PRIMA SINTESI DELLA I ASSEMBLEA INTERNAZIONALE PREPARATORIA DEL FSMed
La I Assemblea preparatoria del I FSMed ha riunito nei giorni 3 e 4 maggio 2003 a Rabat, in Marocco, più di 140 rappresentanti di diverse reti, movimenti e organizzazioni sociali
DOCUMENTI PER LA COSTRUZIONE DEL FSM
PRIMA SINTESI DELLA I ASSEMBLEA INTERNAZIONALE PREPARATORIA DEL FSMed La I Assemblea preparatoria del I FSMed ha riunito nei giorni 3 e 4 maggio 2003 a Rabat, in Marocco, più di 140 rappresentanti di diverse reti, movimenti e organizzazioni sociali di Algeria, Belgio (migranti), Stato Spagnolo, Francia, Italia, Libia, Marocco e Tunisia. Alla riunione ha partecipato un rappresentante della segreteria del Foro Sociale Mondiale. La delegazione palestinese non ha potuto partecipare perché impedita da problemi di visto. Altre delegazioni hanno giustificato la propria assenza per ragioni di agenda. Durante la I Assemblea si è dibattuto il progetto e gli obiettivi della organizzazione di un FSMed come processo continuato nel tempo. Si è anche sviluppata una prima discussione sulla metodologia e gli assi tematici e si sono raggiunti, fra l'altro, i seguenti accordi: (*) Ratificare la celebrazione del I FSMed per il marzo del 2004 a Barcellona. Creare una Secreteria Tecnica a Barcelona con il compito di implementare gli accordi che adotti l'Assemblea Internazionale lungo il processo di preparazione del FSMed . La Segreteria Tecnica risponderà alla responsabilità dell'insieme dei compagni e delle compagne che promuovono il Foro in Catalunya. Avrà un carattere aperto alla partecipazione di attivisti di altri paesi dell'area Mediterranea impegnati nella preprazione. - Promuovere la realizzazione di Forum Sociali nella regione in maniera periodica, alternando il luogo della sua celebrazione fra le ambedue rive del Mediterraneo. Convocare la II Assemblea Internazionale preparatoria del FSMed i giorni 4,5 e 6 luglio a Napoli (Italia) - Organizzare tre commissioni di lavoro : Programma, Estensione e Comunicazione, Logistica e Finanza Accogliere la proposta di celebrare il II Foro Sociale del Mediterraneo in qualche città del Marocco perché sia discussa nelle prossime Assemblee Internazionali dell'area Mediterranea. Assi tematici del Forum Sociale Mediterraneo Gli assi tematici del Forum Sociale Mediterraneo devono essere collegati alla situazione concreta della zona mediterranea e mettere in conto i rapporti di dominio che qui sono in gioco. Ciò per permettere la socializzazione di esperienze e la costruzione di sinergie, di solidarietà, di mobilitazione e di campagne comuni in risposta alle forme che prendono le politiche neoliberiste e per permettere l'avanzare di forme alternative elaborate in comune. Il Forum Mediterraneo deve essere uno spazio di costruzione di risposte comuni che permettano il rafforzamento dei movimenti sociali in tutto il Mediterraneo.
1) Mondializzazione Neoliberista, Diritti Civili e Politici 2) Conflitti, militarismo e pace 3) Mondializzazione neoliberista e diritti economici e sociali nel Mediterraneo.
4) Migrazioni 5) Diversità culturale, scambi e dialoghi culturali. 6) Ambiente e sviluppo alternativo 7) La questione delle donne è una questione cruciale per la zona mediterranea.rnativo.
