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Rosarno: chiuso per guerra
imc , 10-01-2010 - 14:46
La sera del 7 gennaio 2010 viene compiuto l'ennesimo atto di violenza contro i migranti di Rosarno.
Due ragazzi vengono feriti in due luoghi diversi della cittadina. Questo fatto fa pensare ad un premeditazione da parte dei vigliacchi che hanno sparato con un fucile ad aria compressa.
I migranti che lavorano nella raccolta delle arance e prendono venti euro al giorno, si ribellano. Com'era successo l'anno scorso, sempre a Rosarno ed a Castel Volturno. Scoppia una rivolta. Ci vanno di mezzo, auto, vetrine e cassonetti della spazzatura. Viene chiesto un incontro con il commissario prefettizio. Anche gli italiani si ribellano contro i migranti e si contano vari tentativi di aggressione. I politici, in vista delle elezioni regionali fomentano l'odio ed il razzismo degli italiani. L' ex-assessore alla protezione civile, Domenico Ventre: "Quello che sta succedendo è intollerabile e la cittadinanza non lo accetta più... Non possiamo accettare che queste persone devastino il nostro paese suscitando una situazione di paura tra gli abitanti"! Ventre dimentica, forse, che Rosarno è il territorio dei Pesce-Bellocco , una delle 'ndrine più potenti del mondo, che pare siano i garanti della pace tra le cosche di San Luca, dopo Duisburg. Ricordiamo che l'ex-assessore è un ex non perché si è dimesso in un moto d'orgoglio, ma perché la giunta di cui faceva parte è stata sciolta in quanto pesantemente infiltrata dalla 'ndrangheta. Anche il ministro Maroni ci mette il carico in viste della sfida delle regionali dicendo che i clandestini sono stati tollerati fin troppo. A titolo di cronaca, ricordiamo al ministro del partito razzista e xenofobo della Lega Nord, che uno dei migranti feriti è, ad esempio, un rifugiato politico. Di quali clandestini si sta parlando? A Rosarno, i cittadini indignati per le violenze subite dai loro beni si sono costituiti in un comitato definito 'spontaneo'. Alcuni dei razzisti che ne fanno parte hanno dichiarato che hanno paura per i loro figli. L'affermazione appare ridicola, visto le condizioni in cui versa Rosarno , un paese senza piano regolatore, dove l'abusivismo è l'unica regola edilizia e dove spesso si verificano intimidazioni a commercianti e semplici cittadini compiute con armi da fuoco. La guerra fra poveri di Rosarno rischia di far verificare il primo caso di pulizia etnica in Italia
Perchè accade tutto questo: la gravità del momento impone di porre in primo piano l'incolumità della gente tuttavia alcune considerazioni a caldo vanno espresse: l'attuale sistema economico è la causa di questo stato di cose. le arance (le merci in generale) costano meno se vengono importate che prodotte/lavorate in loco.Il sistema ricompensa con aiuti economici i produttori schiacciati dal mercato globale. Ci sono in ballo milioni di euro. le arance le colgono; comunque gli schiavi che costano poco, i contributi comunque arrivano. Alla luce di queste considerazioni perchè 'lavorare'? Perchè non spremere sempre più la mucca (falsi braccianti, truffe)? D'altra parte adesso ci sono le elezioni regionali e c'è chi pensa di sfruttare (ancora di più) la situazione, visto che è la regione che decide la redistribuzione dei fondi? Non a caso, forse, il tg3 regionale qualche giorno fa ha fatto un pietosissimo servizio su questa questione, dando sponda 'alla tragica situazione degli imprenditori' che preferivano lasciare marcire i frutti sulla pianta perchè non coprono i costi Lo scenario si delinea a tinte sempre più fosche: i migranti sono costretti a lasciare Rosarno per salvaguardare la loro incolumità. Nella mattinata del nove gennaio è stato arrestato il nipote del capo dei Bellocco, Antonio,ritenuto uno dei fomentatori della rivolta razzista antimmigrati. Mentre Apprendiamo da Fora nuova la venuta di Roberto Fiore a Rosarno prevista, secondo il sito di forza nuova, per il 16 gennaio.
