Rassegna stampa sulle ultime fuoriuscite di sostanze pericolose dai laboratori posti sotto il Gran Sasso d'Abruzzo.
«La tesi dell`Arta non ci convince» Il Wwf dubita che il trimetilbenzene sia lo stesso del 16 agosto
ALLARME ACQUA
L`associazione accusa Dionisio
TERAMO. Non ha mancato di suscitare reazioni l`allarme dato l`altro ieri dalla Provincia di Teramo, e ridimensionato dall`Arta, per il ritrovamento di trimetilbenzene in un pozzetto esterno ai laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso. Il Wwf parla di «ennesima prova della pericolosità dei laboratori» e invita il presidente della giunta regionale ad allargare la commissione di studio sulla sicurezza anche a soggetti indipendenti. L`associazione ambientalista definisce infatti come «poco convincente la tesi che questo ritrovamento sia collegato all`incidente del 16 agosto», e questo in considerazione del fatto «che la sostanza in questione è altamente volatile e difficilmente può persistere sul luogo a distanza di 50 giorni (le analisi dell`Arta si riferiscono a un prelievo fatto il 4 ottobre scorso ndr).O forse si deve pensare che la quantità sversata il 16 agosto sia stata maggiore di quanto dichiarato?». Il Wwf continua a non ritenere corretto che, nonostante le quantità di materiale pericoloso stoccato nei laboratori, si continui a trattare con «una certa disinvoltura le giuste preoccupazioni di cittadini ed Istituzioni», non si renda ancora pubblico l`elenco dettagliato delle sostanze stoccate e non sia mai stato predisposto un piano di sicurezza in caso di incidente con ripercussioni all`esterno dei laboratori». «Viene da chiedersi», scrive ancora l`associazione ambientalista, «a cosa pensavano tutti gli organi di controllo quando attestavano l`assoluta sicurezza degli esperimenti dei laboratori; e viene da chiedersi perché esponenti della giunta regionale, come l`assessore De Matteis, o uomini di governo, come il sottosegretario ai Trasporti Sospiri, si siano preoccupati di sponsorizzare la terza canna e l`ampliamento dei laboratori, piuttosto che verificare la sicurezza di quanto già realizzato». «Sorprende poi», conclude il Wwf, «l`atteggiamento del commissario dell`Arta, Maurizio Dionisio, che sembra essersi autoproclamato difensore d`ufficio dei laboratori. Il responsabile del massimo organo di controllo dello stato ambientale nella nostra Regione continua infatti a minimizzare ogni criticità che emerge sui laboratori, nonostante gli stessi tecnici dell`Arta predispongano relazioni assolutamente allarmanti». I tecnici, infatti, hanno definito come del tutto inadeguati i sistemi di depurazione delle acque reflue all`inerno dei laboratori. Il Centro 24/11/2002
«Più esterni nella commissione sui Laboratori» Trimetilbenzene, il Wwf incalza Pace
TERAMO - Dopo l?allarme lanciato dalla Provincia di Teramo sul rinvenimento di trimetilbenzene in un pozzetto esterno ai Laboratori di Fisica Nucleare del Gran Sasso, il Wwf abruzzese denuncia «l?ennesima prova della pericolosità dei Laboratori» e invita il presidente della Giunta regionale, Giovanni Pace, ad allargare la Commissione di studio sulla sicurezza dei Laboratori anche a soggetti indipendenti. Per il Wwf è «poco convincente la tesi che questo nuovo rinvenimento sia collegato all`incidente del 16 agosto, perchè si tratta di una sostanza altamente volatile, che difficilmente può persistere su un luogo a distanza di cinquanta giorni, a meno che la quantità sversata il 16 agosto sia stata maggiore di quanto dichiarato». L?associazione ambientalista reputa «non sia corretto che, nonostante la quantità di materiale pericoloso stoccato nei Laboratori, si continui a trattare con una certa disinvoltura le giuste preoccupazioni di cittadini ed istituzioni e non sia mai stato predisposto un piano di sicurezza in caso di incidente». Il Wwf abruzzese critica poi «l?assessore regionale De Matteis e il sottosegretario Sospiri, preoccupati di sponsorizzare la terza canna e l`ampliamento dei Laboratori, piuttosto che verificare la sicurezza di quanto già realizzato» e «l`atteggiamento del commissario dell`Arta, Maurizio Dionisio, che continua a minimizzare ogni criticità che emerge sui Laboratori, nonostante gli stessi tecnici dell`Arta predispongano relazioni assolutamente allarmanti». Il Messaggero 24/11/2002
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