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Irak: dove sono le terribili armi di sterminio? Fallite le ispezioni Usa
by info Tuesday, May. 13, 2003 at 12:13 PM mail:

Si consegna alle forze americane Rihab Taha, la scienziata soprannominata «dottoressa germe» perché avrebbe diretto il programma per la produzione di armi batteriologiche non trovate dagli ispettori Usa che stanno per lasciare il paese mentre arriva il nuovo governatore di Bush, Paul Bremer.


La 75.th Exploitation task force, ovvero gli ispettori americani incaricati di trovare le armi di distruzione di massa che avevano indotto Bush e alleati - almeno secondo le motivazioni ufficiali - a scatenare la guerra contro l'Iraq stanno abbandonando il paese senza aver trovato nessuna arma biologica, chimica o nucleare. Alcuni membri della spedizione hanno anche dichiarato al Washington post di non pensare di poterne trovare. Vi ricordate le «prove» mostrate da Powell al consiglio di sicurezza dell'Onu? O i documenti tanto propagandati da Blair? I target identificati da Washington sono stati definiti dagli ispettori Usa «inaccurate» (perlomeno imprecisi), altri erano stati saccheggiati o bruciati, come i sette depositi di materiale nucleare. Le truppe di occupazione non si sono premurate nemmeno di proteggere il materiale radioattivo che, anche se non di bomba nucleare si trattava, è sempre pericoloso. La principale motivazione con cui si è sostenuto l'intervento armato che doveva portate all'occupazione dell'Iraq è venuta clamorosamente a cadere, forse per Bush non è tanto importante abituato com'è ad ignorare la legge, ma per Blair e l'Europa dovrebbe essere diverso, vista la forte opposizione alla guerra dell'opinione pubblica. E, infatti, la settimana scorsa mentre il comandante delle forze aeree britanniche, Brian Burridge, ancora sosteneva di «non avere dubbi» che le prove dell'esistenza delle armi di distruzione di massa sarebbero state trovate, la portavoce militare americana, Bobbie Jackson, già metteva le mani avanti: la loro ricerca non è una priorità delle forze Usa. Che contemporaneamente impediscono il ritorno degli ispettori Onu. Anche perché nel frattempo una inchiesta del New Yorker ha rivelato che un manipolo di spie erano state assoldate dal Pentagono per dimostrare la pericolosità di Saddam e i suoi legami con al Qaeda che persino la Cia smentiva.

Le armi non si trovano, però ieri si è consegnata alle forze americane, pare dopo una settimana di trattative, la scienziata Rihab Taha, tanto pericolosa da essere soprannominata «dottor germe», ma non inclusa nel mazzo di carte dei ricercati. Privilegio invece riservato a Huda Salih Mahdi Ammash, soprannominata «lady antrace», già nelle mani Usa. Microbiologa, laureata nella prestigiosa università britannica di East Anglia, dove studiava malattie delle piante, si pensa che Rihab Taha, avesse sviluppato studi sui germi che causano avvelenamento da botulino e infezioni da antrace nel laboratorio di ricerca al-Hakim alla fine degli anni 80, grazie anche ai campioni biologici ottenuti da società americane. Alle forze americane si era già consegnato il marito di Rihab Taha, Amir Mohammed Rashid, ex ministro del petrolio. Anche l'ex capo di stato maggiore delle forze armate irachene, Ibrahim Ahmad al Sattar, è da ieri detenuto dagli americani.

Saranno i «detenuti eccellenti» a far trovare agli ispettori americani quello che non riescono a trovare? Difficile crederci: Tareq Aziz doveva far scovare Saddam, ma così non è stato. E probabilmente succederà lo stesso con le armi. Ma la consigliera di Bush, Condoleezza Rice, non si dà per vinta. La task force di ispettori in partenza sarà sostituita da un team «più esperto», formato da americani, britannici e australiani, che potrà meglio seguire le tracce lasciate da Saddam Hussein. Rice ha parlato di una «lungo piano a rotazione». «Era un piano sofisticato e ci vuole tempo per districarlo, ma lo faremo», ha detto la consigliera per la sicurezza Usa.

Con la sostituzione degli ispettori il cambio della guardia a Baghdad è quasi completo. Ieri è arrivato in Iraq il nuovo «falco», Paul Bremer, che sarà incarico dell'amministrazione del protettorato in sostituzione del generale a riposto Jay Garner, che, contrariamente a quanto si dice, probabilmente non resterà come sottoposto ma sarà richiamato a Washington. Per il momento, Bremer dovrebbe occuparsi della politica nella fase di transizione e Garner della ricostruzione, a cominciare dal ripristino dei servizi essenziali che dopo oltre un mese di occupazione ancora non funzionano. Bremer invece non incontrerà nemmeno Barabara Bodine, incaricata dell'amministrazione dell'Iraq centrale, che ha già lasciato il paese.

Nell'Iraq del dopo Saddam regna il caos e l'anarchia, le continue sostituzione degli amercani indicano solo la loro incapacità di far fronte a una situazione che si presenterà sempre più difficile.

Ieri è stato scarcerato Mohammad Mohsen al-Zabeidi, autoproclamato governatore di Baghdad poi sconfessato dagli americani. Arrestato il 27 aprile, più volte era stata annunciata la sua scarcerazione. Si tratta di un uomo del corrotto Ahmed Chalabi, candidato dagli americani a guidare il paese, naturalmente sotto cauzione.


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