Mondializzazione Neoliberista, Diritti Civili e Politici La questione della democrazia e la definizione della democrazia che vogliamo e determinante in una regione che conosce varie dittature, dove le libertà pubbliche sono spesso inesistenti e quasi dovunque, a diversi gradi, rimesse in discussione.Ciò incorpora i diritti politici, economici e sociali, i diritti collettivi dei popoli ed i diritti all'autodeterminazione, la difesa delle libertà, la lotta contro tutte le forme di discriminazione ed esclusione, e la costruzione delle condizioni di una democrazia partecipativa. 2) Conflitti, militarismo e pace L'esistenza di conflitti irrisolti da anni comporta la nascita di nuove forme di instabilità permanente che si vanno ad ingigantire a causa di interessi geostrategici spesso stranieri al Mediterraneo, comportando una intensa militarizzazione della zona. Facciamo riferimento in particolare alla questione del Medio Oriente, e soprattutto ai diritti del popolo palestinese, nodo principale dei conflitti nella regione, ma anche alla situazione complessa del Maghreb, ed infine alla stessa polveriera Balcanica, così come alla questione dei molti popoli i cui diritti non sono riconosciuti. E' inoltre opportuno non dimenticare la funzione particolare che assume l'imperialismo americano nella regione e la corsa agli armamenti che alcuni paesi rinverdiscono, nell'ottica di sostituire questa politica bellicista con una politica di pace per la risoluzione dei conflitti: noi vogliamo un Mediterraneo di pace, senza armi, senza domini, senza guerre. 3) Mondializzazione neoliberista e diritti economici e sociali nel Mediterraneo. La Mondializzazione neoliberista si manifesta tanto nel Nord quanto nel Sud del Mediterraneo, per tramite dell'applicazione di politiche economiche e sociali basate sul trittico : liberalizzazione, privatizzazione, deregolamentazione ed austerità. Si articola su due assi principali: la formazione di un area di libero scambio commerciale ed i servizi al debito che operano come vettori principali delle politiche preconizzate nel quadro del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale e della Organizzazione Mondiale del Commercio. Queste politiche hanno un impatto sociale devastante sui popoli di tutto il Mediterraneo, ed in forme che sono spesso comuni: pauperizzazione ed esclusione sociale, attentati ai diritti dei lavoratori, e precarizzazione del rapporto di lavoro, disoccupazione, smantellamento e svendita dei servizi pubblici. Nel contesto, la rivendicazione dell'annullamento del debito e la rimessa in causa del processo di Barcelona appare come prioritario 4) Migrazioni Il Mediterraneo è per sua natura un mare di scambi e di migrazioni, il che ha permesso la creazione delle diverse culture presenti. Oggi come oggi c'è il rischio che diventi uno spazio invalicabile, ……………. La questione delle migrazioni si deve porre nei termini della libertà di circolazione, della lotta contro le cause che la provocano, della lotta contro l'esclusione e per il riconoscimento totale dell'uguaglianze dei diritti tra i migranti ed i cittadini, tanto dei paesi d'origine che dei paesi di accoglienza, del rispetto del diritto d'asilo e dei diritti dei rifugiati. 5) Diversità culturale, scambi e dialoghi culturali. Il Mediterraneo è un mare di diversità, tanto all'interno di ogni paese che tra le regioni che la compongono, ed è necessario costruire un processo di dialogo interculturale, interreligioso, interlinguistico ed identitario rispetto alla ricchezza della diversità che deve essere valorizzata e compresa non in termini di egemonia, in particolare rispetto al dominio di accesso all'informazione ed alla comunicazione. 6) Ambiente e sviluppo alternativo. Il modello neoliberista si abbatte parimenti sulle persone e sull'ambiente naturale che ci circonda per il suo impatto ecologico negativo e per lo sfruttamento illimitato dell'ecosistema e delle ricchezze naturali della regione. Nel contesto del Mediterraneo, vogliamo affrontare la questione dell'inquinamento, delle risorse energetiche, dell'acqua e della desertificazione, della sicurezza alimentare; che pongono il problema della ricerca alternativa al petrolio e delle energie rinnovabili ( a cominciare dal sole del Mediterraneo…. ) e più in generale del tipo di sviluppo che vogliamo. 7) La questione delle donne è una questione cruciale per la zona mediterranea. Essendo loro le vittime delle tradizioni maciste e patriarcali e ricevendo in prima linea l'impatto delle politiche neoliberiste ed antisociali. Il contributo delle donne alla costruzione del foro sociale mediterraneo può essere un'occasione per costruire legami tra il nord ed il sud del mediterraneo. E' scritto nella storia e nella pratica del femminismo partire da ciò che abbiamo in comune, abbracciando tutte le nostre diversità, perché le donne conoscono abbastanza l'esclusione e la discriminazione per praticarle. A partire da queste proponiamo: - Che si tenga un foro sociale mediterraneo delle donne il primo giorno di ogni Fsmed. - Di discutere i problemi delle donne del Mediterraneo e le ripercussioni della globalizzazione neoliberista sui propri diritti. - Nella preparazione del foro, lavoreremo sulla coordinazione e la sensibilizzazione per garantire una partecipazione effettiva delle donne in tutti gli incontri del Fsmed.
