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RENDIAMO ONORE A STALIN ORA E SEMPRE!
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Koba Sunday, Mar. 02, 2003 at 5:37 AM |
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Oggi, domenica 2 marzo 2003, alle ore 10 presso il Palazzo dei Congressi di Firenze, in piazza Adua,1 (di lato alla stazione centrale), si svolgerà, organizzata dal PMLI, la Commemorazione del 50°Anniversario della scomparsa del Grande Maestro del proletariato internazionale Josef Vissarionovic Dzugasvili meglio noto come il compagno Stalin!
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Il 5 marzo 1953 moriva a Mosca Josif V. Stalin. Due giorni prima della scomparsa un comunicato ufficiale aveva informato l'Urss e il mondo sulle gravi condizioni di salute del Segretario generale del Pcus e del Presidente del Consiglio dei ministri sovietico, colpito il 1° marzo da una apoplessia che non lasciava speranze. Per gli operai, i contadini colcosiani, le masse popolari dell'Unione sovietica quelli furono giorni di sentito e profondo dolore, così come lo furono per gli sfruttati e gli oppressi del mondo intero. Le manifestazioni di sincero cordoglio riunirono milioni di proletari nell'affetto e nella stima per Stalin. Per tre giorni una fila sterminata di persone si recò, incurante del freddo intenso dell'inverno russo, a rendere omaggio alla salma del grande dirigente e maestro del proletariato internazionale, esposta nella Sala delle colonne del Palazzo dei Sindacati. Questo ultimo e partecipato saluto, fu l'espressione spontanea e sincera della fiducia e dell'autorevolezza di cui Stalin godeva. Sentimenti questi, che egli aveva saputo conquistarsi e infondere nel proletariato mondiale attraverso il corso di una vita interamente dedicata al suo popolo, alla costruzione e al consolidamento del socialismo in Urss, all'affermazione del marxismo-leninismo e del socialismo in tutto il mondo.
La sua vita è stata un esempio concreto e incancellabile di dedizione alla causa della classe operaia e della rivoluzione. Una vita in cui egli ha sempre anteposto l'interesse del popolo a quello personale, spesso sacrificando se stesso e i suoi affetti familiari più cari, vivendo in maniera semplice e lavorando prima, durante e dopo la Rivoluzione d'Ottobre senza mai risparmiarsi. Come non ricordare ad esempio, le sofferenze patite nei periodi di prigionia in Siberia che lo minarono nel fisico, ma non certo nei suoi propositi e nei suoi ideali; la sua fermezza nel rimanere al Cremlino, mentre il governo si trasferiva in un luogo più sicuro allorché le armate degli invasori nazisti giungevano alle porte di Mosca; o ancora la tragedia che lo accomunò a migliaia di genitori di soldati sovietici per la morte del figlio Jakov, catturato e poi ucciso dai tedeschi e per il quale egli rifiutò ogni trattativa col nemico nazista per la sua liberazione. Questa sua vita, questo esempio forte e luminoso che egli ha rappresentato, niente e nessuno potrà mai riuscire a scalfire. Stalin è stato senza alcun dubbio un grande marxista-leninista e un grande maestro del proletariato internazionale, un combattente proletario rivoluzionario che ha profuso tutte le sue intense energie e le sue capacità nella lotta per l'affermazione del socialismo e la sua concreta realizzazione.
I fatti della storia, l'azione degli uomini in essa, le forze e gli interessi che vi sono coinvolti, gli sviluppi e i nuovi scenari che essa propone vanno analizzati, capiti e giudicati in modo corretto per poter essere d'insegnamento e spingere verso un nuovo e superiore progresso. E il solo modo corretto di analisi è quello dialettico, l'unico che permette di non impantanarsi e cadere nell'astrazione, nell'apriorismo e nell'idealismo. Per i marxisti-leninisti l'opera di Stalin è stata un'opera titanica che travalica i confini dell'Urss, per espandersi in Europa e nel resto del mondo. Un'opera realizzata in prima persona dalla classe operaia e dal proletariato e che ha permesso nel corso di numerose e diverse battaglie che a vincere fossero sempre il popolo, il socialismo ed il progresso.
