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Ogni terza domenica del mese...
Indymedia Piemonte , 07-11-2009 - 03:08
...si va sotto al Cie
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A vuoto raid antifascista contro il concerto di destra
Indymedia Roma , 07-11-2009 - 02:03
verona A vuoto raid contro il concerto di destra Denunciati 5 giovani della sinistra estrema La Digos blocca l'azione notturna contro un locale di Pescantina: avrebbe ospitato il concerto di band di riferimento per l'area «nemica» VERONA - Cinque giovani della sinistra alternativa sono stati denunciati dalla Digos di Verona per aver predisposto un danneggiamento in un pub di Pescantina, dove era in programma una festa organizzata da formazioni locali di estrema destra con la partecipazione di band musicali di quest’area. È successo mercoledì notte, quando un gruppo di giovani dai 17 ai 21 anni, vestiti con abiti scuri e il volto travisato da passamontagna e sciarpe, ha raggiunto il locale con atteggiamento furtivo, armati di bastoni in ferro e di pietre. Il locale era chiuso per turno di riposo settimanale. Secondo quanto si è appreso, il gruppetto aveva cominciato a spruzzare spray su un faretto, scambiato forse per una telecamera, ma il raid vandalico è stato bloccato dall’intervento degli agenti. Alla vista dei poliziotti, i cinque sono fuggiti ma sono stati bloccati subito dalla Digos che ha sequestrato il materiale in loro possesso. L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore di Verona Federica Ormanni. Il questore di Verona Vincenzo Stingone ha espresso «grande apprezzamento agli uomini della Digos che non si sono fatti trovare impreparati e hanno risposto a dovere di fronte a un grave episodio che comunque crea allarme sociale». «È stata stroncata sul nascere una situazione pericolosa che avrebbe potuto avere un’escalation ben più grave - ha aggiunto Stingone -. Questi ragazzi devono essere anche grati alla professionalità degli uomini della Digos che sono intervenuti prima che fossero commessi reati più gravi, con maggiori responsabilità». «Spero che questa azione preventiva faccia riflettere i giovani anche di opposte fazioni - ha concluso - perchè per noi la violenza non ha una colorazione politica: la violenza è violenza, e verrà perseguita come è previsto dalla legge». corriere.it
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Ho preso la suina
Indymedia Napoli , 07-11-2009 - 00:07
http://www.youtube.com/watch?v=vglJ0n6fzHM Non è una cazzata! Guardatelo tutti!
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Solidarietà ai compagni fiorentini da Pistoia.
Indymedia Toscana , 06-11-2009 - 22:04
Dopo i fatti di Domenica 11 a Pistoia, la repressione colpisce nuovamente a firenze. Stamani, Venerdì 6-11, la procura fiorentina con l'ennesima operazione arbitraria, ha perquisito le case di numerosi compagni, deportandoli poco dopo nei locali della polizia scientifica. Al termine delle operazioni molti compagni sono stati denunciati a piede libero ed uno è finito in isolamento nel carcere di Sollicciano. Le imputazioni vanno da detenzione di presunti esplosivi, ai rapporti di solidarietà internazionale, alle iniziative contro la presenza dei fascisti in città e provincia; il tutto condito con l'immancabile aggravante di terrorismo. Le indagini sarebbero da mettere in relazione con fatti avvenuti nei mesi scorsi a Firenze.
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Colpire al culo
Indymedia Toscana , 06-11-2009 - 22:02
Dalla scoperta del covo di Via Gradoli, dove Marrazzo faceva onore al suo cognome con qualche attempata marchettara trans, possiamo evincere la strategia in atto, in tutta la sua geometrica potenza. Niente resterà impunito: chi di sputtanamento ha osato ferire, di sputtanamento perirà. Occhio per occhio, tette per tette. Settanta volte tette. O meglio ancora, chiappe
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Influenza A-H1N1: che cosa si nasconde dietro il vaccino?
Indymedia Toscana , 06-11-2009 - 22:02
Le perplessità sul vaccino per l?influenza A H1N1 continuano ad aumentare così come aumentano i decessi e i ricoveri degli ammalati in gravi condizioni nei reparti di terapia intensiva e di rianimazione di molti ospedali italiani. Cosa si nasconde dietro tutto questo pandemonio?
