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Sui fatti di FALLUJA in Iraq (foto e articolo reuters)
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ectopolese Thursday April 01, 2004 at 05:44 AM |
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Non credo sia il caso di dare 'ragione' a qualcuno: gli americani hanno fatto delle vittime fra i civili ma queste manifestazioni di rabbia sono bestialità da condannare senza appello; le guerre fanno schifo e sono evitabili, lottiamo contro queste tragedie.
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PHOTO - Iraqis cheers as a vehicle burns after an attack in the restive town of Falluja on March 31, 2004. Insurgents attacked two cars and set them on fire, burning several passengers and dragging one body outside, dancing around it and making the victory sign, witnesses said. _______________________________________________
FALLUJA, Iraq (Reuters) - A vengeful crowd of cheering Iraqis have dragged the burnt and mutilated bodies of four American contractors through the streets of Falluja after killing them in a vehicle ambush.
In a separate attack on Wednesday five American soldiers were killed when a roadside bomb was detonated beside their armoured vehicle convoy west of Baghdad, the U.S. army said.
The White House vowed that the United States would stay the course in Iraq despite another bloody day.
The Falluja violence began when guerrillas attacked two four-wheel-drive vehicles on a main road. A crowd set the vehicles ablaze and dragged the bodies through the streets of the town 50 km (32 miles) west of Baghdad, witnesses said.
A State Department spokesman in Washington said the four were U.S. citizens. Brigadier General Mark Kimmitt, deputy director of operations for the U.S. army in Iraq, said they were contractors for the U.S.-led occupation authority in Iraq.
In the United States, footage broadcast by news networks excluded scenes of the bodies being dragged through the streets.
Television film of a similar incident in Somalia in 1993 sickened Americans over the U.S. mission there and was a factor in the decision to pull U.S. forces from the African state.
"These are horrific attacks by people who are trying to prevent democracy from moving forward, but democracy is taking root," said White House spokesman Scott McClellan. He said the United States was holding fast to a June 30 deadline for handing over power in Iraq to a transitional Iraqi government.
In the television pictures, a member of the jubilant crowd was seen kicking the head of one incinerated body and stamping on its head, while others in the crowd dragged a charred and blackened body by its feet.
As one corpse lay burning on the ground, an Iraqi came and doused it with petrol, sending flames soaring into the air. At least two bodies, their skin burnt away, were tied to cars and pulled through the streets, witnesses said.
"THE FATE OF ALL AMERICANS"
"This is the fate of all Americans who come to Falluja," said Mohammad Nafik, one of the crowd surrounding the bodies.
Some body parts were pulled off and left hanging from a telephone cable, while two incinerated bodies were later strung from a bridge and left dangling there.
A young boy beat one of the incinerated bodies after it was pulled down with his shoe as a crowd cheered.
"I am happy to see this. The Americans are occupying us so this is what will happen," said Mohammad, 12, looking on.
As the victims lay burning, a crowd of around 150 men chanted "Long live Islam" and "Allahu Akbar" ("God is Greatest") while flashing victory signs for the television cameras.
No U.S. soldiers or Iraqi police were seen in the area for several hours after the attack, but a U.S. fighter plane roared overhead, prompting the crowd to scatter.
Wednesday's scenes were reminiscent of an October 1993 incident in Somalia when 18 U.S. Army Rangers and one Malaysian were killed in the downing by Somali militias of two U.S. helicopters. Mobs dragged the corpses of Americans through the streets of Mogadishu.
Falluja has been one of the most violent, restive towns in Iraq since the U.S.-led occupation began. There are almost daily strikes against U.S. military convoys in the area.
More than 400 U.S. soldiers have been killed in action since the start of the war, many of them in attacks using improvised explosive devices -- charges hidden in a plastic bag, soft drink can or dead animal and wired to a simple detonator.
With less than 100 days to go before U.S. authorities hand over sovereignty to an Iraqi government, the U.S. military, Iraqi police and other local security forces are still battling to bring security to the country.
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E' il minimo che questa povera gente possa fare
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tizsan Thursday April 01, 2004 at 08:53 AM |
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Non dimentichiamo mai che le canaglie USA e i loro sguatteri hanno aggredito l'Iraq facendo migliaia di vittime, si parla di alcune decine di migliaia di iracheni, e che tutto ciò che accade ora non è altro che una conseguenza di questa criminale aggressione. Per non parlare poi della quasi totale distruzione fisica e culturale del paese. Pertanto qualunque cosa venga fatto dalla resistenza Irachena contro questa aggressione occidentale è giustificato. Basta con questi piagnistei ipocriti e falsi !!! Viva la resitenza Irachena e Palestinese.
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irak libero ORA!