Questa sua opera ha tra i suoi capisaldi:
- la costruzione del socialismo in Urss, primo Stato al mondo a vedere concretamente realizzato il progetto per cui avevano lottato Marx, Engels e Lenin;
- l'unità e lo sviluppo dei Partiti comunisti di diversi continenti nella III Internazionale;
- la vittoria sul nazifascismo e l'annientamento degli eserciti invasori di Hitler e Mussolini;
- la nascita di nuovi Stati socialisti in Europa e in Asia.
Tutto ciò è stato realizzato in nemmeno trent'anni, uno spazio temporale assai breve e soprattutto in una situazione che non ha precedenti nella storia. Stalin ha infatti operato in condizioni assai complesse e difficili. Tali erano infatti le condizioni della Russia sovietica all'indomani della vittoria della Rivoluzione d'Ottobre. Un paese schiacciato dal peso della secolare autocrazia zarista, devastato dalla I guerra mondiale, aggredito congiuntamente dai più potenti eserciti imperialisti. Un paese appena uscito da una sanguinosa guerra civile scatenata dai nemici interni ed esterni del potere sovietico e che rimaneva solo, senza appoggi di altri Stati ed anzi assediato dal blocco politico-economico imperialista.
La Russia sovietica era il primo paese in cui aveva trionfato la rivoluzione socialista. Il suo cammino iniziava senza che vi fosse un'esperienza a cui poter fare riferimento ed in condizioni socioeconomiche veramente tremende. Un'economia prevalentemente agricola praticamente al collasso; un settore industriale marginale e per di più quasi completamente distrutto; la mancanza pressoché totale di elettricità, di una rete di trasporti e di attrezzature tecniche di sfruttamento delle materie prime.
Partire da queste condizioni e in un trentennio costruire, contando esclusivamente sulle proprie forze, uno Stato basato su un'economia e su rapporti sociali completamente nuovi e che è stato in grado di resistere e sbaragliare l'aggressione nazifascista basata su una possente forza militare, dà il segno concreto di quanto grande sia stata l'opera compiuta da Stalin, ma soprattutto di come questa grande opera si sia potuta realizzare.
Essa è stata il frutto concreto del duro lavoro basato sulla volontà, lo spirito di sacrificio, la piena consapevolezza degli obiettivi da raggiungere e dell'unità delle classi e dei ceti sociali andati al potere con la Rivoluzione d'Ottobre. Il frutto del lavoro del proletariato sovietico e della salda alleanza tra la classe operaia, i contadini poveri e medi che hanno dato vita al movimento colcosiano, la gioventù sovietica, i nuovi tecnici e ricercatori forgiati dal potere sovietico. L'avanguardia del proletariato sovietico, il Partito comunista di Lenin e di Stalin, fermamente ancorato al marxismo-leninismo, è stata la guida riconosciuta dal popolo sovietico in questa impresa straordinaria: la costruzione del primo Stato socialista nel mondo.
Oggi, domenica 2 marzo 2003, alle ore 10 presso il Palazzo dei Congressi di Firenze, in piazza Adua,1 (di lato alla stazione centrale), si svolgerà, organizzata dal PMLI, la Commemorazione del 50°Anniversario della scomparsa del Grande Maestro del proletariato internazionale Josef Vissarionovic Dzugasvili meglio noto come il compagno Stalin!
Non si facciano illusioni i fascisti e tutti i reazionari, in Italia il PMLI terrà vivo in eterno il ricordo, le gesta, l'opera e gli insegnamenti di Stalin turbando il loro sonno e preparando la loro sconfitta definitiva.
RENDIAMO ONORE A STALIN ORA E SEMPRE!
Con Stalin per sempre!
________________________________________________ Per l'attacco dei fascisti alla commemorazione di Stalin SOLIDARIETA' AL PMLI Pubblichiamo l’elenco di messaggi di solidarietà che simpatizzanti e amici del Partito ci stanno inviando a seguito del gravissimo attacco dei fascisti alla commemorazione di Stalin http://www.pmli.it/fascistivoglionoimpedirecommstalin.htm Trasmettete anche la vostra solidarietà alla e-mail pmli.cc@tiscalinet.it http://www.pmli.it/solidarietapmliattaccofascistacomstalin.htm ________________________________________________ Utilizzate Il Bolscevico e collaborate alle sue rubriche!