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«Di nuovo guerra» al Cie di Torino
Indymedia Roma , 06-11-2009 - 22:01
È di nuovo guerra al Cie di Torino. Cosi’ raccontano i reclusi. E l’hanno cominciata i militari, questa guerra, minacciando di portare un recluso in isolamento e per “spaccargli il culo”. Il recluso minacciato è Adel, uno dei tre che avevano tentato la fuga tempo fa ma furono catturati e pestati dagli Alpini. E i militari che ora lo minacciano sono sempre gli stessi, gli stessi che lo avevano picchiato quella volta, gli stessi che il recluso ha denunciato per lesioni. Adel viene portato fuori dalla sezione, da solo contro una cinquantina tra poliziotti e militari, e viene minacciato ancora, pesantemente. Quando lui alza la voce, prende la parola un ispettore che gli dice “stai calmo e vai a calmare i tuoi compagni”, che nel frattempo avevano immediatamente spaccato tutti i vetri e trascinato i materassi in cortile. Sì, è di nuovo guerra stasera al Cie di Torino. Ancora una volta, un presidio-lampo fuori dalle mura del centro saluta i reclusi e il loro coraggio con urla, battiture e petardi. Da dentro rispondono gridando: “libertà!”. La calma ritorna solo quando la polizia si ritira. In cortile rimangono ancora per terra i cocci di vetro e i materassi. Nonostante le minacce, a nessun recluso è stato torto un capello. Ascolta la diretta su Radio Blackout con Adel, il recluso minacciato http://www.autistici.org/macerie/?p=21893 macerie @ Novembre 6, 2009
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Banda Larga: congelati 800 milioni di euro per nuove infrastrutture
Indymedia Roma , 06-11-2009 - 22:01
Il governo fa dietrofront sullo stanziamento di 800 milioni di euro destinati all’incremento della banda larga in Italia. Lo annuncia candidamente il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi: “i soldi non li abbiamo né dirottati, né sciupati. Ci siamo presi un momento di riflessione e di analisi in funzione della diversa scala di priorità che poteva nascere dalla crisi”. Stranamente le linee veloci adsl, nonostante l’appellativo suggerisca rapidità, non sembrano far parte dell’exit strategy di Berlusconi. In ballo non c’è soltanto un divertente gioco di parole ma un segmento di mercato che da solo, secondo una stima di Confindustria, avrebbe stimolato di 2 punti percentuali il Pil Italiano. La pubblicità on-line cresce del 10,5%, a scapito della tv che lascia sul terreno il 10,2%, della radio che perde il 9,4%, della stampa che fa segnare un -21,5% e delle affissioni in calo del 13,9%. Il presidente Iab (Interactive Advertising Bureau) Italia Layla Pavone sottolinea la cecità “degli investimenti tecnologici in Italia, in netta controtendenza rispetto ad altri paesi europei”. Aziende, analisti e addetti ai lavori hanno confermato che lo sviluppo della banda larga, unitamente alla diffusione di una cultura digitale a tutti i livelli, è parte integrante del processo di ripresa economia e uno strumento fondamentale per uscire dalla crisi. Internet, infatti, offre loro la possibilità di ampliare i mercati di riferimento, fare pubblicità a prezzi contenuti e raggiungere target sempre più ampi e adeguati. “Garantire l'accesso alla banda larga è uno dei passaggi più importanti che possono trainare l'Italia fuori dal ritardo tecnologico ed economico che ci affligge”, si legge nella nota a chiusura dell’incontro Iab di Milano. Il digital divide, ovvero il divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie e chi no, penalizza 7,5 milioni di cittadini, pari al 12% della popolazione e la banda larga mobile presenta ad oggi una limitata complementarietà con la rete fissa, coprendo solo l’1% della popolazione non raggiunta dalla rete fissa. Per Confindustria “il ritardo nell'assegnazione dei fondi per il piano Romani arreca un grave danno al Paese. Il Piano anti digital divide era strategico per l'inclusione sociale dei cittadini, per l'efficienza della Pubblica Amministrazione, ma soprattutto per la competitività delle piccole e medie imprese. In due anni potevano essere investiti 1,5 miliardi di euro in infrastrutture per ridurre il digital divide, che avrebbero riattivato la filiera dell'Ict e gli investimenti in innovazione digitale delle imprese, sapendo che ogni euro investito nella banda larga ne avrebbe prodotti almeno due di aumento per l’attività economica. Come Confindustria - precisa il delegato per le Comunicazioni e Sviluppo Banda Larga, nonché presidente di Telecom Italia Gabriele Galateri - continueremo a sostenere la priorità di questo intervento, verso lo Stato e verso le Regioni, anche per l'importante impatto anticiclico che esso può avere nel breve periodo”.
