22 novembre 2003
Sembra che il TG non si sia degnato di trasmettere un fotogramma, cercherò di illustrare la manifestazione per immagini. Classica giornata plumbea milanese, pioggerellina fine e fitta, il piede fuori casa si mette solo se motivati, e la metro vuota lo dimostra. Nonostante questo la p.za S.Babila verso le 15.30 è abbastanza animata. La quantità di appartenenti alle FFOO è ridottissima. Un po' di colore lo dà l'enorme bandierone della pace, ma cosa c'è sotto che tutti guardano in basso? C'è il riflesso che fa sull'asfalto bagnato, ed è bellissimo da vedersi. Una sfilata silenziosa, in cui la musica rimane quieta sia come scelta che come volume. Mancano gli studenti, mancano i centri sociali, e questo la rende più pacata, forse troppo, qualcuno arriva a chiedere ai portatori di striscione se per caso sia un funerale. Ma non va male, la risposta c'è stata, nonostante la pioggia, nonostante la vicinanza temporale ai fatti di Nassirya, evidentemente un attacco militar-mediatico che ha avuto un impatto enorme sull'opinione pubblica, forse più di quanto ci si sarebbe aspettati. Molto interessante, al ritorno in p.za S.Babila, l'intervento finale fatto da Paola Gasparoli, ritornata ieri da Bagdad, dove collabora con la popolazione locale attraverso l'associazione "Un ponte per..." Ci sarà un incontro pubblico con lei alla Camera del Lavoro di Milano, mercoledì 26 novembre; l'orario ancora non è sicuro, ma dovrebbe avvenire alle 21.00.
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