IL BOLSCEVICO (organo di stampa del Partito marxista-leninista italiano) mette a disposizione di operai, lavoratori, disoccupati, pensionati, donne, giovani, studenti e di tutti i suoi lettori, senza alcuna discriminazione ideologica, religiosa, politica e organizzativa, fatta salva la pregiudiziale antifascista, alcune rubriche affinché possano esprimere liberamente il loro pensiero e dare il loro contributo personale alla lotta contro il governo del neoduce Berlusconi, la seconda repubblica e il neofascismo, le autorità cittadine, le ingiustizie sociali, la disoccupazione e i mali vecchi e nuovi del capitalismo. http://www.pmli.it/0ilbolscevico.htm ________________________________________________ Per conoscere il PMLI http://www.pmli.it/0conoscereilpmli.htm
I nostri indirizzi http://www.pmli.it/0inostriindirizzi.htm
www.pmli.it
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Stalin: il giallo della fine
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STORIA Sunday, Mar. 02, 2003 at 10:07 AM |
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Stalin: il giallo della fine Fu una finta agonia?
MOSCA. Carnefice ma anche vittima. Mezzo secolo dopo, la fine del dittatore è ancora avvolta nel mistero: le circostanze, le cause, il luogo, persino la data del decesso appaiono ancora ambigue e contraddittorie, fanno parte di una vicenda che ha i caratteri di un giallo della storia. Nella versione ufficiale, il «padre dei popoli», colpito il 1° marzo da emorragia cerebrale, spira alle 21.50 del 5 marzo 1953, nella dacia di Kunzevo. Ma da una testimonianza postuma di Ivan Orlov, il sovrindentende della dacia, il suo padrone era morto già il 1° marzo. Era andato a dormire all'alba dopo una cena notturna con Beria, Krusciov, Bulganin e Malenkov, asserragliandosi nelle stanze dove nessuno poteva entrare se non convocato dal campanello. Verso mezzogiorno non aveva ancora dato segni di vita e dopo ore di consultazioni le guardie si erano decise a sfondare le porte. «Stalin giaceva sul pavimento, accanto al letto. Era già morto», afferma Orlov. Secondo questa ipotesi, la presunta agonia del dittatore è servita agli eredi per accordarsi sulla successione: il decesso ufficiale avviene infatti cinquanta minuti dopo le nomine dei nuovi leader sovietici. In questi giorni è stata rivelata una testimonianza di Nikolaj Bulganin: con Beria, Kruscev e Malenkov aveva vegliato Stalin agonizzante, sperando o temendo che facesse il nome del suo erede. Queste veglie - a turno, in coppia per avere sempre un testimone - si erano interrotte prima del 5 marzo. Anche fidandosi della cronologia ufficiale, tuttavia rimangono altri dubbi. I medici vengono chiamati al capezzale di Stalin soltanto il terzo giorno dopo il colpo e gli prescrivono cure scarse e antiquate, come le sanguisughe. I figli del dittatore vengono informati, e ammessi nella dacia, poche ore prima della morte. Pochi giorni dopo, le guardie e la servitù vengono licenziati e spediti lontano da Mosca. Un decesso che per circostanze e atmosfera ricorda non il trapasso di un uomo venerato come una divinità, ma la fine attesa come un sollievo di un vecchio parente rimbambito.
www.lastampa.it
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stalin non va celebrato
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attjvo Sunday, Mar. 02, 2003 at 1:45 PM |
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lodzann@tin.it |
Di certo su questa terra non sono mai santi,ma Stalin non si puo' definire come un giusto è stato colui che ha ucciso definitivamente l utopia marxista. Attraverso le sue trovate purghe, ecc ha trasformato il sogno egualitario marxista in un capitalismo di stato assassino e reazionario....L unica cosa che gli si puo riconoscere è di aver contrapposto un sitema alternativo a quello americano-imperilista che adesso senza un blocco che lo contrasta vive lasua apoteosi ........e noi siamo una provincia dell impero.....
