14mila sportelli di Poste Italiane spa farebbero gola a qualsiasi banca, ma, se si eccettua un tentativo fatto da Deutsche Bank nel 2001, finora nessun istituto di credito era stato capace di metterci le mani. L'impresa è ora riuscita alla Mediolanum. Essendo una banca online, Mediolanum è sempre stata priva di sportelli mentre ora, grazie all'accordo con Bancoposta, i suoi clienti potranno domiciliare i loro bonifici nella capillare rete di Bancoposta e la banca di
Silvio Berlusconi e del suo socio
Ennio Doris si trasformerà, da banca virtuale, nell'azienda con maggiore copertura territoriale. (...) Va considerato, fra l'altro, che il costo di un impiegato postale è circa la metà di quello di uno sportellista bancario con mansioni analoghe (e non li paga lui! Ndr). L'unico dettaglio che stona è che Mediolanum è una banca di proprietà del premier e che il ministero delle comunicazioni è l'autorità regolatrice dell'attività di Poste spa, un'impresa a totale partecipazione pubblica. (...) L'intera operazione, secondo un'interrogazione del ds Giorgio Panattoni, è stata pilotata da
Massimo Sarmi, vicino ad an, e dal ministro
Maurizio Gasparri (vicino a? ... Ndr), e rientra in una strisciante privatizzazione di Poste spa che verrà quotata in Borsa.
Articolo tratto dal numero in edicola (n.2, 15.01.2004) de
L'espresso (p. 13)
Quando avrà portato a termine questo ennesimo colpo, non ci resterà che la banca etica, per scansarlo. O la rivoluzione! ;)