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Solidarietà agli antifascisti
Indymedia Toscana , 06-11-2009 - 21:07
Liberi subito
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Parlamento chiuso, legifera Papi
Indymedia Toscana , 06-11-2009 - 21:05
La Camera dei Deputati rimarrà chiusa per l'intera settimana...
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COMUNICATO STAMPA 06/11/2009 Libertà Per Mannu ? Solidarietà agli antifascisti perquisiti
Indymedia Toscana , 06-11-2009 - 20:18
COMUNICATO STAMPA 06/11/2009
Libertà Per Mannu ? Solidarietà agli antifascisti perquisiti
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Fatti di Pistoia: domani corteo cittadino a Livorno
Indymedia Toscana , 06-11-2009 - 20:16
UNA MOBILITAZIONE CITTADINA PER CHIEDERE LA LIBERTA´ IMMEDIATA PER GLI ARRESTATI DI PISTOIA. SABATO 7 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE CITTADINA A LIVORNO. CONCENTRAMENTO ORE 15.30, Piazza ATTIAS.
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Uniti contro il fascismo per la liberazione di Ale, Eli, Ale e Mannu
Indymedia Toscana , 06-11-2009 - 20:16
Confermata la detenzione in carcere per Alessandro della Malva e i domiciliari per Alessandro Orfano ed Elisabetta Cipolli! Confermata la montatura giudiziaria contro l?autorganizzazione e la mobilitazione popolare, aggravata dalle nuove perquisizioni a Firenze e dall?arresto di Mannu!
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"Di nuovo guerra" al Cie di Torino
Indymedia Piemonte , 06-11-2009 - 20:15
Gli alpini minacciano un recluso e i suoi compagni di cella spaccano vetri e letti
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Contro la crisi Diamo la parola a chi lotta
Indymedia Lombardia , 06-11-2009 - 20:15
SPAZIO POPOLARE LA FORGIA in Via Mazzini, 24 Bagnolo Cremasco (CR) PRESENTA SABATO 7 NOVEMBRE 2009 ORE 21.00 ASSEMBLEA PUBBLICA NON PAGHEREMO NOI LA VOSTRA CRISI Dibattito sulla crisi economica e sulle esperienze di lotta dei lavoratori DIAMO LA PAROLA A CHI LOTTA! interverranno i Lavoratori delle cooperative di servizi ai supermercati Bennet di Origgio e Turate in collaborazione con SLAI COBAS Parlano i lavoratori immigrati delle cooperative di facchinaggio ai supermercati Bennet di Origgio, protagonisti di una lotta dura e combattuta contro i licenziamenti e per la difesa delle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori. Dopo anni di sconfitte e delusioni, il movimento di lotta dei lavoratori rialza la testa, proprio contro la schiavitù che il padronato opera nei confronti dei lavoratori di ogni colore e nazionalità; questi operai, con la loro lotta, hanno dimostrato che i lavoratori uniti e organizzati sono in grado di vincere delle battaglie in difesa dei loro interessi. · 378.000 posti di lavoro persi nel solo secondo trimestre 2009. · Svariate centinaia di migliaia di precari a rischio disoccupazione per la fine dei contratti e, nella scuola, a causa della legge Gelmini. · Cassa integrazione +437% rispetto al 2008, +95% a settembre 2009. · Previsti tra 800.000 e 1.000.000 di licenziamenti nel 2010. · Salari e pensioni da tempo al di sotto dell’inflazione. UN INCONTRO QUESTO, TRA LAVORATORI, PRECARI E DISOCCUPATI, CHE ANCHE SUL TERRITORIO CREMONESE VOGLIONO CONTARE E CONTRIBUIRE AD UN PERCORSO DI AGGREGAZIONE SOCIALE, SINDACALE E POLITICA, PER AFFRONTARE LE FUTURE SFIDE CHE LA CRISI ATTUALE IMPONE. I LAVORATORI UNITI NON SARANNO MAI SCONFITTI spaziopopolarelaforgia@gmail.com http://www.autistici.org/laforgia/ Fotocopiatoinproprio 25 ottobre 2009- Via Mazzini 24 – Bagnolo Cremasco (CR)
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Boicottare sizzla a Napoli
Indymedia Napoli , 06-11-2009 - 20:15
Ciao! ho saputo che tra poco ci sarà un concerto di SIZZLA a Napoli. La fonte è sicura. In tutta italia questi concerti sono stati annullati per le proteste da parte di chi è contro l'omofobia. SIZZLA e altri fanno parte di quel reggae con testi contro i Gay. ORGANIZZIAMOCI! http://nonsoloreggae.noblogs.org/
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principato d'italia
indymedia Napoli , 06-11-2009 - 19:19
IL PRINCIPATO D'ITALIA ===================== A volte mi capita di pensare alle tante somiglianze tra il ruolo che sta avendo il PD in Italia e quello che a suo tempo ha avuto la DC di Frey in Cile che in qualche modo, con la sua inerzia, assecondò leggi tutto
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verità e giustizia per Stefano Cucchi!
