IN TRE GIORNI SBARCATI IN 270, IL CENTRO DI ACCOGLIENZA SCOPPIA
(ANSA) - PALERMO, 22 MAR - Con l'arrivo della primavera, le 'carrette' del mare cariche di clandestini tornano ad assaltare le coste siciliane. Negli ultimi due giorni, sfruttando le buone condizioni del mare, più di 270 clandestini sono sbarcati a Lampedusa, l'isola maggiore delle Pelagie, considerata dagli scafisti e dai 'trafficanti di schiavi' del Nord Africa la meta privilegiata, un'autentica "porta dell' Occidente". Un barcone di 12 metri, proveniente dalla Libia, con a bordo 149 immigrati clandestini è arrivato sabato mattina sull'isola. A dare l'allarme alla Capitaneria di porto, gli stessi lampedusani, che hanno scorto l'imbarcazione a circa un miglio di distanza da Capo Ponente. Nella notte tra sabato e domenica un altro barcone è stato intercettato a Sud di Lampedusa, con un carico di 95 immigrati, dal reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza. I clandestini, tutti uomini e in buona salute, sono stati trasportati nel centro di prima accoglienza dell'isola. Il presunto scafista che era al timone dell'imbarcazione, è stato arrestato stamani dalla Guardia di finanza: l'uomo, che ha dichiarato di essere di nazionalità irachena, sarà interrogato nei prossimi giorni dai magistrati della Procura di Agrigento. La pausa è durata poche ore e stamani è ripresa, in Sicilia, la drammatica conta degli sbarchi. Nove clandestini sono stati individuati in mattinata da una motovedetta della Guardia costiera a 15 miglia a sud di Pantelleria, su un gommone che imbarcava acqua. Gli immigrati, tratti in salvo poco prima di fare naufragio, hanno detto di provenire dal nord Africa. Questo pomeriggio, invece, un barcone con 17 clandestini a bordo è stato avvistato a 44 miglia a sud di Lampedusa da un aereo Atlantic con equipaggio misto Marina-Aeronautica e dal motopeschereccio Artemide. Sono scattate immediatamente le operazioni di soccorso. Da Lampedusa sono subito partite due motovedette della Guardia Costiera, per trainare il natante in porto, mentre il peschereccio, 'Maria Pina', che si trovava in zona, ha fornito i primi aiuti ai clandestini a bordo del natante. I clandestini sono stati trasferiti sulla nave Urania della Marina Militare, che incrociava nel Canale di Sicilia e ricoverati in infermeria: tutti, infatti, accusano un principio di assideramento. A quattro miglia da Lampedusa gli immigrati saranno nuovamente trasbordati sulle motovedette della Guardia Costiera, per raggiungere il porto dell'isola dove l'Urania non può attraccare. Nel Centro di prima accoglienza dell'isola, gestito dall'associazione La Misericordia, intanto è di nuovo emergenza: nella struttura in questo momento sono ospitati 314 immigrati, in attesa dell'arrivo degli ultimi 17, rispetto a una capienza complessiva di circa 190 persone. "Sono tutti in buone condizioni di salute - spiega il responsabile del Centro, Claudio Scalia - l'unico problema riguarda il sovraffollamento della struttura. Abbiamo già chiesto l'attivazione di un ponte aereo, a partire da stasera, per trasferire il maggiore numero possibile di immigrati".(ANSA).
|