Usa, è morta Susan Sontag
La scrittrice americana si è spenta a New York all'età di 71 anni
New York, 28 dic. (Adnkronos) - Susan Sontag, una degli intellettuali più importanti degli Stati Uniti famosa in tutto il mondo non solo per i suoi libri ma anche per la sua passione politica ed impegno civile, è morta a New York di leucemia. Secondo quanto riporta il sito del Los Angeles Times, la scrittrice, che aveva 71 anni, si è spenta in un ospedale newyorkese, il Memorial Sloan Kettering Cancer Center. Figura di spicco dello sperimentalismo degli anni '60 e '70, la Sontag era nata a New York il 16 gennaio del 1933. Autrice di 17 libri tradotti in 32 lingue, la Sontag divenne famosa nel 1966 a metà degli anni sessanta con la sua prima raccolta di saggi ''Against interpretation'', in cui sostenava la validità e la necessità dell'interpretazione intuitiva, piuttosto che di quella analitica, nell'esercizio della critica artistica e letteraria in particolare. Amava definirsi una ''zelota della serietà'' o una ''moralista ossessiva'' , ma nella sua lunga carriera di autrice, scrittrice, polemista sui principali quotidiani di tutto il mondo soprattutto si è dimostrata, ricorda il Los Angeles Times, ''una fervente credente nella capacità dell'arte di illuminare, informare e trasformare''. ''Noi viviamo in una cultura in cui all'intelligenza viene negata la rilevanza del tutto - diceva la Sontag - nella ricerca dell'originale innoncenza, o è difesa come uno strumento di autorità e repressione. Nella mia opinione, l'unica intelligenza che degna di essere difesa è quella critica, dialettica, scettica e non semplificante''. Un capitolo importante è stato quello dell'impegno politico e civile: contraria alla guerra del Vietnam nel 1967 scrisse che ''l'America è fondata su un genocidio, sul non discusso riconoscimento del diritto degli europei bianchi di sterminare gli abitanti indigeni''. Nel 1968 sentì il dovere come ''cittadina dell'impero americano'' di recarsi ad Hanoi durante i bombardamenti. Ma negli anni novanta fu tra le voci che chiesero l'intervento dell'Occidente e dell'America nei Balcani per fermare l'assedio di Sarajevo - dove lei ha praticamente vissuto tra il 1993 ed il 1995 - e fermare l'aggressione serbia prima in Bosnia e poi in Kosovo. Negli ultimi tre anni - prima che lo scorso marzo i medici le scoprissero una grave forma di leucemia - ha ricevuto una serie di importantissimi premi, il Principe delle Asturie in Spagna, il premio per la Pace in Germania ed il premio Gerusalemme in Israele. E ricevendo il permio dal sindaco Ehud Olmert, la Sontag non mancò di criticare la politica israeliana, sottolineando che la ''dottrina della responsabilità colletiva come mezzo per punizioni collettive non è mai giustificata, militarmente o eticamente''. L'ultimo libro della Sontag ''Davanti al dolore degli altri'' è un saggio sulle fotografie di guerra.
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