18 marzo 1978:
25 anni fà... una assurda tragica coincidenza
fausto e iaio uccisi da "impunite" mani fasciste.
25 anni dopo la storia si ripete... solidarietà ai compagn@ di milano!
di seguito uno dei testi tratti dal sito su fausto e iaio +info http://www.leoncavallo.org http://www.faustoeiaio.org
LA CONTROINFORMAZIONE E' capitato molte volte in questi dieci anni: nei momenti di maggiore stanchezza e sconforto era come se il duplice omicidio di Fausto e laio non fosse mai avvenuto. Raramente a un fatto tanto doloroso ed eclatante è toccata tanta sottovalutazione da parte di magistratura e forze dell'ordine. Raramente su un fatto con caratteristiche come queste si è registrata una chiusura tanto ferrea nei circuiti dell'extralegalità: nulla doveva trapelare.Il 22 marzo 1978 Milano ha assistito silenziosa e forse stupita ai funerali di due ragazzi sconosciuti: il popolo di Milano, 100.000 persone commosse e forti di rabbia in piazza S.Materno per l'ultimo saluto a Fausto e laio. Messaggi, poesie, centinaia di pensieri per Fausto e laio lasciati, tra i fiori, sul luogo dell'omicidio, in via Mancinelli, recapitati al centro sociale Leoncavallo, in onda a Radio Popolare.Per giorni e notti, mentre i cortei attraversavano la città, le segreterie dei sindacati erano riunite in permanenza per decidere, non senza discussioni e litigi, la partecipazione dei lavoratori ai funerali. Lo stesso all'Anpi. Poi, il 22, tutte le fabbriche di Milano si fermarono e decine di consigli di fabbrica presero parte al corteo funebre: c'era anche il consiglio di Mirafiori, da Torino. C'erano moltissimi studenti. Molte mamme. Molti pensionati.Molti, quel giorno, decisero che avrebbero impegnato parte della loro vita per chiarire chi e soprattutto per quale motivo- avesse massacrato i due giovani compagni. Molti: gli amici di Fausto e Iaio, i compagni e le donne del centro sociale. Leoncavallo, Avanguardia Operaia e 11 Quotidiano dei Lavoratori, Lotta Continua organizzazione e giornale, il Movimento Lavoratori per il Socialismo e il quotidiano La Sinistra, militanti anarchici e dell'area di autonomia Operaia. E ancora, singoli militanti del Pci, professionisti, giornalisti democratici e di Radio Popolare che in tutti questi anni hanno lavorato allo scopo, anche se il gruppo è andato via via assottigliandosi. Volevamo giustizia. E non solo: tutti noi credevamo nella possibilità e nella necessità di fare controinchiesta, controinformazione: per , creare altro/sapere, altra/conoscenza.I nostri riferimenti erano il lavoro di controinformazione che aveva portato alla pubblicazione di "La strage di stato" e lo straordinario lavoro in campo scientifico iniziato con Giulio Maccaccaro e portato avanti da Luigi Mara della Montedison.Non si può certo paragonare questo lavoro sul duplice omicidio di via Mancinelli ai riferimenti che abbiamo appena citato. Ma è il solo modo per testimoniare il rapporto di continuità e contiguità che lega. ieri come oggi, coloro che pensano, lottano, lavorano per una società che non veda più l'uomo contro l'uomo.
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