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i semplici FATTI Thursday April 01, 2004 at 10:29 AM |
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quando l'esercito americano entro' a falluja la prima volta non fu salutato coi fiori, ma nemmeno contestato: fu indifferenza preoccupata. il quartier generale della 82 airborne division fu stabilito all'interno degli edifici che formavano il sistema scolastico cittadino. dopo poche settimane una manifestazione di donne e bambini attraverso' la citta' diretta alle scuole, chiedendone la riapertura. i para' amerikani, convinti di essere ancora nel loro paese di merda e di poter fare quel cazzo che par loro, APRIRONO IL FUOCO SU DONNE E BAMBINI: numerosissimi morti il cui numero non fu mai precisato dalle truppe di okkupazione.
da allora agli americani a falluja non passa piu'.
due settimane fa la 82esima e' stata sostituita dai marines, che hanno iniziato a penetrare nella citta' con continui raid notturni, in cui oltre agli arresti illegali e indiscriminati, vari bambini sono stati uccisi.
DI FRONTE A QUESTE VIOLENZE INAUDITE LA RISPOSTA PACATA MA FERMA DEL POPOLO IRAKENO VA PRESA COME ESEMPIO: distruggiamo non solo i simboli ma gli interessi dei nazi amerikani! abbattiamo il nemico e facciamogli intorno terra bruciata!
chi collabora coll'imperialismo sappia che cosa lo attende
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...allora anche in Italia??
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emme Friday April 02, 2004 at 09:28 AM |
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"Allora dopo i bombardamenti degli americani nel 1942-1943-1944, in Italia e in Germania, gli italiani e i tedeschi avrebbero dovuto comportarsi nello stesso modo??"
se gli americani in Italia, dopo i bombardamenti, avessero istituito un governo fantoccio, si fossero accaparrate tutte le risorse e le ricchezze degli italiani senza pagare nulla (come stanno facendo in Iraq adesso col petrolio), se avessero continuato una occupazione militare a tempo indeterminato con oltre centomila militari, probabilmente alla lunga anche in Italia la rabbia nei loro confronti sarebbe cresciuta
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Dio non è con loro
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Black Milk v. 1.0 Saturday April 03, 2004 at 02:12 AM |
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E' necessaria una dose massiccia di buon gusto per non aggiungere in questa sede superflui commenti alle parole farneticanti di chi, guardando le immagini della barbarie di Falluja, se ne compiace, quasi rimpiangendo di non essere stato lì, a fare macabro scempio di cadaveri che in una certa qual misura in quel momento erano la rappresentazione fisica di quella cultura occidentale che quotidianamente sfama, veste, diverte e sollazza le stesse, infime persone, che da stragi del genere non possono fare altro che dedurre una certa qual compiaciuta quanto oscena soddisfazione. Pazienza. Del resto al mondo, oltre ai cammellieri bercianti che mutilano esseri umani per divertimento, al mondo esistono anche quelli che lo stesso divertimento preferiscono assumerlo via schermo televisivo, magari sorseggiando Coca-Cola spaparanzati sul divano etnico che fa tanto radical chic. Già, gli pseudo intellettuali. Non fossero così tanti, a berciare come i cammellieri le loro frasi preconfezionate ad hoc, sarebbero quasi divertenti. Purtroppo sono in troppi. Tant'è. I fatti di Falluja sono, secondo il modesto pensiero di chi scrive, l'ennesima, tragica quando evidente dimostrazione della pericolosità dell'ignoranza mescolata al fanatismo religioso. Scimmie che brandiscono mitra, scimmie che sfruttano la loro residua capacità d'apprendimento per dirotare aerei, piazzare bombe, cannoneggiare fuoristrada, linciare innocenti. Sottouomini soggiogati dalla Grande Mente Fanatica dell'Islam odierno, che dall'essere una delle civiltà più evolute dell'orbe terracqueo (e anche una delle più igienicamente all'avanguardia, adesso fa quasi impressione pensarlo) si è andata arenando lentamente, ma inesorabilmente nel corso degli ultimi secoli, fino a trasformarsi in questo Nuovo Medioevo, il cui potere distruttivo punta ad ottenebrare e terrorizzare le menti di chi ha costruito la Moderna Civiltà, in nome di sedicenti paradisi fatti di alcool a fiumi e orge che in terra sono proibite, un Aldilà per il quale si è disposti a morire. Previa pagamento di 25 euro in contanti, si capisce... Nulla di concreto può fare l'uomo della (nostra) strada, forse. O forse sì. Magari continuando a credere nei valori della democrazia, della libertà, della cultura. Magari guardando alla Spada della Giustizia come allo strumento purificatore. Magari pensando al sangue di Roma che scorre nelle vene degli occidentali, o a quello del 51° Fanteria e del 101° Aviotrasportato, che ha arrossato le coste della Normandia e della Bretagna, e che ora si sparge sulla sabbia del deserto dei cammellieri, per difendere la libertà, e per portare la luce là dove c'è solo buio ed ignoranza.
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