Cinquemila sotto controllo. I due Poli: stop a questo Grande fratello. Lettera alle Procure. Castelli: raddoppiati in 2 anni.
Un fax di due pagine arrivato venerdì nelle Procure di tutta Italia. Mittente, responsabile sicurezza Tim. Oggetto, intercettazioni telefoniche: «È stato raggiunto il limite della 5 mila linee, limite massimo attualmente disponibile». Tim è costretta a dire stop: in attesa di portare a 7 mila i cellulari che è possibile mettere sotto controllo contemporaneamente, 20 postazioni sono state riservate ai «casi di particolare gravità». Per gli altri bisogna mettersi in fila: si partirà con una nuova intercettazione solo quando sarà finita una di quelle in corso.
IL MINISTRO - Anche le altre compagnie, Vodafone e Wind, sono ormai vicine al massimo della capacità. E Roberto Castelli coglie la palla al balzo: «Ho dei dati - dice il ministro della Giustizia - che dimostrano l’esplosione delle intercettazioni. Il loro numero raddoppia ogni due anni». I telefoni sotto controllo erano 32 mila nel 2001, 45 mila nel 2002, 77 mila nel 2003, fino alla stima di circa 100 mila per il 2004. Solo nei primi sei mesi dell’anno scorso sono stati spesi 146 milioni di euro. E sono soldi che pesano sul bilancio del ministero della Giustizia, non di quello dell’Interno, come Castelli (anche se non lo dice) vorrebbe. «Non possiamo pensare - spiega Castelli - di aumentare senza limite il numero delle intercettazioni. La loro limitazione è un tema delicato perché riguarda l’obbligatorietà dell’azione penale. Ma il numero in Italia è enormemente superiore a quello degli altri Paesi europei». I dati arrivano dalla Germania, dall’Istituto di legge criminale Max Planck: ogni 100 mila abitanti, ci sono 72 intercettazioni in Italia, 62 in Olanda, 32 in Svizzera, 9 in Austria, 0,5 negli Stati Uniti.
I MAGISTRATI - «Se da noi il numero delle intercettazioni è elevato - commenta Edmondo Bruti Liberati, presidente dell’Associazione nazionale magistrati - è perché nei processi di particolare gravità non è facile trovare testimoni e portarli in udienza. Negli Usa, invece, ci sono sanzioni truculente per la falsa testimonianza e possono farne a meno. Nelle inchieste sulla criminalità organizzata è indispensabile ricorrere alle intercettazioni perché costano meno dei pedinamenti e c’è insufficienza negli organici delle forze dell’ordine». Ancora più netto Armando Spataro, che nella Procura di Milano è delegato proprio al centro intercettazioni: «Ammesso che l’Italia sia tra i Paesi che più spendono per le intercettazioni, è pur vero che siamo al primo posto per i fenomeni criminali dalla mafia alla corruzione, passando per il terrorismo».
I POLITICI - Enzo Fragalà (An) chiede a Castelli un monitoraggio dettagliato delle intercettazioni e parla di «uso spregiudicato» di questa tecnica investigativa. Ma anche da sinistra arrivano perplessità: «Bisogna spegnere questo grande fratello che - dice il verde Paolo Cento - invade la vita dei cittadini». Per Rifondazione comunista, Giovanni Russo Spena chiede che il governo riferisca in Parlamento: «È grave che ogni giorno venga abbattuto il sistema di garanzie dello Stato di diritto».
--->>> Il business e i numeri delle intercettazioni sono in costante crescita: 32 mila utenze intercettate per 165 milioni di euro nel 2001; 45 mila per 230 milioni nel 2002 e oltre 77 mila per 255 milioni nel 2003. I dati del 2004, ancora da elaborare per quel che riguarda il numero degli intercettati, dicono che la spesa è salita a 300 milioni La procedura per ottenere l'ok a un’intercettazione è valutata dal pubblico ministero che chiede poi al gip il consenso al controllo telefonico.
Le intercettazioni durano al massimo 15 giorni (oltre 40 per le indagini di criminalità organizzata) e la richiesta di reiterazione deve essere nuovamente motivata dal pm.
Il boom delle intercettazioni telefoniche autorizzate dalla magistrature mette in evidenza un problema: come regolamentare, e con quali misure di sicurezza, l’enorme quantità di informazioni (sono complessivamente 600 miliardi) relative al traffico telefonico e a 300 milioni di sms scambiati ogni giorno dalle persone intercettate.
|