Indymedia Roma , 06-11-2009 - 19:11
Stefano Cucchi, geometra di 31 anni, l’ultima volta che è uscito di casa, il 16 ottobre, era accompagnato dai carabinieri e camminava con le sue gambe. Era stato arrestato perché in possesso di 20 grammi di erba ma per i giornali era un pusher con cocaina e “pasticche”, mentre in realtà aveva solo alcune pillole per i suoi attacchi epilettici. Dopo la perquisizione a casa della sua famiglia è stato portato via dalle forze “dell’ordine”, una notte in commissariato, poi il processo per direttissima il giorno dopo. Ma in aula Stefano non era già più lui. Il volto: gonfio. Gli occhi: neri. Il padre non ha potuto nemmeno parlargli mentre il giudice non gli concedeva gli arresti domiciliari (prassi per un caso del genere). Poi la famiglia viene a sapere che Stefano ha dei “dolori alla schiena”, da Regina Coeli va all’ospedale penitenziario Pertini. Nemmeno lì al padre viene permesso di vederlo, non si può neanche parlare con i medici, prima perché si chiede un’autorizzazione, poi perché non ci sono (pare difficile trovare i dottori in un ospedale). Solo il 23 ottobre arriva un permesso, ma non è per vedere il ragazzo, è per fargli l’autopsia. Stefano Cucchi è morto a 31 anni, il suo corpo è ricoperto di ecchimosi, il volto devastato, gli occhi che sporgono, la mascella slogata. Ma si parla di arresto cardiaco. I legali della famiglia non hanno potuto fare le foto al ragazzo. La polizia penitenziaria si è già autoassolta. Rimane solo il corpo freddo e distrutto di Stefano, rimane il dolore delle famiglia che per vedere il proprio figlio, il proprio fratello, è dovuta andare in obitorio. Il collettivo L'Officina si stringe nel dolore alla famiglia e agli amici di Stefano. Ci impegniamo a divulgare questa storia che non può passare sotto silenzio. Fino a prova contraria, l'assassino di Stefano è lo STATO!, La verità deve assolutamente venire a galla e di questa storia bisogna parlare, perché chi tace è complice. Bisogna divulgare ed incazzarsi, perché non se ne può più di queste infamie, di questo stato che uccide e poi insabbia,che temporeggia e oltraggia con le sue menzogne la dignita dei familiari delle vittime. Non ne possiamo più di vedere storie come quella di Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Aldo Bianzino, Maurizio Tortorici e purtroppo altri ancora. Noi non dimentichiamo, non la faremo passare liscia! Collettivo L'Officina
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Torino: nasce Lostile occupato!
Indymedia Piemonte , 06-11-2009 - 19:06
Nuova occupazione a Torino
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Agile ex Eutelia non deve morire !
