vergogna..
Mentre su televisioni e piazze la Cgil sta riconquistando un indubbio ruolo di guida dei lavoratori nella pratica i suoi organismi dirigenti continuano a firmano contratti che ampliano flessibilità e precarietà. Il recente accordo sugli interinali, entrato in vigore il 1 ottobre prevede delle norme che è difficile nascondere. Regole che sorprenderanno quelli che credono ai media ufficiali e ragionano in base alle notizie diffuse da quasi tutti gli organi di informazione. Anche il Manifesto e Radiopopolare quando si toccano gli interessi dei sindacati confederali sembrano quasi farlo con vergogna, in silenzio. E allora procediamo: Cgil Cisl e Uil hanno appena firmato il contratto degli interinali che è entrato in vigore il 1 ottobre. Il contratto deferisce a commissioni bilaterali azienda sindacati, le procedure in caso disciplinare o di licenziamento. Simili organismi misti di sindacati e aziende, gestiranno tramite sportelli sul territorio il nuovo collocamento, potranno concedere finanziamenti, gestiranno la formazione dei lavoratori ed altre tanti altri affari¹ insieme. Gli unici che possono fare sindacato per i lavoratori interinali sono Cgil Cisl e Uil, tramite funzionari territoriali. Solo loro possono indire assemblee per i problemi dei lavoratori. Il delegato sul posto di lavoro può essere eletto nei casi in cui ci siano più di 30 lavoratori interinali. NESSUNA SANZIONE PER LE AZIENDE nel caso sforino i limiti previsti dai Contratti Nazionali nell¹ assunzione di interinali. NESSUNA AZIONE da parte dei lavoratori è prevista al di fuori delle forme previste dal contratto, cioè fuori dall¹egida di Cisl Uil e Cgil. Dal sito di Adecco, n.1 delle multinazionali del lavoro in affitto, presente in 60 paesi nel mondo, quotata in Borsa a New York, Ginevra e Francoforte, classificata al 230° posto nella classifica delle aziende più redditizie da Fortune: ŒE¹ necessario superare le vecchie leggi che regolano il lavoro. Bisogna procedere alla deregulation. Per fare ciò la nostra azienda sta operando a livello internazionale affinche sindacati e governi si rendano conto dell¹ineluttabilità delle nuove forme di lavoro. E¹ nell¹interesse di tutti che agiamo così, dei governi, dei sindacati e dei lavoratoriй E' facile capire come operino certe aziende. Provate a leggere i giornali e a guardare le televisioni e vi accorgerete quante parole e immagini sono spese per propagare gli effetti quasi miracolosi della tanto agognata 'Flessibilità'. Testimonial del calibro di Max Biaggi, cartelloni pubblicitari ovunque, articoli e servizi pro flessibilità su Sole24 ore, Corriere della Sera, Sette, Italia 1, Canale 5, Metro, Leggo e City. Sponsorizzazioni di eventi culturali, di squadre sportive. Tutto è utile per far accettare la flessibilità come fenomeno economico inevitabile. Flessibilità = modernità è la formula che tutti cercano di far passare. Dal sito della Confindustria: Interinali in Italia 1999, 275.000, 2000 300'000, 2001 475.000, previsioni per il 2002 oltre 500mila persone in forte crescita soprattutto neò settore della pubblica amministrazione. Obiettivo lavoro è la prima agenzia interinale in Italia, è gestita da molti ex funzionari di Cgil e Pds. Ha firmato insieme alla Lega della Cooperative il Patto per l¹Italia. E¹ associata insiema alla Compagnia delle Opere in progetti di formazione e finanziamento per i lavoratori interinali. Un camper con il suo logo sta stazionando in tutti i luoghi dove si tengono concerti e ritrovi giovanili alle feste dell'Unità e dell'Ulivo; propaganda e pomuove la flessibilità.
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