Il preside della facoltà di scienze politiche ha vietato la presentazione della rivista Global Magazine e del libro "Luciano Ferrari Bravo - ritratto di un cattivo maestro".
Luciano Ferrari Bravo, ricercatore fra gli anni Sessanta e i Novanta, "a stretto contatto con le lotte sociali e operaie e con i principali eventi del secondo Novecento". Coinvolto nell'inchiesta del 7 aprile 79 subisce più di 6 anni di carcere preventivo, per essere poi dichiarato innocente e morire prima di una sua completa riabilitazione nell'Università in cui ha lavorato. A 24 anni di distanza, é tempo di riparlarne.
"Luciano Ferrari Bravo - ritratto di un cattivo maestro", a firma Toni Negri, é il libro che il laboratorio dei saperi critici di padova ha chiesto di poter presentare. Tornare a parlare degli anni 70 a padova vuol dire però risollevare tutto il fango accumulato negli ultimi trent'anni di silenzio. Il preside della facoltà Todescan ha vietato la presentazione per motivi di ordine pubblico, e ha offerto uno spazio lontano dalla facoltà, per nascondere ogni riflessione sul passato della città e affermare la completa lontananza del Consiglio di facoltà dal pensiero di questo suo ricercatore. L'aula richiesta dal laboratorio dei saperi critici é la stessa in cui settimana scorsa si é tenuto un incontro con due militari italiani per parlare del Sistema di difesa europeo, nonostante lo statuto di ateneo e una mozione firmata dal consiglio di facoltà ribadiscano la loro totale estraneità dall'uso della guerra come risoluzione delle controversie internazionali.
E' confermato comunque l'incontro per le 15.30 a Scienze Politiche.
Sito del coordinamento dei collettivi di padova - http://collettivipd.too.it
|