Indymedia Lombardia , 06-11-2009 - 18:11
Versione stampabile Ven, 06/11/2009 - 18:36 autore: AGILE – ex EUTELIA COME LICENZIARE 9000 PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA !!!!! E’ iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN: AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO. Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile. Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti . Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi , l’ultima è Phonemedia 6600 dipendenti che subirà a breve la stessa sorte. Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia, le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi. Abbiamo bisogno di visibilità mediatica, malgrado le nostre manifestazioni nelle maggiori città italiane ( Roma - Siena_Montepaschi – Milano – Torino – Ivrea – Bari – Napoli - Arezzo - ) e che alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun Giornale a tiratura NAZIONALE si è occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI. NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola d’ordine è che se non siamo visibili all’opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE. Dal 4-Novembre-2009 le nostre principali sedi sono PRESIDIATE con assemblee permanenti == Se sei solidale con noi INOLTRA QUESTA MAIL ad almeno 10 amici nei prossimi 30 minuti, non ti costa nulla , ma avrai il ringraziamento di tutti i lavoratori e le Lavoratrici di Agile ex Eutelia che da mesi sono senza stipendio Altrimenti questa azienda morirà Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. – ex Eutelia ---------------------------------- Agile ex - Eutelia, i lavoratori occupano la fabbrica contro i licenziamenti E’ ormai da martedì che 20 dipendenti di Agile (ex-Eutelia), una compagnia fornitrice di servizi informatici, sono accampati negli uffici di via Laboratori Olivetti, a Pregnana Milanese. Il metodo Innse continua a far scuola: i partecipanti al presidio si sono barricati all’interno dell’azienda e lì resteranno finché, fanno sapere, la presidenza del Consiglio non si farà carico del loro caso (foto Repubblica). Infatti dalla mezzanotte di martedì 237 lavoratori su 430, senza stipendio da agosto, si sono ritrovati in mobilità. Tutto fa parte di un piano di ristrutturazione pesante avviato dalla nuova proprietà, il gruppo Omega che è da poco subentrato alla Agile. I sindacati intanto presenteranno un esposto per truffa alla Procura di Napoli. Spiegano: "I continui passaggi di mano, il classico gioco di scatole cinesi, è stato congegnato per trattenere i Tfr e con il ricorso agli ammortizzatori sociali si scarica il costo della rottamazione sulla collettività. Vittime del giochetto i lavoratori" L’azienda ha tagliato la linea Internet e quella telefonica e per terra in mezzo alle scrivanie e i computer ci sono sacchi a pelo e le coperte usate nella prima notte di occupazione. I lavoratori si sono dati tutti un soprannome e tengono le sciarpe e i cappucci sul viso per non farsi riconoscere perchè hanno paura di ritorsioni. Uno di loro, "Il Baffo", racconta a Repubblica: "E’ stata lunga, ma non molliamo, vogliamo indietro il nostro lavoro" Maria Sciancati, segretario generale di Fiom Milano, ha annunciato che: "Non sono più disponibili a subire le decisioni devastanti di una azienda fantasma" http://milano.blogosfere.it/2009/11/agile-ex-eutelia-i... -------------------------------------- Agile, occupano la fabbrica incappucciati "No ai 237 licenziamenti". E temoro ritorsioni "Andremo avanti fino a quando la presidenza del consiglio non si interesserà alla vicenda", minacciano. "Dietro la decisione dell’azienda, di recente acquisita dal gruppo Omega, c’è un gioco di scatole cinesi" di Gabriele Cereda Barricati all´interno dell´azienda, ci resteranno finché la presidenza del Consiglio non si farà carico del loro caso. Dalla mezzanotte di martedì 20 dipendenti di Agile (ex-Eutelia), compagnia dell´hi-tech fornitrice di servizi informatici, si sono accampati negli uffici di via Laboratori Olivetti, a Pregnana Milanese. Senza stipendio da agosto, venerdì 23 ottobre sulle teste di 237 lavoratori su 430 è calata anche la mannaia della mobilità collettiva. Che riguarda 1.192 tecnici su 1.880 in Italia. Un piano di ristrutturazione pesante avviato dalla nuova proprietà, il gruppo Omega da poco subentrato alla Agile. Un passaggio di consegne che ha attirato l´attenzione di molti. FOTO Gli operai incappucciati al link : http://milano.repubblica.it/multimedia/home/18300550 I sindacati presenteranno un esposto per truffa alla Procura di Napoli. "I continui passaggi di mano, il classico gioco di scatole cinesi, è stato congegnato per trattenere i Tfr e con il ricorso agli ammortizzatori sociali si scarica il costo della rottamazione sulla collettività. Vittime del giochetto i lavoratori", spiegano Fim e Fiom. Mesi di bocconi amari esplosi nella protesta di ieri. Mentre fuori dai cancelli i colletti bianchi raccoglievano le presenze per organizzare il presidio, è arrivata la notizia che anche la sede di Ivrea era stata occupata. Spontaneo è partito un lungo applauso. All´interno, i venti impiegati aspettano notizie. L´azienda ha tagliato la linea Internet e quella telefonica, i cellulari vanno centellinati. Per terra, tra le scrivanie e i computer, ci sono sacchi a pelo e coperte usate nella prima notte d´occupazione, «è stata lunga, ma non molliamo, vogliamo indietro il nostro lavoro», dice "Il Baffo", 56 anni, leader degli accampati. Si sono dati tutti un soprannome e tengono le sciarpe e i cappucci calati sul viso per non farsi riconoscere, hanno paura di ritorsioni. «I lavoratori - afferma Maria Sciancati, segretario generale di Fiom Milano - non sono più disponibili a subire le decisioni devastanti di una azienda fantasma. «Siamo di fronte a una bad company, la cui missione è liquidare l´attività, nonostante il lavoro sia assicurato dalle commesse pubbliche. Le istituzioni devono intervenire a gamba tesa», conclude Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc. (04 novembre 2009) ----------------------------------------- Molte altre informazioni sulla questione a questo link : http://collettivolavoratorigetronics.blogspot.com/
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Agile ex Eutelia non deve morire !