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STALIN capo militare usava la forza
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ricordodelfuturonondelpassato Sunday, Mar. 02, 2003 at 2:33 PM |
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Solo il manifesto di balasso può essere associato al vostro... Ridicoli, antistorici, fate perdere tempo senza proporre nulla di interessante, incapaci di elaborazione, perchè siete fondamentalmente stupidi come tutti coloro che hanno creduto o credono nelle dittature. Leggete, studiate, parlate con chi non pensa come voi, mettetevi in discussione e basta con la propaganda, siete talmente stupidi che non capite che a nessuno gliene fotte un cazzo dei vostri slogan e della vostra ricostruzione stile PCUS della storia. Avete un'età pre-pensionabile, nessun giovane, quindi morti anche voi, fatevi questa vostra nostalgica ricostruzione come altri la fanno a Predappio, MA NON FATECI PERDERE TEMPO, SIETE INUTILI!!!
ricordatevi del futuro e non del passato...
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Bravi
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uno qualunque Sunday, Mar. 02, 2003 at 3:12 PM |
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Mi fa mooooolto piacere, dopo aver letto la bestialità sopra (e tante altre da quando leggo sto sito), vedere commmenti che davvero non m'aspettavo.
Hitler come Stalin. Si.
E mi è piaciuto chi ha detto "leggiti la storia coglione".
Già perchè (e spero converrete con me) che sui "fatti stalinisti" i libri di storia non sono altrettando documentati come sui fatti in Germania, sui quali, avendoci toccato piu' direttamente, ci sono molti piu' documenti.
E allora impariamo dalla storia.
E concludo con la frase di Marx che piu' mi piace:
"L'ideologia porta nella falsa coscienza"
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etichette...
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uno qualunque Sunday, Mar. 02, 2003 at 3:24 PM |
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E se mi consentite...vorrei dare un consiglio. Tra tutte le persone che si definiscono "comuniste" e credono che un mondo diverso (migliore) possa esserci, rinnegando quello che il comunismo purtroppo ha prodotto...io mi staccherei da vecchie etichette...da falci e martelli...e li lascierei in mano alle teste di cazzo che ancora inneggiano a Stalin...e ben distribuite tra chi si definisce "comunista", per formare "nuove etichette". Guardare il passato, per vedere il futuro.
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per saperne di + sul PMLI
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diario Monday, Mar. 03, 2003 at 10:33 PM |
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Per chi volesse avere un’idea corretta sui marxisti-leninisti italiani consiglio vivamente l’articolo, inchiesta “vecchio stile”, di Gianni Barbacetto “Marxisti su Marte” (il pianeta Rosso) su “Diario” di questa settimana che da una visione molto obbiettiva sul tanto discusso PMLI. Poi se vi accontentate delle solite denigrazioni sul PMLI fate pure ma poi non dite “nessuno me lo aveva detto”.
Ciao! http://www.diario.it/
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commemorazione stalin
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marina Friday, Mar. 07, 2003 at 7:02 PM |
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cari compagni del pmli, a me state pure simpatici, però non potete non rendervi conto della madornale cazzata che avete fatto. Commemorate quello che vi pare, ma cristosanto, un minimo di obiettività! Stalin è senz'altro un personaggio storico di estremo rilievo, una figura complessa che merita di essere studiata in un contesto più ampio di quello in cui viene abitualmente collocato. Stalin NON é uguale a Hitler, un conto è sterminare i borghesi, un conto è sterminare gli ebrei. Però alla fine, per quanto vi sia una differenza ideologica abissale, sempre di carne e sangue parliamo. E non c'è verso, a me e a tutte le persone pensanti, questo indigna, repelle, contorce lo stomaco. Fossi in voi mi farei un esamino di coscienza. Eppoi ricordatevi che "ONORE A" è lessico propriamente FASCISTA.
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Inquietanti interrogativi
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Fabio Galante Friday, Mar. 14, 2003 at 1:49 PM |
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mdrvlbrt@ltiscalinet.it |
Da molto tempo ormai si raccontano strane storie sulle presunte particolari abitudini alimentari dei russi. Quella pi� nota � la classica storia-leggenda dei comunisti "mangiabambini"... ma sar� vera?
Oppure si � trattato di qualche caso sporadico eccessivamente enfatizzato?
Ho raccolto a proposito alcuni documenti riguardanti fatti di cannibalismo nell'ex Unione Sovietica e sulle probabili cause che hanno contribuito ad alimentare questa leggenda...
