i ritmi antiproibizionisti giamaicani e dei Pitura Freska hanno animato il pomeriggio del centro vicentino.
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Alle 16 l' "Hemp soundsystem" era già posizionato in piazza castello.Col passare dei minuti comincia ad arrivare piano piano della gente,in totale non saremo tantissimi,al massimo 100 persone,ma i ritmi reggaeggianti scaldano l'ambiente. Quest' iniziativa era stata organizzata per protestare contro l'ennesimo attacco nei confronti della questione della droga.L'ultima proposta di Fini e l'incredibile operazione poliziesca nelle scuole italiane ( a Vicenza carabinieri in divisa con cani antidroga alle entrate degli istituti superiori) sono l'occasione per rilanciare una campagna antiproibizionista,quindi affermare la legalizzazione delle droghe leggere,riaffermando l'autoproduzione, ribadendo la più totale contrarietà nei confronti di sostanze come l'eroina e rilanciando politiche di riduzione del danno, prevenzione e lotta al narcotraffico. Lungo il percorso del corteo(piazza castello, duomo, corso palladio,piazza matteotti) sono state "purificate" le aiuole con la semina di canapa,i cui semi sono stati distribuiti anche ai passanti.
ecco l'articolo del Giornale di Vicenza:
Coordinamento studentesco e Disobbedienti hanno sfilato in centro MANIFESTAZIONE IN CORSO PALLADIO CONTRO FINI E IL PROIBIZIONISMO Si è aperta e chiusa con il simbolico lancio di (presunti) semi di marijuana prima nell’aiuola in piazza Vescovado e poi in quella di piazza Matteotti la manifestazione antiproibizionista organizzata ieri pomeriggio in centro città dai Disobbedienti e dal Coordinamento studentesco. Controllato da polizia e carabinieri, il corteo - composto da una novantina di studenti, guidati dal portavoce Francesco Pavin - ha preso avvio da piazza Castello e si è concluso alla fine di corso Palladio, dopo aver evitato il tratto in cui sono in corso dei lavori. Lì il gruppo ha inscenato alcuni canti e balli. Non ci sono stati scontri con le forze dell’ordine. La manifestazione si è svolta in maniera pacifica, accompagnata dalle musiche di alcuni cantanti rock - fra cui i veneziani Pitura Freska - che inneggiano all’utilizzo delle droghe leggere. «Siamo contrari sia alla proposta di Gianfranco Fini di criminalizzare l’utilizzo di droghe leggere che ai controlli delle forze dell’ordine a scuola - precisano gli organizzatori del "Soundsystem itinerante", sul cui furgone campeggiava uno spinello di grandi dimensioni -. Nei nostri istituti si dovrebbe creare sapere e cultura, non delinquenza. Il problema degli stupefacenti si risolve con politiche di prevenzione e lotta al narcotraffico. Sosteniamo la legalizzazione delle "leggere", ribadendo la differenza con quelle pesanti. Il proibizionismo in realtà fa molti più danni».
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