Elenco dei soggetti proponenti il Forum Sociale Mediterraneo di Barcelona 2004 Albània Institute of Natural Studies and Environmental Education in Albania Protection and Preservation of Natural Environment in Albania Algèria Association Ecologique Boumerdès -Association Ecologique l'Espoir-VivantAssociation pour le Developpement Durable - AZZAB- Association pour la Protection de l'Environnement - Ecologica -Association Scientifique "S.O.S. BIOSPHERE"- Association pour la Protection de l'Environnement - CMA (Cabília) - Institut International des Océans - International Ocean Institute - Mouvement Ecologique Algerien - TOUIZA (Association Nationale de Volontariat Bòsnia-Herzegovina Bosnian Environmental Technologies Association -Croàcia Ecological Group ZMERGO EKO RIJEKA EKO-Liburnia. Association for Development of Ecotourism, organic agriculture & environmental protection EUROCOAST - HRVASTKA -European Coastal Zone Association for Science and Technology Egipte A.R.E. The Social Organisation for Environmental Protection in Fayoum Egyptian Association for Conservation of Natural Resources Friends of Environment and Development Association Eslovènia DOPPS - Bird Watching and Bird Study Association of Slovenia Ecological Association Livinggreen Institute for Ethic Studies Slovenian Ecological Movement Espanya Acció Ecologista- viure sense nuclears Acció Jove-Joves de CCOO de Catalunya ACSUR Las Segovias * AGORA NORD - SUD (... Entrepobles i altres) * ARAGUAIA amb el bisbe Casaldàliga per les causes de l'Alliberament * Assemblea de Cooperació per la Pau Assemblea de Treballadores i Treballadors Contra la Globalització Capitalista * Associació Catalana per la Pau * Associació Catalana Defensa Sanitat Pública Associació Naturlistes de Girona (ANG) * ATTAC BICICLOT (Amics de la bici ) CAES-Madrid CÁRITAS CCOO de Catalunya Centre d'Estudis Polítics i Socials (CEPS) CENTRE D'ESTUDIS RURALS I D'AGRICULTURA INTERNACIONAL (CERAI) CGT (Confederació General del Treball) CIEMEN * Col·lectiu Globalització Renda Bàsica / Memòria Històrica Comite Català de Solidaritat Internacionalista * Comitè de suport al MST de Barcelona Confederación de STES * COOPERACCIÓ CSI Asturias * CTD (Centre de Treball i Documentació) DC-ALCE (Desenvolupament comunitari) DEMOS ECOCONCERN Ecologistes en Acció de Catalunya (federació) * EcoMediterrània (MED Forum) ELEKTRON * FAVB (Federació d'Associacions de Veïns i Veïnes de Barcelona) * FCCD (Fons Català de Cooperació al Desenvolupament) * FCTC (Federació de Cooperatives de Treball de Catalunya) FTC (Federació de Treballadors de Catalunya) Federació Catalana d'ONGD * Federació Catalana de Voluntariat Foro Alternativo (Extremadura) Foro Social de Málaga Foro Social Sevilla Foro Trasatlántico (Madrid) Fundació Autònoma Solidària * Fundació per la Pau Fundació Randa * Fundació Roca i Galés * INTERMON-OXFAN * Intersindical Alternativa de Catalunya (CATAC, CATAC-CTS, CAU, USTEC·STEs) INTERSINDICAL-CONFEDERACIÓ SINDICAL DE CATALUNYA (Intersindical-CSC) * Justícia i Pau * Marxa Mundial de Dones Movimiento Antiglobalización (Madrid) MRG Sevilla MRG Tarragona NOVA Centre per la Innovació Social Organització de Solidaritat amb els Pobles d'Àsia, Àfrica i Amèrica Llatina Plataforma Valle del Tietar y la Vera (Gredos) RAI - Recursos d´Animaciò Intercultural Revista ECOLOGÍA POLÍTICA Seminari Permanent d'Educadors/es per la Pau (SPEP) de la Facultat de Formació del Professorat UB SIOF (Servei d'Informació de l'Objecció Fiscal) SOC Andalucía * SODEPAU SOS RACISME Stromboli SUATEA * UGT de Catalunya * Unió Sindical Obrera de Catalunya (USOC) Xarxa de Consum Solidari Xarxa d´enllaç amb Palestina França ASAME Association des Amis de la Mer et des Eaux ATTAC Toulouse Comité de