Indymedia Lombardia , 06-11-2009 - 18:11
Versione stampabile Ven, 06/11/2009 - 18:36 autore: AGILE – ex EUTELIA COME LICENZIARE 9000 PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA !!!!! E’ iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN: AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO. Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile. Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti . Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi , l’ultima è Phonemedia 6600 dipendenti che subirà a breve la stessa sorte. Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia, le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi. Abbiamo bisogno di visibilità mediatica, malgrado le nostre manifestazioni nelle maggiori città italiane ( Roma - Siena_Montepaschi – Milano – Torino – Ivrea – Bari – Napoli - Arezzo - ) e che alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun Giornale a tiratura NAZIONALE si è occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI. NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola d’ordine è che se non siamo visibili all’opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE. Dal 4-Novembre-2009 le nostre principali sedi sono PRESIDIATE con assemblee permanenti == Se sei solidale con noi INOLTRA QUESTA MAIL ad almeno 10 amici nei prossimi 30 minuti, non ti costa nulla , ma avrai il ringraziamento di tutti i lavoratori e le Lavoratrici di Agile ex Eutelia che da mesi sono senza stipendio Altrimenti questa azienda morirà Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. – ex Eutelia ---------------------------------- Agile ex - Eutelia, i lavoratori occupano la fabbrica contro i licenziamenti E’ ormai da martedì che 20 dipendenti di Agile (ex-Eutelia), una compagnia fornitrice di servizi informatici, sono accampati negli uffici di via Laboratori Olivetti, a Pregnana Milanese. Il metodo Innse continua a far scuola: i partecipanti al presidio si sono barricati all’interno dell’azienda e lì resteranno finché, fanno sapere, la presidenza del Consiglio non si farà carico del loro caso (foto Repubblica). Infatti dalla mezzanotte di martedì 237 lavoratori su 430, senza stipendio da agosto, si sono ritrovati in mobilità. Tutto fa parte di un piano di ristrutturazione pesante avviato dalla nuova proprietà, il gruppo Omega che è da poco subentrato alla Agile. I sindacati intanto presenteranno un esposto per truffa alla Procura di Napoli. Spiegano: "I continui passaggi di mano, il classico gioco di scatole cinesi, è stato congegnato per trattenere i Tfr e con il ricorso agli ammortizzatori sociali si scarica il costo della rottamazione sulla collettività. Vittime del giochetto i lavoratori" L’azienda ha tagliato la linea Internet e quella telefonica e per terra in mezzo alle scrivanie e i computer ci sono sacchi a pelo e le coperte usate nella prima notte di occupazione. I lavoratori si sono dati tutti un soprannome e tengono le sciarpe e i cappucci sul viso per non farsi riconoscere perchè hanno paura di ritorsioni. Uno di loro, "Il Baffo", racconta a Repubblica: "E’ stata lunga, ma non molliamo, vogliamo indietro il nostro lavoro" Maria Sciancati, segretario generale di Fiom Milano, ha annunciato che: "Non sono più disponibili a subire le decisioni devastanti di una azienda fantasma" http://milano.blogosfere.it/2009/11/agile-ex-eutelia-i... -------------------------------------- Agile, occupano la fabbrica incappucciati "No ai 237 licenziamenti". E temoro ritorsioni "Andremo avanti fino a quando la presidenza del consiglio non si interesserà alla vicenda", minacciano. "Dietro la decisione dell’azienda, di recente acquisita dal gruppo Omega, c’è un gioco di scatole cinesi" di Gabriele Cereda Barricati all´interno dell´azienda, ci resteranno finché la presidenza del Consiglio non si farà carico del loro caso. Dalla mezzanotte di martedì 20 dipendenti di Agile (ex-Eutelia), compagnia dell´hi-tech fornitrice di servizi informatici, si sono accampati