variegato corteo ha attraversato le vie di Verona contro il vertice dei ministri UE dei trasporti
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Il ritrovo per chi voleva andare a Verona per Vicenza era alle 8.30 al piazzale della stazione, per allestire una piazza tematica per il reddito di cittadinanza, per da un lato attraversare lo sciopero sindacale e dall'altro far partire un mese di mobilitazione per il reddito di cittadinanza.Nelle altre città del nord-est la piazza tematica si trovava nel ritrovo del corteo sindacale,mentre a Vicenza qualche centinaio di metri più indietro( il corteo sindacale partiva da campo marzo). La partecipazione non è stata altissima,in sostanza si sono radunati chi doveva prendere il pullman per andare a Verona, in compenso il piccolo soundsystem ha aiutato a scaldare i presenti. Ci era stato detto che tutti i treni erano stati sopressi, costringendoci a cercare un mezzo alternativo ( e più costoso),provate ad immaginare la rabbia e le maledizioni che sono state rivolte alle FS quando dal piazzale della stazione sono partiti dei pullman sostitutivi per Verona... Il viaggio per Verona scorre veloce e al casello di Verona Sud la sorpresa: il folto schieramento di forze dell'ordine presente all'uscita del casello ci blocca e ci controlla. All'improvviso esce anche un altro pullman e i carabinieri si affrettano e si affannano per bloccarlo, il mezzo si ferma,ma a bordo non ci sono terribili e sovversivi "no global",bensì una simpatica comitiva di immancabili turisti giapponesi: scatta la perquisizione anche al loro pullman!! Dopo poco possiamo finalmente ripartire ed arriviamo alla stazione,luogo del concentramento del corteo. Sono presenti una lunga serie di comitati,da quelli contro i treni alta velocità ( veneto e della ValSusa),a quelli contro la costruzione di altre autostrade o tangeziali, passando per quello contro il ponte di Messina. Non mancano nemmeno rifondazione,Verdi,legambiente e wwf. In coda al corteo lo spezzone del CSOA La Chimica e dei disobbedienti del nord-est. Nonostante questo spezzone sia ben controllato, si riesce a cogliere di sorpresa le forze dell'ordine e a sanzionare dal basso l'ufficio della TAV a Verona: un bel sacco di letame viene gettato lì. Il resto del corteo scorre lentamente per le vie di verona esageratamente presidiato: cordone della guardia di finanza sulla sinistra, cordone di carabinieri sulla destra che ci marcavano stretti. Il corteo per il resto procede tranquillo,vengono accesi dei fumogeni tanto per rendere un po' più coreografico il nostro passaggio,vista anche la pioggia che aveva cominciato a cadere abbastanza insistentemente.
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