Appuntamenti: Cosenza sit in di solidarietà sabato 9 gennaio ore 17.00 piazza 11 settembre Rosarno: assemblea pubblica domenica 10 gennaio ore 14.00 Proposta per un presidio a Milano 11 gennaio: Presidio sotto la prefettura a Napoli Roma: scontri alla manifestazione in solidarietà ai migranti di Rosarno
Aggiornamenti: 9 Gennaio: Un altro ragazzo africano colpito da arma da fuoco - Cariche a Roma - Trasferimenti immigrati in corso Comunicati: Rete Migranti Reggio Calabria: Comunicato 8 gennaio - Comunicato 9 gennaioRete Antirazzista Cosentina
AGGIORNAMENTI Nei centri di accoglienza di Bari e Crotone sono già iniziati i controlli delle posizioni dei raccoglitori di frutta evacuati dalla Piana. Due sono stati arrestati in esecuzione di precedenti misure cautelari, altri dieci, per problemi di "allarme sociale", sono stati trasferiti in un Cie. Un centinaio, senza documenti, sarà rimpatriato. Ai dieci stranieri feriti non durante la guerriglia urbana, ma perché colpiti da spari o in quanto vittime di aggressioni, è stato concesso il permesso di soggiorno per motivi umanitari. Solidarietà e corrispondenze da Caserta Solidarietà da Napoli:bloccato c.so umberto con arance insanguinate. Guarda il documentario "Il Tempo delle Arance"
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Giro di vite contro gli attivisti per i diritti umani in Palestina
(((i))) , 28-12-2009 - 18:56

Dalla scorsa estate Israele ha intensificato una campagna repressiva mirata contro gli attivisti per i diritti umani palestinesi e i leader delle comunità locali che si battono contro la costruzione del muro e degli insediamenti illegali. Negli ultimi mesi ciò ha portato all'arresto e alla carcerazione in regime amministrativo (senza accuse specifiche) di tre membri di Stop The Wall, tra cui Jamal Jumà [video intervista], il coordinatore delle campagne promosse dall'associazione. La sera del 15 dicembre Jamal aveva ricevuto una convocazione al checkpoint di Qalandia per un interrogatorio che si sarebbe tenuto alle 24 della stessa notte. Due ore e mezza dopo veniva arrestato, la sua abitazione veniva messa a soqquadro dai soldati israeliani davanti alla moglie e ai figli, che assistevano impotenti. Jamal è detenuto in isolamento, privato del diritto di incontrare il proprio avvocato e sottoposto a interrogatorio senza che nessuno vi possa assistere, esposto ad eventuali abusi non verificabili. Il suo caso viene assegnato al tribunale militare, anziché a una corte civile, in modo da prolungare notevolmente la discrezionalità del periodo detentivo, i termini per il processo e la privazione di diritti civili. In precedenza era toccato a Mohammad Othman, arrestato il 22/09/2009 al ritorno da un tour di conferenze in Norvegia, e ad Abdallah Abu Rahma, insegnante e coordinatore della Commissione Popolare di Bil'in sequestrato in un raid all'aba del 10 dicembre. Questi provvedimenti palesano la crescente insofferenza di Israele alle battaglie legali e alle campagne di boicottaggio. Quest’ultima forma di protesta ha ottenuto, recentemente, una forte adesione internazionale che ha portato associazioni, istituzioni e confederazioni sindacali ad aderire al sanzionamento dell'economia di guerra israeliana e delle aziende che con essa fanno affari [1 | 2.pdf | 3]. Poco prima dell'arresto, Jamal stava lavorando per spingere le rappresentanze dell'Unione Europea a impegnarsi maggiormente nella tutela degli attivisti, seguendo regolarmente i processi a loro carico e sollevando i casi specifici degli abusi detentivi nel dialogo politico tra l'U.E. e Israele. Sale intanto la tensione al Cairo dove centinaia di attivisti internazionali (tra i quali anche la delegazione italiana) in viaggio verso Gaza per partecipare alla Gaza Freedom March, stanno incontrando l'ostilità governo egiziano, intenzionato a vietare loro l'accesso alla Striscia attraverso il valico di Rafah
Aggiornamenti sugli arresti: Rilasciati Jamal Jumà e Mohammad Othman, nella serata del 12 gennaio 2010 !!! | Aggiornamento sulla detenzione di Jamal e le condizioni di prigionia. Prossima udienza il 7 gennaio | Chi è Abdallah Abu Rahmah. Una lettera della moglie descrive il lavoro e l'arresto dell'attivista di Bil'in | La lunga tradizione di movimenti non violenti palestinesi e i metodi con cui israle li ha distrutti | Una panoramica sull'arresto e dentenzione di Mohammad Othman | [27/12] Ni'lin, Al-Ma'sara, Bil'in. Proteste contro il muro e per la liberazione degli attivisti arrestati | La detenzione amministrativa e la privazione dei diritti per i detenuti politici. Breve scheda su come funziona il sistema giuridico miliare israeliano | Aggiornamento del 24/12. Prolungata la detenzione, per interrogatori, di Jamal | Segui gli aggiornamenti sul blog Free Mohammad Othman | Segui gli aggiornamenti sul blog Free Jamal Juma