In modo inquietante, il cannibalismo sta diventando un modo di vivere in quella che era l' Unione Sovietica. Nel 1996 dieci persone furono accusate di aver ucciso e poi mangiato altre persone. La polizia pensa che almeno 30 persone siano state mangiate durante quell'anno in particolare. Le cronache dei giornali dell' Unione Sovietica parlano di casi di vagabondi che sono stati mangiati, o i loro corpi tagliati a pezzi e venduti a ignare persone . "Ci sono stati alcuni casi dove la carne umana e`stata venduta nei mercati; e altri casi dove persone senza tetto venivano uccise e la loro carne venduta a conoscenti. Ogni mese si trovano cadaveri con parti del corpo mancanti". Una storia apocrifa che pu� essere o no vera racconta come due barboni nutrirono un altro individuo a carne e ossa umane. L'uomo mangio' con grande appetito, ma quando seppe il vero contenuto del suo cibo,si impicc�. Nel 1996 un uomo nella citt� industriale di Kemerovo della Siberia fu arrestato dopo aver confessato di aver ucciso e tagliato a pezzi un suo amico, e aver usato la carne come riempimento per pelmenj, una versione Russa di ravioli, che per coincidenza, e` il piatto preferito della famiglia Yeltsin. Lo scandalo � stato scoperto quando alcuni straccivendoli che stavano scavando nella spazzatura trovarono una testa umana. Poco dopo scoprirono che il resto del corpo fu macinato, messo nei pelmenj, e venduto a prezzi ridotti al mercato locale. Il pi� industrioso cannibale della Russia, Nikolai Dzhurmongaliev, si pensa che fu colpevole di aver ucciso fino a 100 donne, e servi' parecchi di loro agli ospiti per cena. Nikolai ha usato almeno 47 delle sue vittime per fare piatti culinari etnici per i suoi vicini di casa nella repubblica Russa di Kyargystan. Quando fu arrestato Nikolai disse che due donne fornirebbero abbastanza "carne delicata" per cibarsi per una settimana. Lo scorso anno, per ben due volte, alcuni condannati nelle prigioni affollate, ammazzarono e mangiarono i loro amici nella cella accanto perch� reclamarono di aver fame e in pi� dissero di volere aiutare nel risolvere il problema del sovraffollamento!!
Gli esperti del crimine dissero che la maggior parte di casi di cannibalismo in Russia facevano parte dell'aumento generale di "serial killer", e a causa di ci� l'economia e I problemi sociali della Russia sono in aumento. Offrendo nessun'altra spiegazione altro che non voleva dividere la sua cella, Andrei Maslich, 24 anni, strangolo' il suo compagno di cella e poi ne estrasse il fegato tagliandolo con un coccio di vetro rotto. Mise lo stesso in una tazza grande con acqua e lo boll� su un fuoco di fortuna fatto con la biancheria dal suo letto. Nella sua cella in tribunale, Maslich confess� di aver bevuto il brodo del suo spezzatino fatto in casa. La mattina dopo, parte dell'organo, oramai ristretto, fu ritrovato nella tazza. A Maslich, un criminale condannato per quattro omicidi, fu dal principio condannato per la prima volta a morte l'anno scorso dopo che lui e un altro prigioniero strangol�, cucin� e mangi� un altro prigioniero. In seguito dissero alle autorit� che erano annoiati e volevano visitare Mosca, dove pensavano che avrebbero ricevuto trattamento psichiatrico. Nella prigione di Semipalatinsk in Kazakhstan, quattro condannati i quali diedero la colpa delle loro azioni alle cronache giornalistiche di cannibalismo nelle prigioni, decisero di mangiare il primo "nuovo ragazzo" messo nella loro cella. Cosi' quando un condannato di nome Volchenkov venne messo con loro, lo uccisero, tagliarono della carne dalle sue braccia e dalla schiena,la cucinarono, e infine la mangiarono. Alcuni pezzi furono fritti su di una piastra calda e altri furono bolliti in un bollitore elettrico. Un uomo che stava facendo la guardia a un campo di marijuana in Kzyl Orda, regione di Kazakstan, confess� di aver sparato e mangiato il suo compagno. Questa persona sospetta, identificata solo dal nome Zhusaly, sal� la carne del suo amico e la mangi� nei 10 giorni seguenti. L'uomo insieme a tre altri coltivatori accusati di coltivare marijuana furono arrestati in una retata di droga. I tre furono accusati anche di aver occultato l'omicidio. L'orrenda scoperta del cannibalismo in Perm Oblast fu fatta quando Citizen K. port� alla polizia un pacchetto di carne umana. L'aveva comperata da qualcuno per la strada a Berenzniki. Sua moglie, avendo accuratamente guardato questo pezzo, scopr� della pelle umana sullo stesso.
