un po' in ritardo resoconto manifestazione 2 febbraio di fronte al cantiere del teatro in soldarietà ai lavoratori licenziati perchè avevano scioperato.
![[Vicenza] Resoconto ...](http://italy.indymedia.org/uploads/2005/02/pict0590.jpgmid.jpg) pict0590.jpg, image/jpeg, 640x480
L'amministrazione comunale in questi anni si vanta di aver concretizzato un'esigenza che manca da anni in città: il teatro comunale. E' più di un anno(forse 2) che è partito il cantiere del teatro e l'amministrazione ha affidato alla Cogi di Firenze l'impegno di costruirlo. La Cogi è diretta da Coccimiglio, focoso presidente-allenatore del Foggia, dentro a loschi e poco chiari giri. Ha inizio così una vicenda incredibile che riguarda appunto la costruzione del teatro. Il cantiere non rispetta le norme di sicurezza, gli operai quasi tutti extracomunitari, eccetto un gruppo di pugliesi, si trovano a lavorare in condizioni tutt'altro ottimali. Devono portarsi gli attrezzi da casa,xchè così "stanno più attenti a non romperli"(Coccimiglio in un'intervista), hanno a disposizione per esempio un solo flessibile per un cantiere enorme. Insomma per un motivo o per l'altro il cantiere accumula ritardo nei lavori. Fino a quando è stata rappresentata una situazione che purtroppo probabilmente è simile a tanti altri cantieri edili in Italia. Il punto che rende la vicenda più assurda è che questi lavoratori non vengono pagati regolarmente, ricevono ( quando lo ricevono...) lo stipendio con mesi e mesi di ritardo. In questi mesi ci sono stati vari scioperi per denunciare il fatto e nel silenzio qualche lavoratore isolato ne aveva pure pagato le conseguenze, ma il 20 febbraio è avvenuto il fatto più grave, forse perchè veramente l'ultimo di una serie: 9 operai scioperano per mezza giornata e vanno a protestare in consiglio comunale per richiedere semplicemente di essere pagati con regolarità. La risposta di Coccimiglio? licenziati, perchè hanno scioperato. "Hai osato chiedermi i soldi che ti spettano? Bene e io ti licenzio". Da ricordare che il signor Coccimiglio si dimentica di pagare le bollette e le aziende comunali sono costrette a tagliare la corrente e mano a mano vengono fuori tutti i debiti che deve ancora pagare. Di fronte a questa situazione il cantiere si ferma, gli operai licenziati assieme a quelli ancora assunti(che non vedono lo stipendio da novembre) bloccano i lavori. In questi giorni si susseguono le polemiche, il botta e risposta tra Coccimiglio, sindacati e comune.(tutta la vicenda la potete leggere sulla rassegna stampa del sito di mediablitz). Questo è il contesto in cui si svolge la manifestazione lanciata dai sindacati e dall'opposizione in comune e provincia per il 2 febbraio, giorno in cui il giudice del lavoro di doveva pronunciare sul ricorso presentato in seguito ai licenziamenti. Ci sono anche gli studenti che si ritrovano in un centinaio in piazza Esedra per raggiungere il cantiere in corteo. Bisogna dire che il tema della manifestazione ossia il diritto allo sciopero di estende per bene anche agli studenti. Infatti nei giorni precedenti i vari presidi delle scuole hanno cercato di boicottare, impedire, minacciado psicologicamente ed usando il termine che lo sciopero non era autorizzato, la manifestazione studentesca. Nel frattempo al cantiere cominciavano ad arrivare i manifestanti. C'erano la Cgil al completo, l'opposizione comunale e provinciale, escluso la Margherita, gli studenti, il Nuovo Capannone Sociale e singoli cittadini. Dopo una serie di interventi si è partiti in corteo verso Palazzo Trissino sede del comune di Vicenza, dove una delegazione di operai è andata a confronto con il sindaco.
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