E’ Saars l’ultima nata tra le emittenti di strada.
Per trovarli basterà seguire la “scia” dei televisori. All’ingresso, vicino allo spazio dibattiti, tra la bancarella delle magliette e quella dei panini con la salamela, di fronte al Mazdapalace: schermi che trasmettono servizi dall’America Latina, ma anche da lì, dalla Festa di Rifondazione. Servizi fai da te, realizzati tra lo spazio concerti e i tavoli del ristorante e mandati in onda. Con grandi cartelli per spiegare quello che viene trasmesso: “ Stai vedendo Saars tv, tv atipica. Fatti contaminare”. Ed è alla fine del percorso che trovi gli studi: un tendone, quattro computer, un mixer audio e video, telecamere e, sul tetto un’antenna messa insieme con il nastro adesivo. E’ da qui che nasce Sarrs tv. Una televisione piccolissima. L’ultima tra le telestreet milanesi. Per ora, sette microemittenti sparse per la città: dall’Isola a Precotto, da San Siro a Porta Venezia. Reti libere e artigianali, senza soldi e mezzi, televisioni di quartiere, nate all’inizio dell’anno e destinate a crescere. Sempre più. Tanto che oggi, alle 18, per la prima volta hanno deciso di riunirsi di fronte al Mazdapalace, alla fine di una tre giorni dedicata alla comunicazione alternativa. Una riunione operativa per scambiare materiale, idee, progetti e conoscenze tecniche: da come si fabbrica un’antenna a come si può occupare un cono d’ombra e trasmettere sulle frequenze (il canale Uhf61) lasciate libere dalle grandi emittenti. Una “chiamata alle armi” per formare una rete tutta milanese. La prima a trasmettere in città è stata Taz tv, il 29 Gennaio, dal cortile dell’università Statale. Seguita da Nomade tv: un gruppo di amici che proviene dall’esperienza delle radio libere degli anni Settanta. Gente che, oggi, lavora nel mondo della comunicazione e che, il 15 Febbraio, il giorno della manifestazione per la Pace a Roma, si è riunita in Viale Monza, al circolo anarchico Ponte della Ghisolfa. “Per un po’ siamo stati veramente nomadi – racconta Pippo – e trasmettevamo in giro per Milano. Abbiamo un’antenna fissa in Viale Monza. Qui a Settembre organizzeremo degli aperitivi per “rinfrescare la memoria”: si potrà bere qualcosa e vedere uno dei filmati del nostro archivio: dagli scontri alla Statale negli anni Settanta alla Palestina di oggi. E poi daremo spazio alla comunità latinoamericana che farà un proprio Noticiero. Ma il futuro della comunicazione è nella banda larga. Qui, lanceremo un’altra tv”. E poi c’è Mosaico tv: piccola emittente che trasmette dalla sede della Uil Tucs, a Porta Venezia. La più costante: “Fino a Giugno abbiamo trasmesso un’ora al giorno, trattando problemi sindacali e del quartiere: dalla cacca dei cani sui marciapiedi alle mura spagnole di Viale Majno”. E’ la voce del quartiere quella che vogliono amplificare quelli di Sperimenti tv. “Siamo un gruppo di montatori e tecnici tv – spiega Fabio – e vogliamo raccontare San Siro, la zona tra lo stadio e l’ospedale: un quadrilatero caldo, con talmente tante cosa da dire…. A Settembre, quando avremo una vera attrezzatura, partiremo con una diretta da un bar. La nostra sarà una tv di servizio”. Un po’ quello che faranno quelli di Isola tv che inaugurerà il proprio palinsesto il 22 con una festa alla Stecca degli Artigiani, la loro base operativa: “Siamo registi, filmaker, art director. L’Isola è la zona più viva artisticamente della città e vorremmo proseguire su questa linea. Faremo due ore di trasmissione che andranno in onda tutto il giorno per parlare della Stecca e del progetto Garibaldi-Repubblica. Ma collaboreremo anche con le altre associazioni: la scuola di clown, il teatro, le gallerie, gli artigiani”. Dal Leoncavallo, invece, da aprile trasmette Greco tv.
Le tv di quartiere di Milano:
-Nomade tv: zona Precotto, Viale Monza -Isola Tv: quartiere Isola, Stecca degli Artigiani -Sperimenti tv: zona San Siro -Greco tv: quartiere Greco, al Leoncavallo -Saars tv: MazdaPalace, all’interno della Festa di Rifondazione -Mosaico tv: Porta Venezia -Taz tv: itinerante
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