In un recente articolo di fondo, il dottor Shaker Al-Nabulsi, giornalista e autore progressista, ha condannato il sostegno crescente nel mondo arabo al terrorismo e all'estremismo, come pure il rifiuto della moderazione e del buon senso. Seguono brani scelti dall'articolo:
"Siamo diventati la nazione più terrorista e i più sanguinaria al mondo"
"[...] Se gli arabi avessero oggi uno specchio ben lucido nel quale potersi vedere e se avessero il coraggio di guardarsi, resterebbero colpiti da timore e da panico. L'immagine riflessa [sarebbe] quella di una nazione trasformata nella più terrorista e più sanguinaria al mondo, in un'epoca in cui le nazioni risolvono i loro problemi con dialogo, diplomazia, congressi e con il ricorso al giudizio accorto del mondo, all'opinione pubblica ed agli intellettuali, invece di minacciare [gli altri] di massacro se questa o quella richiesta non viene soddisfatta[...]. L'immagine riflessa è che ci siamo transformati in una nazione priva di ragione!"
"Perché gli arabi sono impazziti a tal punto?" "Che cosa è accaduto agli arabi in Egitto, Algeria, Arabia Saudita, Iraq, Palestina, Marocco, Yemen e altrove? Che cosa ha indotto gli arabi a perdere la razionalità con cui hanno guidato il mondo nel decimo secolo? Perché gli arabi sono impazziti a tal punto? È forse perché hanno perso la speranza in una riforma globale? [O] perché hanno perso la speranza di successo del mondo arabo? È il risultato dell'enorme divario fra coloro che hanno e coloro che non hanno? È il risultato della povertà degradante che riduce molti arabi a frugare nell'immondizia per trovare del cibo? È il risultato della corruzione dominante nelle istituzioni governative, che non desiderano e non vogliono accettare qualsiasi riforma che possa sciogliere persino un singolo nodo del tappeto lussuoso su cui riposano, con il sostegno istituzionale della polizia, capace di far tacere qualsiasi richiesta di riforma [...]?
È a causa di un sistema educativo religioso e oscurantista che incita alla guerra contro modernità, democrazia e nuovo liberalismo, e permette che si versi il sangue dei suoi sostenitori, pionieri e allievi? È perché l'elite culturale ha abbandonato il suo ruolo politico, aprendo la strada agli ulema con i loro turbanti bianchi, verdi o neri, lasciandoli orientare l'azione politica nel mondo arabo, al punto che non si riesce più a distinguere fra il politico ed il religioso? L'impuro si è mischiato al santo, le moschee si sono trasformate in tribune per campagne politiche armate; il caos si è sparso e nel mondo arabo sono spuntate mille religioni, tutte [con la pretesa di essere] l'Islam [...].
È la conseguenza del fatto che gli intellettuali hanno distorto la verità e non hanno avuto il coraggio di svelarla ai loro allievi? È per via della spaventosa diffusione dell'analfabetismo e dell'ignoranza culturale nel mondo arabo, ragione per la quale una larga maggioranza del popolo non legge, non sa [e] non pensa? È il risultato della repressione politica e culturale subita dal popolo arabo da quindici secoli? O della proliferazione di luoghi santi e di totem nella vita araba, al punto che la maggior parte della gente ha perso fede nel loro potere, tanto da inventarsi i loro propri totem, come i totem nazionalisti Abd Al-Nasser o Saddam Hussein, o quelli presunti religiosi come Bin Laden, Moqtada Al-Sadr, Al-Zarqawi o molti altri ancora?
È [forse] conseguenza degli enormi introiti dei gruppi terroristici, provenienti dai contributi versati quotidianamente alle istituzioni benefiche da buoni musulmani in ogni parte del mondo? Un recente rapporto valuta il patrimonio dello sceicco Al-Qaradhawi, uno dei predicatori del terrorismo nel mondo arabo, a decine di milioni di dollari. Solo nella Banca «Al-Taqwaa» ha perduto tre milioni di dollari, dopo che questa è stata chiusa dagli americani [...].
O è forse per via delle enormi somme che i terroristi ottengono dalla coltivazione di hashish e oppio sul confine tra l'Afghanistan e il Pakistan [...]?
"Gli arabi si sono arresi ai mezzi di comunicazione demagogici, isterici e provocatori?"
Tutti i versetti, tutte le tradizioni profetiche, tutti i detti saggi, tutti i poemi e tutte le parole degli intellettuali che consigliano la meditazione e l'uso della ragione sono stati cancellati dalla memoria araba. Gli arabi si sono arresi a una falsa cultura religiosa. I sermoni del venerdì, l'indottrinamento religioso, la letteratura religiosa e i turbanti sono diventati il fattore decisivo in ogni materia: religiosa, politica, economica, sociale, educativa e culturale. Gli arabi si sono arresi ai mezzi di comunicazione demagogici, isterici e provocatori e nel giornale ricercano le ultime notizie di massacri, decapitazioni, corpi trascinati, scorticati e di case distrutte. L'immagine più avvincente dell'anno per gli arabi è stata quella delle fosse comuni in Iraq".
"Nel mondo arabo, chiunque pensa e usa la sua intelligenza è detestabile, condannabile e maledetto"
Nel mondo arabo chiunque pensa e usa la sua intelligenza è detestabile, condannabile e maledetto; appartiene alla specie dei serpenti, frutto di Satana; è un agente del nuovo colonialismo americano, uno che scrive [in favore] dei Marines, una spia al servizio dei servizi segreti stranieri. Gli islamici che hanno preso in ostaggio l'Islam, che lo hanno derubato e contraffatto, [...] guidano ora masse di arabi verso l'annientamento della storia umana, [...] non con la ragione ma con emozioni distorte e promesse di una vita futura sconosciuta, lontano dalla fede pura e semplice in Allah. Effettivamente, gli arabi hanno perso la loro pura fede in Allah e sono diventati schiavi di totem religiosi grondanti sangue, invece di essere servitori di Allah [...].
Gli arabi pensano in modo medioevale quanto a politica, società, economia e istruzione, anche se fanno uso dei moderni mezzi elettronici. Per alimentarsi e spostarsi, si servono dei ritrovati più avanzati della scienza e della tecnologia occidentali in tutti i campi ma, al tempo stesso, hanno un modo di pensare medioevale e nella loro vita si comportano come se stessero vivendo ancora in quell'epoca: in effetti sono ancora sono schiavi di una mentalità e di pensatori medioevali [...].
Purtroppo la stupidità degli arabi è aumentata, così come la loro sete di sangue, e si sono allontanati dalla ragione. I loro valori politici umanistici si sono attenuati, mentre hanno cominciato a parlare al mondo con la spada, l'ascia e le armi di banditi, ladri e assassini mascherati [...] ".
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