500 manifestanti attraversano i punti simbolo per i migranti della cittą contro la Bossi-Fini e contro i recenti provvedimenti nei confronti del call center di via Napoli
![[Vicenza] Resoconto ...](http://italy.indymedia.org/uploads/2004/06/pict0375.jpgmid.jpg) pict0375.jpg, image/jpeg, 640x480
Il ritrovo era alle 16.30.Nonostante si trattasse di un corteo tranquillo e pacifico la vigilia della manifestazione era stata abbastanza "calda" a causa della "vecchia" polemica dei commercianti del centro che chiedono a gran voce il divieto di far passare i cortei in corso Palladio(soprattutto il sabato pomeriggio), perchč questi causano dei gravi danni economici( non per vandalismo,ma per mancato guadagno..). Per dover di cronaca gli ultimi cortei di sabato pomeriggio in corso palladio sono stati ad ottobre 2003 e dicembre 2002,quindi si commenta da sč la protesta dei commercianti. Un'ulteriore curiositą č il proprietario del negozio "Papą Aldo" ha esposto uno striscione con scritto "Prefettura, fateci lavorare"; bene il proprietario č uno dei componenti di un famoso quartetto comico locale: l'Anonima Magnagati. Chi di voi magari fosse intenzionato ad andarli a vedere,ora sa chi finanzia(erano gią sospettati di essere leghisti...). Chiusa la parentesi ritorniamo al corteo e precisamente da piazzale Bologna,punto di ritrovo, scelto non a caso, perchč fino a qualche mese fa era la piazza dove si svolgeva il mercato dell'Est,ossia delle donne dell'est europeo."Ovviamente" il comune ha ben pensato di spostarlo in una zona super periferica della cittą... Il corteo appena partito tocca subito il luogo simbolo in questi mesi per i migranti: Via Napoli. Via Napoli viene resa accogliente, ricoperta di addobbi e palloncini,ma c'č una presenza che stona: un eccessivo cordone poliziesco in entrambi i lati a proteggere e prevenire chissą cosa. I residenti, protagonisti della crociata anti-immigrato, guardano timidi dalle loro finestre e dalle loro terrazze. Nessun cenno di saluto o di gioia per il passaggio di un corteo come si vede a volte in altre cittą durante i cortei. Era stato preparato un banchetto con punto di ristoro per voler dimostrare simbolicamente che via Napoli puņ e deve diventare una via aperta,per una convivenza auspicabile. Il corteo multietnico lascia via Napoli e prosegue in direzione piazza Castello e giunge in corso palladio, i negozianti guardano da dentro i loro negozi, ma il corteo continua con l'alternarsi di migranti che dal microfono lanciano slogan contro la Bossi-Fini e contro la guerra, richieste di sanatoria e "Bossi e Fini siete clandestini". Anche il passaggio in piazza San Lorenzo fila via liscio, non ci sono provocazioni di fasci e l'Art Cafč era blindato da un cordone poliziesco. Si prosegue lungo tutto corso fogazzaro e passata porta Santa Croce si va in direzione del piazzale Tiro al Segno. Si sfiora la Questura e si conclude il corteo nella piazza, da dove 2 anni fa partģ il corteo nel giorno del primo sciopero dei lavoratori migranti.Una delegazione viene accettata in questura,dove si parlerą della richiesta di permesso di soggiorno di un anno a prescindere dalla durata del contratto di lavoro.
Altre foto su: http://www.inventati.org/mediablitz/immagini/vianapoli.htm
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