Specialisti dicono che il sapore di "carne umana" � molto particolare, e ha un distinto odore quando viene cucinato. "Il sapore di una vittima," viene dichiarato, e questo molto seriamente, alla Principale Amministrazione Investigativa del Crimine del Ministro degli Affari Interni, "dipende dalla vittima stessa: se ha bevuto o ha fumato troppo, o se gli piacevano caramelle o sale..." F.A Boldyshev e il suo amico N.V. Ostanin si ubriacarono insieme a una terza persona, A.P. Vavilin, che poi uccisero. In seguito smembrarono il cadavere e fecero cucinare i tagli prescelti da una delle loro madri . Dopo aver mangiato con gusto, presero gli avanzi e li vendettero per la strada. La testa, le mani, e I piedi di Vavilin furono buttati nella soffitta. Durante la loro detenzione il trio micidiale confesso' che lo fecero per risparmiare la spesa del cibo normale. Anatoly Dolbyshev, un abitante di Berezniki, nelle regioni Urali di Perm,fu trovato colpevole di aver accoltellato a morte un amico di sua madre durante una lite. Fu anche accusato di "truffa e appropriazione fraudolenta di propriet� ", quando taglio' il corpo della sua vittima e vendette I pezzi di carne alla ignara cittadinanza in cambio di vodka.La polizia arrest� Anatoly quando un compratore trovo' una striscia di pelle umana sulla carne. Il cittadino Kolpakov da Nizhnyy Novgorod, quartiere di Mosca, un inquilino di una pensione, fu ucciso dal figlio della proprietaria. L'assassino tagli� un pezzo di tessuto dall'avambraccio, lo frisse in una padella, e lo mangi�. Una squadra di esperti lo trov� incapace mentalmente. Moskovsky Komsomolets, il pi� popolare giornale di Mosca, racconto' di un' orribile scoperta in Via Marshal Tukhachevsky. Un mendicante, cercando da mangiare nella spazzatura trovo' un piede umano, e parecchie altri parti del corpo umano. La polizia che fu chiamata trov� altre evidenze di omicidi: quattro mani, quattro spalle, e tre piedi, tutti femminili. "Risulto' chiaro agli agenti investigativi che dovevano risolvere non solo un omicidio, ma due omicidi," racconto' in seguito il giornale. Il 3 Luglio, 1997, la corte suprema della Repubblica Chuvash Autonomous condanno' Vladimir Nikolayev, 38, a morte per aver ucciso e mangiato due persone nel paese di Novocheboksary. Nikolayev, che dieci anni prima fu riconosciuto come un criminale molto pericoloso, stava per essere arrestato nel suo appartamento nell'inverno del 1996 quando la polizia trov� della carne umana arrostita in una padella sulla stufa e un altro piatto cannibalesco nel forno. Nella neve sul suo terrazzo Nikolayev aveva altri corpi congelati, pronti per essere consumati pi� tardi. Gli investigatori che interrogarono Nikolayev dissero che , per scherzo, lui gli chiese di preparare la sua cena usando la suo riserva di carne umana. Nella crociata di un uomo per ripulire la Russia moderna dalla democrazia, il "comunista convinto" Sasha Spesivtsev, 27 anni di Novokuznetsk, uccise 19 bambini senza tetto che lui vide come i derelitti di una societ� allo sbando. Un mercante disoccupato avrebbe condotto questi bimbi senza casa a casa sua dove, con l'aiuto di sua madre, li ammazzava, e li mangiava. In una colonia di Novyy, due uomini Rasskazov e Bobylev furono condannati per aver ucciso e mangiato il loro compagno di bevute Alekhin. In un fiume fuori da Novokuznetsk, furono trovati 43 frammenti d'ossa che appartenevano a sei corpi quattro ragazzi, una ragazza, e un uomo. I criminalisti hanno una teoria: una famiglia intera � stata ammazzata e mangiata. Un paese tranquillo situato su un affluente del Volga, Mantorovo, questo � il posto dove due donne Valentina Dolbilina, una madre di 36 anni e con un figlio, e Vitaly Bezrodnov, di 28 anni sono stati accusati di aver ucciso e cucinato la carne di un loro compagno. Dopo