Il 3 Giugno i sauditi avrebbero annunciato un aumento della produzione a prescindere dalle decisioni OPEC, allo scopo di contenere l'aumento dei prezzi causato dal picco petrolifero.
Il mondo (o meglio: gli USA) stanno pressando pesantemente l'OPEC perché aumenti la produzione giornaliera di petrolio, allo scopo di aiutare la discesa dei prezzi. Finora l'organizzazione non aveva raggiunto un accordo, finché qualche giorno fa i sauditi hanno annunciato la disponibiltà ad aumentare la produzione da soli. L'annuncio ufficiale era atteso per il 3 Giugno.
E invece... BUM!
Tenendo conto che ci troviamo probabilmente ad aver raggiunto il picco produttivo, anzi il "plateau", ovvero un periodo di rialzo e discesa dei prezzi con trend in continua salita prima del definitivo rialzo legato al definitivo calo produttivo, Al Quaida o chi per loro sta inviando un segnale preciso: il regno Saudita non può più prendere decisioni autonome che favoriscano gli USA. La famiglia reale ha i giorni contati, il petrolio a basso costo anche.
(Nel frattempo, per inciso, Venezuela, Bolivia, Brasile e Argentina stringono un accordo per fornirsi gas e petrolio a vicenda ed in esclusiva. Sta per finire anche l'OPEC? Ognun per sé e Dio per tutti? Meglio tenersi buoni i Russi, finché si può...)
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