agenzie
Copenhagen, 13 dic 2002 - 18:57 Vertice Copenhagen, italiani dal giudice in poche ore
Luca Casarini e gli altri "disubbidienti" compariranno nelle prossime ore davanti a un giudice danese che deciderà sulla loro situazione. Lo hanno riferito fonti della Farnesina a Copenaghen. I no global italiani sono intanto stati trasferiti dal posto di polizia dove erano al carcere centrale di Copenaghen.
Le fonti della Farnesina hanno ricordato che, secondo la legge danese, entro 24 ore dal fermo un giudice deve prendere una decisione sui fermati. Per Casarini e gli altri potrebbe profilarsi un reato simile a quello di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, hanno aggiunto le stesse fonti. (red) --------------------------------- http://www.kataweb.it/news/detail.jsp?idCategory=707&idContent=313113
CASARINI: AMBASCIATA DANESE, MANIFESTANTI ANCORA IN CARCERE (AGI) - Roma, 13 dic. - Non sono stati ancora liberati i 7 manifestanti italiani tratti in arresto a Copenaghen. Lo ha confermato il vice ambasciatore della Danimarca a Roma, Larsen, alla delegazione dei Disobbedienti ricevuta pochi minuti fa e formata, oltre che dal portavoce dei Disobbedienti romani, Guido Lutrario, dal parlamentare Verde Paolo Cento e da quello di Rifondazione Comunista Giovanni Russo Spena. "Chiederemo al nostro governo e al nostro ministero degli Esteri di elevare una protesta formale alle autorita' danesi", spiega Cento mentre una cinquantina di disobbedienti, battendo ritmicamente slle transenne, gridano "tutti liberi" davanti alla sede dell'ambasciata della Danimarca in via Dei Monti Parioli. "E' inaudito - rincara la dose il parlamentare - un accanimento cosi' feroce nei riguardi di cittadini italiani noti per il loro impegno civile e trattenuti ancora in arresto a quasi 24 ore dal fermo". Giovanni Russo Spena lamenta anche l'atteggiamento tenuto nella circostanza da Larsen: "Inizialmente ci ha detto di non poter nemmeno telefonare a Copenaghen, poi ci ha dato la notizia, rivelatasi infondata, della liberazione di 6 manifestanti, salvo alla fine richiamarci e ammettere di essersi sbagliato". Per Russo Spena il caso, per quanto in apparenza piccolo, "e' l'ennesima dimostrazione di come lo spazio giuridico europeo si sia trasformato da luogo dei diritti e delle garanzie in una struttura di emergenzialismo assoluto". 131806 DIC 02 --------------------------------- http://www.agi.it/news.pl?doc=200212131806-0229-ROM-CRO-A-EST&page=0&id=agionline.esteri
Milano, 13 dic 2002 - 18:45 Vertice Copenaghen, console: italiani non ancora liberi
Non è ancora avvenuta la liberazione delle sette persone di cui aveva riferito il console danese a Milano, Lars Erik Kruse. E' stato lo stesso Kruse a dirlo ai partecipanti al presidio davanti alla sede diplomatica: "Per tutto il giorno io vi ho riferito quello che le autorità danesi avevano detto a noi. Prima ci avevano informato che sette persone erano state rilasciate e una sola trattenuta. Le ultime notizie arrivate pochi minuti fa sono leggermente differenti: gli arrestati infatti non sono stati rilasciati, ma su tutti loro sono state richieste informazioni alle autorità italiane. Se non ci sarà nulla su di loro, credo che saranno rilasciati entro 24 ore dall'arresto. Quindi verso le 4 di domani mattina. Tutto dipende dalle informazioni che forniranno le autorità italiane". Kruse ha aggiunto di non avere notizie su possibili espulsioni. A suo dire, il motivo del fermo è stato il rifiuto da parte degli italiani di dichiarare le proprie generalità. (red) ----------------------------------- http://www.kataweb.it/news/detail.jsp?idCategory=707&idContent=313101
Milano, 13 dic 2002 - 15:50 Vertice Ue, console danese: liberi sette no global italiani
"Sette dei detenuti arrestati a Copenhagen sono già stati liberati. Adesso uno solo resta in carcere. Non so però se si tratta di Casarini": lo ha detto all'Ansa Lars Erik Kruse, console danese a Milano. Il diplomatico ha spiegato di aver ricevuto verso le 15 una telefonata del Ministero degli Esteri danese. (Red) ---------------------------- http://www.kataweb.it/news/detail.jsp?idCategory=707&idContent=312953
CASARINI, 8 GLI ITALIANI FERMATI, SARANNO ESPULSI
(AGI) - Copenaghen, 13 dic. - Sono otto i manifestanti italiani fermati a Copenaghen mentre si preparavano a manifestare contro il Consiglio europeo. Lo ha riferito un comunicato della polizia danese. I disobbedienti fermati, secondo quanto spiegato da fonti diplomatiche italiane, sono il leader veneto Luca Casarini, Max Gallob, Michele Valentini, Riccardo Varotto, Paolo Do' e Enrico Casagrande. Il gruppo stava lasciando un Centro sociale della capitale danese dove era andato a cenare quando alcuni agenti hanno chiesto di esibire i documenti. Al rifiuto, motivato con il fatto che li avevano gia' dovuti esibire due volte, alla frontiera e in un precendete controllo, i poliziotti hanno ammanettato i sei italiani con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e li hanno trasferiti in una caserma del tribunale dove erano state allestite apposite celle. Non si conoscono ancora i nomi degli altri due manifestanti italiani fermati, si sa pero' che tra loro c'e' una donna. La durata massima del fermo di polizia in Danimarca e' di 72 ore. E' probabile che i fermati saranno espulsi, subito o dopo un processo per direttissima. Manifestazioni di protesta sono state gia' organizzate in Italia davanti l'ambasciata danese a Roma, davanti al consolato a Venezia, e a Milano, Trieste e Napoli. Diversa la versione del movimento di Casarini. Squadre di agenti - riferisce una nota - hanno subito individuato Casarini chiedendo a lui e alle persone che aveva vicino di esibire i documenti che erano gia' stati richiesti al passaggio della frontiera il pomeriggio precedente. "Alla civile protesta verbale dei cittadini italiani - prosegue la nota - gli agenti hanno risposto con spintoni e l'ammanettamento delle sei persone poi tratte in arresto". 131255 DIC 02 ---------------------------- http://www.agi.it/news.pl?doc=200212131255-0108-ROM-CRO-A-EST&page=0&id=agionline.esteri
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