una notte trascorsa a bere, Bezrodnov disse che aveva fame e voleva mangiare della carne. Dopo aver guardato uno dei loro compagni che era ubriaco, decisero che era troppo magro e lo portarono a casa loro. Poi videro la quarta persona con cui stavano bevendo, e notarono che lui era un Po pi� grasso. Portandolo in cucina, Dolbilina prese un' accetta, gli tagliarono la testa, lo spogliarono e poi lo tagliarono a pezzi. Ricavarono circa 15 Libbre di carne dalle gambe, e lo misero in una padella a friggere. Risvegliato da un strano odore di carne che sta cuocendo, il suo compagno di stanza, Boris Komarov,venne nella stanza e volle anch' egli partecipare al festino. Anche se era ubriaco noto' qualche cosa di strano. "Era un po dura", disse. Lo rassicurarono che avevano trovato un cane randagio e preparato quello da mangiare. Quello che non sapeva era che l'uomo morto che stava mangiando era suo fratello, Leonid. Anche al bambino, Roma, era stato servito un pezzo di Leonid. Pi� tardi il bimbo url�: "Mamma ha ucciso un uomo e lo ha servito ai suoi amici." Al cannibale del luogo Ilshat Kuzikov a St. Petersburg piaceva marinare i pezzi scelti con delle cipolle e messi fuori dalla finestra in un sacchetto di plastica. Quando la polizia entro'a forza nella sua casa, trov� delle bottiglie piene di sangue e orecchie seccate penzolanti dal muro le sue provvigioni per l'inverno. Offri' agli ufficiali della carne e della vodka in cambio del suo rilascio. Il 19 Marzo, 1997, Kuzikov fu accusato di aver ucciso tre dei suoi compagni e aver mangiato I loro organi, e fu trasferito in un ospedale psichiatrico di massima sicurezza. Il cannibale disse che uccise la sua prima vittima nel 1992 dopo averlo ospitato a casa sua per dormire. Disse che era diventato cannibale perch� non poteva comperarsi da mangiare a causa della misera pensione. Dopo aver mangiato abbastanza dei suoi amici butt� quello che era rimasto dei cadaveri nella spazzatura. E ancora, nel Gennaio 1997, Vladimir Mukhankin, 36 anni, si dichiaro' colpevole di aver ucciso e mangiato otto donne a Rostov al Don.
I Russi in passato sapevano che il cannibalismo era causato principalmente dalla fame. A causa della brutalit� del Governo Sovietico ci sono stati milioni di persone che sono morti per fame!
Nel 1921 circa cinque milioni di persone morirono a Volga e nella regione di Urals, mentre l' Ukraine fu devastato nel 1931 durante la collettivizzazione dei poderi di Stalin. Per sopravvivere l'assedio di Leningrado dai Tedeschi, i difensori dovettero mangiare i cadaveri.
Il figlio del cannibalismo stile russo � il famoso serial Killer Andrej Chikatjlo. Costui credeva fermamente che suo fratello fosse stato ucciso e le parti del suo corpo vendute durante la fame dell'Ukraina del 1931.
www.kommando-fascista.cjb.net
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sempre troppo tardi
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antonio Monday, Apr. 28, 2003 at 10:25 PM |
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Comunque sia morto, sempre troppo tardi. Sarebbe stato bello che, a dissolverne il mito, fossero stati i perseguitati e non i complici. Ma questa è storia d'oggi: i vinti sono vinti e punto; cambia la musica ma i suonatori, quelli, sono sempre gli stessi
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NO REGIME!!!
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Simone Wednesday, Jul. 30, 2003 at 1:04 AM |
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Sono comunista da sempre... L'unica cosa che voglio dire è che è vergognoso commemorare un sangunario come stalin.. Mi ritengo un neocomunista e sono contro qualsiasi dittatura!! W Ghandi!!! W Allende!!! W il che!!! Gente che è morta per combattere la dittatura!
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