Liaison des Associations pour l'Environnement du Languedoc-Rousillon Congress Mondial Amazigh Belcacem Lounes Groupe Energies Renovables Secours Catholique-Caritas TransMed Association Grècia Interdisciplinary Institute for Environmental Research NEA ECOLOGÍA Pan-Hellenic Network of Ecological Organizations Holanda ETANAM International Peace Council for States, Peoples and minorities Miek Boltjes (KREDDA) Israel Baladna; Associació per la Joventut Galilee College IPCRI Israel Economic Forum for the Environment Life and Environment Society for the Protection of Nature in Israel Sustainable Development for the Negev The Israel Union for Environmental Defense The National Council for Voluntarism in Israel CISS Itàlia RETE Campan NO GLOBAL- Coordinamento di Lotta per il Lavoro, Movimento Disoccupati Autorganizzati Acerra, Altragricultura Arci Associazione Mediteranea Attac Sicilia Bassano Social Forum Camera del Lavoro di Palermo Centro Studi di Educazione Ambientale per l'Area Mediterranea Centro Studi Mediterranei CEPES Cobas CRIC Centro Regionale di Intervento per la Cooperazione FIOM CGIL FÒRUM ambientalista Forum for the Venice Lagoon Forum Social Catania Forum Social Provincia di Genova Forum Social Sicilia- CGIL I.M.C. Centro Marino Internazionale Instituto di Studi e Programmi per il Mediterraneo International Juridical Organization for Environmental and Development Legambiente No Global di Palermo e Catania Scholé Futuro Venezia Social Forum Via Campesina (Italia) Jordània Jordanian Society for Biological Sciences Retenoglobal Campania Royal Society for the Conservation of Nature Kurdistan Kurdistan National Congress Land and Human to Advocate Progress UIKKI. Uff. Kurdistan di Information Líban Association Libanaise pour la Maîtrise de l'Energie et de l'Environnement GREEN LINE Liban Nature Environnement Líbia Jamahir Society for Culture and Philosophy Society for the Protection of Nature in Lebanon Malta Nature Trust Mauritània Club des Amis de la Nature et la Protection de l'Environnement MAURITANIE 2000 Marroc AMCE Association Marocaine des chantiers et de l'environnement AMEDI Association Marocaine pour l'Environnement et le Développement International Asociación AZIR para la protección del medioambiente Association CHOUALA for Education and Culture Association des Enseignants des Sciences de la Vie et de la Terre - AESVT Association Marocaine pour la Protection de l'Environnement Association TETOUAN-ASMIR Association. de Protection de l'Environnement pour la Wilaya de Tétouan ATTAC Rabat Forum des O.N.G. du Nord du Maroc (F.O.Nord) HERD Intermon Oxfam Marroc Marocain Club of Environment and Population Société Protectrice des Animaux et de la Nature SODEV Union de l'Action Féminine (UAF) Mónaco AMPN Association Monégasque pour la Protection de la Nature EcoPolis (association pour une Cite Durable) Palestina Fòrum Social Palestí Palestinian Hydrology Group Water and Environmental Development Organization Portugal Associaçao de Defensa do Patrimonio cultural do Bombarral Grupo de Estudios de Ordenamento do Território e Ambiente Instituto Portugués de Ecologia Sàhara Bureau International pour le Respect des Droits de l'Homme au Sahara Occidental (BIRDHSO) Tunisia ANTPFS Association Nationale Tunisienne de la Protection de la Faune Sauvage APENA Association de Protection de l'Environnement et de la Nature de l'Ariana APNEK Association pour la Protection de la Nature et de l´Environnement de Kairouan ASOC Association de Sauvegarde de l'Oasis de Chenini Association des Amis du Belvedere Association Mohamed Ali ATPNE Association Tunisienne pour la Protection de la Nature et de l'Environnement Les Amis des Oiseaux Women for Sustainable Development - Femmes pour