Uno studio climatico svolto dalla NASA ha mostrato come grandi quantità di fuliggine e di altri inquinanti potrebbero la causa delle variazioni di precipitazioni e temperatura della Cina ed essere responsabili dell'aumento delle inondazioni e delle siccità avvenuto negli ultimi decenni.
In un articolo pubblicato sulla rivista "Science", Surabi Menon e i suoi colleghi della NASA mostrano come la fuliggine può influenzare il clima regionale assorbendo la luce solare, riscaldando l'aria e quindi alterando la circolazione atmosferica a grande scala e il ciclo idrologico.
Usando un modello climatico numerico sviluppato presso il Goddard Institute for Space Studies [http://www.gsfc.nasa.gov/] e i dati riguardanti gli aerosol misurati da 46 stazioni meteorologiche in Cina, Menon ha condotto quattro serie di simulazioni per studiare gli effetti della fuliggine sul ciclo idrologico. In tutti e quattro gli scenari, l'effetto dell'aumento della fuliggine è una chiara tendenza verso le inondazioni, che hanno colpito la Cina meridionale, e la siccità, che ha caratterizzato quella settentrionale negli ultimi anni. "Se la nostra interpretazione è corretta, allora ridurre la quantità di fuliggine potrebbe aiutare a diminuire l'intensità delle inondazioni nel sud e la siccità nel nord della Cina," dice James Hansen, coautore dello studio. La fuliggine viene generata dall'inquinamento industriale, dal traffico e dai fuochi all'aperto. Quando essa assorbe la luce scalda l'aria e riduce la quantità di radiazione che raggiunge il suolo. L'aria riscaldata rende l'atmosfera più instabile favorendo la convezione, che forma nuvole e porta piogge nelle regioni più inquinate. Il processo viene equilibrato nelle regioni meno inquinate, dove si creano condizioni secche.
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