghi del "Corriere della Sera" e di "Repubblica" stanno tornando in Italia anche loro. Si pone ora un serio problema per l'informazione, perchè nessuno è più in grado di seguire gli avvenimenti sul posto, neppure i cosiddetti giornalisti "embedded", coloro che lavorano al seguito degli eserciti.
Rapita a Mosul, Raeda Wazzan, una giornalista della televisione pubblica, insieme al figlio di 10 anni, mentre due giornalisti indonesiani sequestrati in Iraq sono stati rilasciati a Ramadi (a ovest di Baghdad), lo ha affermato un membro locale del Comitato degli Ulema, la principale organizzazione religiosa sunnita. Secondo al Arabiya, la giornalista Meutya Hafid e l'operatore Budiyanto, entrambi della rete privata metro Tv, sono stati rilasciati dall'Esercito islamico in Iraq, gruppo armato che ha in passato rivendicato numerosi sequestri. Il rapimento dei due giornalisti, però, era stato rivendicato da un altro gruppo, l'Esercito dei combattenti, sconosciuto finora, che aveva chiesto al governo di Giakarta di "precisare la natura della missione per la quale i due giornalisti si trovavano in Iraq", secondo quanto aveva indicato la tv del Qatar al Jazira.
I due giornalisti erano stati rapiti da un gruppo di uomini armati mentre in auto percorrevano la strada da Amman a Baghdad, all'altezza della città ribelle di Ramadi (ovest della capitale irachena).
Letta: tutti i canali aperti per liberare Giuliana Sgrena Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha ricevuto ieri i genitori e il compagno della giornalista rapita. "Siamo ottimisti - ha detto il padre Franco all'uscita - anche se Letta ci ha detto che ci vorrà ancora qualche giorno per chiudere la questione.
Fonte: http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=52496
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