le Développement Durable Turquia ARKADAS Environment Foundation of Turkey Human Settlements Association (Tanay Sidki Uyar) Lawyers of Izmir for the Environment Research Association of Rural Environment and Forestry The Society for the Protection of Nature The Turkish Foundation for Combating Soil Erosion, Reforestation and Protection of Natural Habitats Turkish Association for the Conservation of Nature Turkish Marine Environment Protection Association (Deniztemiz) Turkish Marine Research Foundation Underwater Research Society - SAD Youth Association for Habitat and Agenda 21 Iugoslavia AYEM Association of Young Ecologists of Montenegro Young Researchers of Serbia Xipre Ecological Movement of Cyprus ENARMONSIS Pancyprian Environmental NGO Federation of Environmental and Ecological Organisations of Cyprus
Appello alla partecipazione nel processo di preparazione del Foro Sociale Mediterraneo
Il I Foro Sociale Mediterraneo si terrà a Barcellona durante il mese di Marzo del 2004. Il Foro ha come riferimento la carta dei Principi approvata nel Foro Sociale Mondiale di Porto Alegre e si iscrive nel processo di allargamento di questa esperienza nei diversi continenti e nelle diverse regioni. L'area Mediterranea concentra alcuni dei principali disequilibri e conflitti generati dal capitalismo internazionale degli ultimi tempi. Le ricette neoliberali si applicano in modo generalizzato a tutti i paesi dell'area. Imprese e settori pubblici si privatizzano uno dopo l'altro nello Stato Spagnolo e in Algeria, nei Balcani come in Francia, ecc.. La classe lavoratrice e la cittadinanza di tutta l'area soffrono un processo di erosione dei propri diritti sociali e del lavoro. L'arretramento della democrazia e delle libertà nelle democrazie parlamentari del Sud Europa, rafforza l'immobilismo di regimi autoritari dei paesi del Nord Africa e della riva Orientale del Mediterraneo. Le politiche di riarmo, la presenza e il rafforzamento nel Mediterraneo di una grande forza armata degli USA e delle basi della NATO, l'appoggio alla aggressione militare in Irak di governi di paesi della regione, la militarizzazione delle frontiere contro la libera circolazione delle persone sono indicativi del tentativo di omologare totalmente il Mediterraneo al processo della guerra globale permanente nonostante il pronunciamento per la pace della maggioranza dei suoi cittadini. Solo l'azione colletiva della classe lavoratrice, della cittadinanza e dei popoli dell'area Mediterranea, degli uomini e delle donne che sono contro la guerra globale permanente e il neoliberismo potrà cambiare radicalmente la situazione e offrire una speranza di pace, uguaglianza e giustizia sociale, democrazia e libertà, e rendere reale l'idea che un altro Mediterraneo è possibile. Il Foro Sociale Mediterraneo è uno spazio adeguato per facilitare l'incontro e il dialogo fra tutte le reti, movimenti e organizzazioni sociali dell'area, che darà frutti nell'azione comune per iniziative e campagne per obiettivi giusti. La riuscita del FSMed dipende da tutti e tutte noi. Per questo ci appelliamo all'insieme dei movimenti, delle reti, e delle organizzazioni sociali di tutti i paesi del Mediterraneo perché partecipino nella sua preparazione, perché diffondano le informazioni a tutte quelle e quelli che ancora non le hanno per e stimolare promuovere la partecipazione..Chiamiamo alla partecipazione nella II Assemblea internazionale di partecipazione che si terrà nella città di Napoli (Italia) il 4, 5 e 6 Luglio del 2003 (*) Le persone, i movimenti e le organizzazioni sociali interessate a partecipare alla preparazione del FSMed si possono mettere in contatto con:Gruppo di lavoro allargamento reti e comunicazione del FSMed: e-mail Segreteria tecnica a Barcellona del