negli uffici di via Laboratori Olivetti, a Pregnana Milanese. Senza stipendio da agosto, venerdì 23 ottobre sulle teste di 237 lavoratori su 430 è calata anche la mannaia della mobilità collettiva. Che riguarda 1.192 tecnici su 1.880 in Italia. Un piano di ristrutturazione pesante avviato dalla nuova proprietà, il gruppo Omega da poco subentrato alla Agile. Un passaggio di consegne che ha attirato l´attenzione di molti. FOTO Gli operai incappucciati al link : http://milano.repubblica.it/multimedia/home/18300550 I sindacati presenteranno un esposto per truffa alla Procura di Napoli. "I continui passaggi di mano, il classico gioco di scatole cinesi, è stato congegnato per trattenere i Tfr e con il ricorso agli ammortizzatori sociali si scarica il costo della rottamazione sulla collettività. Vittime del giochetto i lavoratori", spiegano Fim e Fiom. Mesi di bocconi amari esplosi nella protesta di ieri. Mentre fuori dai cancelli i colletti bianchi raccoglievano le presenze per organizzare il presidio, è arrivata la notizia che anche la sede di Ivrea era stata occupata. Spontaneo è partito un lungo applauso. All´interno, i venti impiegati aspettano notizie. L´azienda ha tagliato la linea Internet e quella telefonica, i cellulari vanno centellinati. Per terra, tra le scrivanie e i computer, ci sono sacchi a pelo e coperte usate nella prima notte d´occupazione, «è stata lunga, ma non molliamo, vogliamo indietro il nostro lavoro», dice "Il Baffo", 56 anni, leader degli accampati. Si sono dati tutti un soprannome e tengono le sciarpe e i cappucci calati sul viso per non farsi riconoscere, hanno paura di ritorsioni. «I lavoratori - afferma Maria Sciancati, segretario generale di Fiom Milano - non sono più disponibili a subire le decisioni devastanti di una azienda fantasma. «Siamo di fronte a una bad company, la cui missione è liquidare l´attività, nonostante il lavoro sia assicurato dalle commesse pubbliche. Le istituzioni devono intervenire a gamba tesa», conclude Luciano Muhlbauer, capogruppo regionale Prc. (04 novembre 2009) ----------------------------------------- Molte altre informazioni sulla questione a questo link : http://collettivolavoratorigetronics.blogspot.com/
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spostata iniziativa antimilitarista di sabato 7 novembre
Indymedia Roma , 06-11-2009 - 18:10
per partecipare alla mobilitazione contro l'ennesima morte avvenuta per mano delle "forze dell'ordine" l'iniziativa inizialmente prevista per sabato 7 novembre alle ore 16 presso il magazzino Rosa Luxemburg in via dei vosci 30 è spostata alle ore 20 allo spazio sociale nido di vespe in via degli arvali 13a ------------------------------ 4 novembre nulla da festeggiare diserzione disfattismo internazionalismo L'Italia è una dei paesi l mondo con più truppe schierate all'estero e con un industria militare di prim'ordine. Siamo in guerra e non lo dicono. Nei giorni che ricordano il massacro del 15/18, quella grande guerra che ci ha fatto entrare a pieno titolo nel mondo moderno proponiamo un ciclo di tre incontri su: esercito e imperialismo italiano il nemico è in casa nostra mercoledì 4 novembre spazio sociale nido di vespe via degli arvali 13/a ore 19 presentazione opuscolo su aeroporto militare di centocelle ore 21 proiezione del film Uomini contro sabato 7 novembre spazio sociale nido di vespe via degli arvali 13a ore 20 presentazione opuscolo "le guerre dell'imperialismo italiano: lotte proletarie e prospettiva internazionalista". a seguire dibattito: "oltre il mito dell'italiani brava gente" sui crimini commessi dall'esercito italiano in libia, etiopia, albania giovedì 12 ore 16 facoltà di fisica della sapienza assemblea sulla militarizzazione dei territori. a partire dagli atti del convegno antimilitarista tenuto a trento una discussione sulle strategie del potere nella gestione del fronte interno http://isole.ecn.org/quadraro/immagini/15_18.jpg
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servizietti!
