Sono 86 i caduti britannici e 20 gli italiani
New York, 2 feb. (Ap) - Alla data di martedì 1 febbraio sono almeno 1.434 le vittime fra i soldati americani in Iraq dall'inizio delle operazioni militari nel marzo 2003, secondo i conteggi dell'Associated Press, che comprendono tre dipendenti civili dell'esercito. Fra le vittime, almeno 1.096 sono morte in seguito ad azioni ostili.
L'esercito britannico ha registrato 86 morti, dopo le dieci vittime nel C-130 precipitato in circostanze ancora non del tutto chiarite; il numero dei caduti italiani, con la morte del maresciallo Simone Cola, è salito a 20; la Polonia ha seppellito 16 vittime, come l'Ucraina; la Spagna 11; la Bulgaria sette; la Slovacchia tre; l'Estonia, la Thailandia e l'Olanda due; Danimarca, Lettonia, Ungheria, Kazakhistan ed El Salvador una vittima ciascuno.
Dal primo maggio del 2003, data in cui il presidente americano George W. Bush ha dichiarato conclusa la fase cruciale del conflitto, sono morti almeno 1.296 militari Usa, secondo i conteggi dell'Ap (almeno 987 in azioni ostili).
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