FSMed: e-mail Comitato Organizzatore della II Assemblea Internazionale preparatoria a Napoli: mediterraneo@noglobal.org <mailto:mediterraneo@noglobal.org>Pagina web: http://www.fsmed.info Gruppo di lavoro per l'allargamento reti e la comunicazione del FSMed
Proposta di ordine del giorno per il 4/5/6 Luglio 2003 - II Assemblea Internazionale preparatoria al Fsmed
3-4 Luglio - Arrivo a Napoli ed alloggiamento 4 Luglio - giorno di incontro delle reti e dei movimenti della regione mediterranea. a) Mattina : Spazi per incontri tra diverse reti proposti per chi richiede di incontrarsi. ( traduzione consecutiva sotto responsabilità dei proponenti ) al momento si sono proposti: - Donne ( marcia mondiale delle donne ) - Sovranità alimentare ( Altragricoltura - Via Campesina ) - Ambiente ( forum ambientalista - Legambeinte ) - Migranti ( tavolo di lavoro dei migranti in Italia ) - Cultura e mediterraneo - Capitale / lavoro - Precarietà , disoccupazione, flessibilità, salario garantito ( compagne/i di Napoli e del Sud Ribelle ) Abbiamo bisogno di conoscere le proposte di altre reti ed organizzazioni per valutare le condizioni logistiche ( spazio di lavoro ), per questo il termine massimo per organizzare l'agenda di questi tavoli di lavoro delle reti dei movimenti sociali devono essere concluse entro il 15 Giugno. La responsabilità degli inviti e delle organizzazioni delle proposte di contenuti ed il lavoro è a carico dei proponenti. Obiettivo di questo spazio ( che si trova fuori del programma dell'assemblea dei giorni seguenti ) è di facilitare l'incontro tra gli attori sociali omogenei e permettere un primo scambio di esperienze e proposte di azioni comuni. b) Pomeriggio : Spazio comune per approfondire temi e scambiare valutazioni relative agli assi tematici ( traduzione simultanea, sessioni assembleari plenarie) Ore 15.00 - 17.00 : Accordo Euromed, i piani del capitale di creare un'area di libero commercio ed i possibili percorsi di lotta. Ore 17.30 - 19.30 : Organizzazione Mondiale del Commarcio, politiche neoliberiste regionali e Mediterraneo. c) Spazio di comunicazione e divulgazione delle realtà territoriali referenti del Mediterraneo. Proponiamo che nell'ambito di tutte le assemblee preparatorie internazionali si possa tenere uno spazio di comunicazione su diverse realtà nazionali e/o territoriali ( es. Marocco, Algeria, Balcani, Italia, etc..) con l'obbiettivo di conoscersi tra di noi, presentando come i diversi attori che sono implicati nel processo del Fsmed possano spiegare come intendono la propria esperienza e realtà. Spazi di comunicazione - FINESTRE SUL MEDITERRANEO. Potrebbero essere definiti nel primo pomeriggio, per ciascuna realtà comprendendo comunicazioni dei differenti attori protagonisti. Se pensiamo di farlo, si potrebbe prevedere quattro spazi diversi nel pomeriggio, articolati in tre giorni ( ex: mezz'ora del 4 con una realtà, due spazi del 5 per due differenti realtà, mezz'ora del 6 per altre realtà). Questi spazi dovranno essere ripetuti in tutte le altre assemblee.
5 Luglio Nella giornata è prevista una mobilitazione contro un Europa ed un Mediterraneo delle merci e dei Capitali in occasione della prima riunione europea (con presidenza italiana) sui trasporti (Trans European network)
( Assemlea ) Mattina (10-13) Plenario : a) Relazione sulla I Assemblea. b) Relazione sulle prime proposte dei gruppi di lavobo. c) Dibattito. Pomeriggio ( 15.00 - 18-00) Tavoli di lavoro Serata (18.00 - 19.00 ) Relazioni dei tavolo di lavoro Notte FESTA, MUSICA E SOCIALIZZAZIONE 6 Luglio ( Assemblea ) Mattina ( ore 10.00 - 13.00) Proposte di agenda e preparazione della II Assemblea Euro-Med
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