Indymedia Emilia Romagna , 06-11-2009 - 17:21
(IL)LEGALITà ANTIEUROPEA IN ITALIA ? “Ordine” ai servizi contro l’opposizione a due rigassificatori. Riportiamo qui sotto l’informazione ricevuta in questi giorni da fonte attendibile su voci di azioni illegali contro un esponente ambientalista italiano di AAG (Alpe Adria Green) e Greenaction Transnational particolarmente attivo nell’opposizione ai due progetti italiani di rigassificatori nel Golfo di Trieste, al confine con la Slovenia: Testo italiano: Oggi un amico che appartiene alla polizia mi ha avvisato:"Ho parlato con uno dei miei ex colleghi di Trieste che è ancora attivo. Mi ha detto che tutti i servizi italiani hanno avuto indicazione di "fottere" Roberto Giurastante di AAG. È divenuto un fattore di disturbo eccessivo per organi ufficiali italiani." Testo sloveno: Danes me je obvestil prijatelj iz vrst policije: "Govoril sem z enim mojim bivšim kolegom iz Trsta, ki je še aktiven. Povedal mi je, da so vse italijanske službe dobile usmeritev, da »zjebejo« Roberta Giurastantea iz AAG. Postal je preveÄ moteÄ fakotor za italijanske uradne organe." L’informazione trova già riscontro in violenti attacchi personali avvenuti recentemente su media del Veneto e di Trieste contro questo stesso esponente, che ha presentato le denunce su cui l’Unione Europea ha aperto verso l’Italia i procedimenti di cui alleghiamo l’elenco . leggi tutto
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Polizia Europea: pagliacciata a Vicenza
Indymedia Piemonte , 06-11-2009 - 17:18
CARABINIERI: CONCLUSA A VICENZA ESERCITAZIONE CON 24 FORZE POLIZIA EUROPEE
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[SV] Carlo Giuliani fa ancora (s)parlare i politicanti...
Indymedia Liguria , 06-11-2009 - 17:17
come commenta il tizio del PcL, "al peggio non c'è mai fine", ma veramente... Borghetto: Miceli (Pd) "morte di Giuliani non va strumentalizzata" Il sindaco di Borghetto Santo Spirito, Santiago Vacca, ha chiesto al Parlamento e al governo di annullare le intitolazioni istituzionali effettuate a nome di Carlo Giuliani e queste sue affermazioni non sono certo passate inosservate facendo partire una serie di polemiche. Noi di Savona News abbiamo chiesto a Nino Miceli consigliere regionale del Pd un suo commento sulla vicenda. leggi tutto
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Ferrovie, sabato sciopero dell'Orsa
Indymedia Roma , 06-11-2009 - 17:15
«Il profondo disagio dei lavoratori delle ferrovie non coinvolge solo il personale di macchina e di bordo che sabato sera incrocerà le braccia. Le quotidiane azioni perpetrate dalla dirigenza Fs hanno profonde ripercussioni in tutti i settori». Così il comunicato del sindacato intercategoriale in cui invita tutto il personale di macchina e di bordo a aderire alla protesta proclamata dal sindacato Orsa in programma per 24 ore, dalle 21 di sabato 7 alle 21 di domenica 8. «Si auspica una convergenza di intenti e di sforzi da parte di tutte le organizzazioni sindacali nel fronteggiare i "nefasti" progetti del Gruppo FS. Un fronte unico e forte che coinvolga tutti i lavoratori delle ferrovie, che vivono con profondo disagio una condizione lavorativa che appare oggi priva di guida e concentrata solo sui tagli e sul ridimensionamento dell’offerta del gruppo. Le forze sindacali devono, a nostro parere, concentrare tutte le proprie risorse nella costituzione di un fronte forte e compatto in difesa dei lavoratori Fs».
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