--
http://news.independent.co.uk/world/middle_east/story.jsp?story=470803 PALESTINIAN WINS ISRAELI VERSION OF 'BIG BROTHER' By Justin Huggler in Jerusalem 07 December 2003
Per una volta il conflitto arabo-israeliano è stato messo da parte quando un cristiano palestinese è stato dichiarato vincitore del programma "Progetto Y", la versione israeliana del Grande Fratello. E' sorprendente notare come in un paese attraversato dal conflitto, sia stato proprio Firas Houri a vincere con il voto telefonico del pubblico. Nonostante la crescente popolarità di Houri durante lo show, nessuno credeva che l'unico arabo nella casa avrebbe potuto vincere. Infatti rinchiudere un arabo in una casa piena di israeliani per tre mesi, come hanno fatto i produttori del Progetto Y, poteva come minimo essere definita un'avventura rischiosa. Si è trasformata invece in un grande successo. Houri è uno di quegli Arabi Israeliani, Palestinesi che vivono in Israele con la cittadinanza israeliana. Sono i discendenti di quei palestinesi che si adattarono a rimanere in ciò che sarebbe divenuto Israele mentre gli altri fuggirono o furono espulsi nel 1948. Sebbene oggi siano circa un milione su 6,6 milioni di abitanti d'Israele, c'è poca interazione sociale tra cittadini Arabi ed Ebrei - e l'intifada ha intensificato la sfiducia reciproca. Pochi Arabi d'Israele sono stati coinvolti in attacchi suicidi, eppure sono visti da molti con sospetto. Ciò considerato, la popolarità di Houri nello show televisivo è ancora più sorprendente. Molti degli altri contendenti hanno ammesso che lui è stato il primo vero amico Arabo che hanno mai avuto. Per buona parte dello show, Houri ha scelto di non parlare di politica, eccetto in una occasione, quando ha raccontato agli altri partecipanti del suo villaggio natale nel nord di Israele, e la sua storia nel conflitto del 1948 da cui nacque Israele. Ma Houri ha anche sottolineato ripetutamente durante lo show che ciò che gli interessa sono gli individui, non la razza o la religione. La sua ragazza è ebrea -questo tipo di relazione è rara- e vive con lei a Tel Aviv. Si sono incontrati all'Università di Tel Aviv. L'apertura mentale di F.Houri gli ha guadagnato molta popolarità in Israele - ed anche il proprio show televisivo. Infatti il premio per il vincitore di "Progetto Y" era la possibilità di presentare un proprio programma per un anno.
______________
"Ecco, vedete che Israele è un paese veramente democratico?!" dirà il solito coglione di turno... come per la storia del bimbo iraqeno curato in un ospedale israeliano (mentre altre decine di bimbi arabi fuori dalle telecamere cadevano sotto i colpi dell'IDF...). Questa storia sembra un po’ rimandare al concetto di "palestinese buono" (l'unico palestinese buono è quello che pensa come un israeliano e che si disinteressa di come stanno crepando i suoi per andare a fare il cameriere in casa degli israeliani)... e le mie parole sono confermate dal fatto che anche il sito del Ministero Affari Esteri israeliano parla di questa notizia, col titolo: ISRAELI REALITY SHOW GIVES A LESSON IN TOLERANCE. Ah, quanto sono buoni gli Israeliani! Specie quando se lo dicono da soli.
E' certamente positivo quando i rapporti personali inducono a vedere l'altro non più come "una categoria" ma come un essere umano, ma è ingenuo credervi quando tutto ciò non è che una copertura mediatica per nascondere mille orrori che reclamano giustizia, e per giustificare chi continua a compierli. Il Sig Houri è un utile pupazzetto di peluche, un nuovo simpatico prodotto da appendere allo specchietto delle auto con targa gialla.
|