Cosa è avvenuto a Campo di Marte. La CGIL non si smentisce!
Finalmente trovo il tempo per render nota la mia esperienza fiorentina... Parto da un breve ma significativo avvenimento: ore 18 circa, stazione Campo di Marte, Firenze. C'è un treno che può riportarci a Bologna dopo una lunga giornata piena di contraddizioni... io ed un gruppo di circa 30 compagni di varie associazioni cerchiamo di salire sul treno quasi completamente vuoto ma, sfortunatamente, è siglato CGIL. Il capoccia del sindacato ci caccia a spintoni poichè non tesserati (nulla di nuovo sotto il sole visto che poco più di un anno prima un altro capoccia dell'ARCI di Bologna aveva fatto la stessa cosa a Genova, solo che lì, mentre si tentava di salire sull'autobus, ronde di questurini giravano per far mattanza). Compagni di che? La CGIL? Solo perchè ora ha apparentemente smesso gli abiti della concertazione? In realtà compagni non lo sono stati mai e non lo saranno mai. La cosa che più mi angoscia è che elementi del movimento stanno vistosamente flirtando con questi riformisti, forse per accaparrarsi il meritato posto istituzionale tanto ambito e tanto salvaguardante... Ho forti dubbi in queste manifestazioni che portano in piazza milioni di persone, e ciò mi angoscia. Mi angoscia ancor di più scrutarne le contraddizioni. Non doveva essere una festa, doveva essere una sonora protesta. Invece La Repubblica di domenica titola FESTA A FIRENZE CONTRO LA GUERRA. Ma quale festa?!!! La guerra non è scongiurata, il milione sceso in piazza si è risolto in una grande street pride, con gente che rideva, ballava, festeggiava, scampagnava, in questo eterno baraccone. Intanto la contraddizione era forte: bastava guardare in faccia e sentire il silenzio delle donne curde che portavano stancamente uno striscione emblematico "COSTRUIAMO UN FILO ROSSO CON IL NOSTRO DOLORE". Non ricerco la violenza nelle manifestazioni ma semplicemente il rispetto e il saper vestire i panni altrui, anche quelli emotivi, di chi la guerra se la vive ogni giorno.
|