Perugia 30-033-04 I lavoratori precari tecnici amministrativi e agricoli dell' Ateneo di Perugia, riunitisi nell' assemblea indetta da CGIL CISL UIL, denunciano il grave stato di disagio provocato dall'immotivato e ingiustificabile prolungarsi di rapporti di lavoro precari, che provocano incertezza instabilitą e mancata qualificazione a centinaia di persone. Denunciano i continui tagli delle risorse per l'istruzione in generale e per L'Universitą provocati dalle scelte del governo e dai disegni di "riforma" della Moratti. Denunciano in merito l'atteggiamento dilatorio e inconcludente dell'Ateneo Perugino . Chiedono: - l'abbandono progressivo del ricorso improprio al lavoro precario - la sicurezza del rinnovo dei contratti temporanei fino alla loro trasformazione - la progressiva trasformazione di tutti i contratti precari in contratti ordinari stabili, nell'ambito delle scelte del piano triennale di assunzioni in via di definizione - che il Senato Accademico assuma, dopo adeguata discussione, un orientamento preciso in materia di riassorbimento del precariato e di non riproduzione del fenomeno in avvenire. I lavoratori precari tecnici amministrativi e agricoli chiedono ai docenti precari, agli studenti e a tutte le componenti dell'Ateneo di giungere ad iniziative comuni per una comune battaglia contro la precarizzazione del lavoro, che investe e danneggia tutti allo stesso modo. Chiedono inoltre alla istituzioni locali, alla Regione e a tutte le forze sociali sottoscrittrici del patto per l'innovazione e lo sviluppo dell'Umbria, che ha tra i suoi punti pił qualificanti il contrasto alla precarietą, di richiamare l'Universitą, anch'essa firmataria del patto, alla necessaria coerenza con gli impegni assunti e di esprimere la loro solidarietą ai lavoratori precari.
LAVORATORI PRECARI E NON, DOCENTI, TECNICI, AMMINISTRATIVI, AGRICOLI, STUDENTI partecipate tutti alla MANIFESTAZIONE MARTEDI' 6 APRILE ore 10 IN PIAZZA DELL'UNIVERSITA'
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