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Imbrattata la bacheca col poster del Duce Dopo le polemiche tracciato un simbolo
anarchico Corona del Comune per il martire della Resistenza Il sindaco ha ricordato
il suo parente ucciso dai nazisti durante la cerimonia del IV novembre Lino Fontana
CASTELBELFORTE. Un cerchio che racchiude una grande "A", realizzato con uno spray
di vernice rossa sul vetro che protegge l'immagine di Mussolini, è l'ultimo atto
della vicenda del poster affisso in nella bacheca del Movimento dei fasci del
lavoro. Dunque, dopo la discesa in campo dei partiti, che a parole hanno condannato
l'esposizione del poster, sono passati invece ai fatti gli anarchici, come si
deduce dalla sigla, o pseudo tali, che hanno voluto invece lasciare il segno della
loro protesta. E nel segno hanno colpito anche le dichiarazioni di Claudio Negrini,
vice coordinatore nazionale del movimento Fasci italiani del Lavoro, quando ha
dichiarato che "una volta al potere le piazze italiane saranno intitolate a S.E.
Mussolini, Galantuomo". "L'idea di Negrini nel nostro paese arriva tardi" commenta
qualcuno sarcasticamente, osservando che la via che si stacca da piazza Garibaldi,
davanti alla chiesa, Via Roma, "è già aggiornata in caso di cambiamento di regime".
Infatti, mentre su un cartello di metallo c'è scritto semplicemente via Roma,
più in alto, sul muro di una casa, è affissa una piccola targa di marmo con inciso:
via Roma Anno X E.F. e sotto, in orizzontale, il fascio littorio: "Basta una rinfrescata
- spiegano - e tutto ritornerebbe ben leggibile come settanta anni fa". E sulla
querelle di tollerare o meno il manifesto con l'immagine di Mussolini il sindaco
Massimiliano Gazzani, ieri mattina, nel suo discorso commemorativo per il IV novembre,
davanti al monumento ai caduti, ha detto tra l'altro che "è forte la volontà di
impedire il ritorno di un triste passato. La giunta comunale e l'amministrazione
hanno voluto esprimere un profondo cordoglio per Danilo Gazzani, il nostro concittadino
ucciso durante la Resistenza, deponendo una corona sulla targa della via a lui
intitolata". Una risposta indiretta ai Democratici di sinistra, che sempre ieri
hanno distribuito volantini in cui si rimproverara al sindaco di essere troppo
tiepido in questa vicenda del poster di Mussolini, visto, per di più, che egli
stesso è anche parente di Danilo Gazzani, antifascista, vittima della Resistenza.
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