Grottaferrata militarizzata per consentire la piazza ai fascisti
COMUNICATO
Grottaferrata militarizzata per consentire la piazza ai fascisti.
Nella giornata di sabato 18 febbraio Grottaferrata ha subito una pesante militarizzazione fin dalle prime ore della mattina, per consentire ai noti fascisti e assassini di Casa Pound Italia di svolgere una presentazione della loro vergognosa organizzazione politica. Già lo scorso dicembre la mobilitazione degli antifascisti e delle antifasciste dei Castelli Romani aveva impedito lo svolgimento della medesima iniziativa, tra l’altro, che avrebbe dovuto tenersi a pochi giorni di distanza dall’assassinio dei due lavoratori senegalesi avvenuto a Firenze per mano di un ”intellettuale” di Casa Pound.
La popolazione di Grottaferrata ha risposto positivamente all’improvvisato corteo antifascista autoconvocato che ha reso palese l’operato di polizia, carabinieri e digos giunti da Roma per proteggere gli squadristi amici di Alemanno, il quale di recente ha consegnato loro le chiavi di un casale di proprietà comunale all’interno del IV Municipio di Roma.
Già durante la mattinata i neo fascisti capitanati da Fabrizio Croce, ex candidato sindaco nella lista di Casa Pound di Grottaferrata e tesoriere del latitante Roberto Fiore a Londra, si erano resi responsabili di intimidazioni varie e di una vera e propria aggressione fisica, in quattro contro uno, ai danni di un compagno della cittadina.
Il corteo antifascista nel pomeriggio ha bloccato Viale Primo Maggio spiegando ai cittadini presenti i motivi del ”coprifuoco” imposto a Grottaferrata e chi si nasconde dietro la facciata dei ”bravi ragazzi” di Ca$$a Pound: tra di loro anche la sgradita presenza di Gabriele Adinolfi, già fondatore del gruppo terrorista di Terza Posizione, indice della continuità tra i ”fascisti del Terzo Millennio” e quelli del Novecento. I neo-balilla hanno svolto la loro ”maschia” iniziativa nell’assoluto isolamento politico, fisico e sociale.
Dopo un'ora di occupazione della strada e solo per gentile ”concessione personale” il sindaco Gabriele Mori (che rinnegava di essere un’istituzione, sic!) si è degnato di venire a verificare la situazione che lui stesso e la sua amministrazione comunale ha costruito a tavolino nei giorni scorsi insieme al sedicente ”Comitato per la sicurezza cittadina”.
Davanti a decine di cittadini che aspettavano una sua presa di posizione pubblica, e circondato da un cordone di forze dell’ordine ha fatto una pessima figura, fingendo di non sapere chi fossero i soggetti ospitati in uno spazio comunale da lui stesso concesso. Il sindaco ha scaricato, inoltre, le responsabilità sul Prefetto e sul Ministro dell’Interno e con atteggiamento strafottente ha insultato anche alcuni manifestanti che gli ponevano delle domande.
Riteniamo il sindaco, l’amministrazione di centro-sinistra e il PDL che ha fornito la copertura per l’evento, colpevoli di questa triste giornata castellana, che infanga la memoria di chi con la propria vita ha pagato per essersi opposto in prima persona al ”ventennio”.
Anche stavolta gli antifascisti e le antifasciste dei Castelli Romani non si sono lasciati intimidire dal dispiegamento delle ”guardie del corpo dei fascisti in divisa” e hanno ribadito che ogni qualvolta si verificheranno simili vergognose presenze ci sarà qualcuno pronto a impedirle.
L’UNICA PIAZZA CHE GLI SI PUO’ CONCEDERE E’ PIAZZALE LORETO.










Comments
collettivo lavori in
collettivo lavori in CORSA...
occhio alla multe della municipale...
Merda Pound
Merda Pound, ovvero Associazione di Promozione di Scilipoti...porca miseria, Scilipoti...corete corete, che se ve pijano ve sparano le puntine nelle gambe dar motorino...ma quanto è bello andare in giro con le ali sotto i piedi se hai una vespa special che ti spara i chiodini...
Tutto a posto pè quella storiaccia brutta ?
E pè quelle due de Tivoli ?
Invece al locale di Verona ve sete chiariti abbastanza ?
Fatece sapè, che certe COSE VOSTRE so veramente interessanti.
"Benvenuta a Casapound" scrivevate alla Polverini, ammazza che leccaculo, ve striscia la lingua per terra dalla mattina alla sera, ogni tanto arotolatevela cì...e dateje na lavata,
Ciao "Salamandri"
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