La procura di Teramo ha fatto apporre i sigilli alle
parti dell’apparato sperimentale Boxerino nei
Laboratori di Fisica Nucleare del Gran Sasso da
cui il 16 agosto scorso fuoriscirono 50 litri di
pseudocumene
da Liberazione, 06/10/2002, p. 20 http://www.liberazione.it/giornale/021006/pdf/XX_20-CAS-2.pdf
AMBIENTE, LA PROCURA SIGILLA I LABORATORI DEL GRAN SASSO La procura di Teramo ha fatto apporre i sigilli alle parti dell’apparato sperimentale Boxerino nei Laboratori di Fisica Nucleare del Gran Sasso da cui il 16 agosto scorso fuoriscirono 50 litri di pseudocumene (trimetilbenzene) che finirono nel torrente Mavone (nella foto). Ancora prima del decreto della procura, lo stesso Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Isfn) aveva provveduto a fermare tutte le attivitą in corso nei laboratori del Gran Sasso che implicavano la manipolazione di pseudocumene. «Il decreto della procura - si spiega in una nota dell’Infn - non incide sulle attivitą di ricerca che non implicano l’uso dello pseudocumene. Infatti - aggiunge la nota - nel decreto si legge che va salvaguardata l’esigenza legittima di garantire l’ordinaria prosecuzione delle attivitą scientifiche all’interno dei laboratori che allo stato non pregiudicano le esigenze di accertamento investigativo dei fatti». L’Istituto nazionale di Fisica Nucleare, intanto, nel giro di una settimana predisporrą un sito web attraverso cui dialogare con il pubblico sull’attivitą dei laboratori del Gran Sasso. Poca cosa rispetto alle richieste dei cittadini di trasparenza per l’attivitą del laboratorio e di secco no alla realizzazione del terzo tunnel sotto la montagna.
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