Aggiornamenti sulla Gaza Freedom March: 140 mezzi del convoglio umanitario riescono finalmente ad entrare a Gaza. Articolo + video | Calma precaria a El Arish dopo la notte di scontri | Scontri tra polizia egiziana e attivisti di "Viva Palestina" per bloccare il convoglio umanitario. Numerosi i feriti. Il video degli scontri. | Torino: presidio di solidarietà con la Gaza freedom March al Museo Egizio | S.O.S. Gaza Continua: riproponiamo l'appello per comprare una T.A.C. all'ospedale Al Awda | Tutte le notizie sulla marcia dal primo al 4 gennaio 2010 | Tutte le notizie sulla marcia dal 25 al 31 dicembre 2009 | L'appello della Gaza freedom March | L'anniversario del grande massacro | Un anno dopo: migliaia di invalidi e neonati deformati
Siti: Stop The Wall | Forum Palestina | Boicotta Israele | BDS Movement | Addamer | Gaza Freedom March | VivaPalestina
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CHIUDIAMO I SITI CHE INCITANO ALL'ODIO
italy imc , 16-12-2009 - 22:37
Aderiamo anche noi all'appello di Maroni e invitiamo i neo-populisti di governo a chiudere i siti che incitano all'odio. Rimaniamo sconcertati dal leggere certi contenuti su internet e segnaliamo anche noi alcuni di questi siti indicibili: Il Giornale e i commenti dei suoi lettori. I commenti dei moderati lettori del moderato Corriere della Sera. CronacaQui di Torino e i suoi editoriali che rigurgitano buon senso. Inoltre siamo seriamente preoccupati dall'esistenza di emittenti radiofoniche che incitano in diretta all'odio, anche tramite l'intervento di anonimi ascoltatori, emittenti come RadioPadania. Ma anche nelle piazze si vede come gli appartenenti al PdL siano abituati alla dialettica pacifica: [1][2]
E comunque, da veri eversivi, siamo già protesi nella politica istituzionale. Vi presentiamo i nostri migliori infiltrati: Bossi, Gentilini, Prosperini, Salvini, Berlusconi, Scajola. Inoltre siamo orgogliosi di presentarveli tutti insieme in uno scoppettiante medley. Ma ovviamente la nostra infiltrazione è bipartisan: il sindaco di Firenze e i lavavetri, il PD di Napoli ed i Rom.
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C'è del Marcio in Danimarca
(((i))) , 04-12-2009 - 09:16

Dal 12 al 18 dicembre 2009 i governi del mondo si riuniranno a Copenhagen per la XV Conferenza ONU sul Clima (COP15), che dovrà trovare un successore al Trattato di Kyoto. Sarà il più grande vertice sul cambiamento climatico di sempre. Anche USA, Cina e India saranno della partita. Aziende e governi dei paesi sovrasviluppati vogliono imporre false soluzioni di mercato come la compravendita delle emissioni che non arrestano la tendenza al surriscaldamento globale. Verrà recitato l'ennesimo teatrino di buoni intenti, mentre i paesi del Sud del mondo rimarranno spettatori e non protagonisti di questa farsa climatica. Ma è anche l'ultima occasione possibile per mettere un freno all'effetto serra.
I movimenti di azione climatica chiamano a manifestare il 12 dicembre nella giornata mondiale sul clima e ad unirsi all'azione di massa nonviolenta del 16 dicembre per occupare per un giorno il centro congressi Bella Center dove si terrà la conferenza dei potenti del mondo. Le mobilitazioni a Copenhagen e nel resto del mondo sono in crescita. I campeggi di azione climatica e altri movimenti di giustizia ecologica denunciano le multinazionali del carbone e del petrolio e sperimentano praticamente quale può essere un futuro sostenibile.
Informazioni utili: posti ancora disponibili sui pullman da Milano | Il calendario delle azioni | Guida alla città per il climattivista: cibo, trasporti, pernottamento, diritti, repressione [pdf]
Approfondimenti: leggi la feature Indy Lombardia | leggi la feature di Indy EmiliaRomagna | Versus cop15 | Azione Climatica Bologna | Climate justice Action | Never Trust a Cop | Climate Camp | Climate IMC | Climate Collettive | Indymedia Danimarca | Re Think Climate |
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Ora indy è un'agenzia?
(((i))) , 27-11-2009 - 20:40
Notiamo che un post senza firma e senza fonte, pubblicato su indymedia, viene citato dal Giornale [ 1 | 2 ] (poi ripreso da Repubblica, Corriere, Unità) come possibile fonte della notizia su un presunto video di sesso tra la Mussolini e Fiore.
Vi chiederete: il Giornale chi? L'autorevole quotidiano delle minacce targate BR autospedite? Quello diretto da Vittorio Feltri [ 1 | 2 ] ? Esatto. A questo giornale, e al suo simpatico direttore diciamo: Indymedia tutta, utenti e amministratori del sito, ha cose un pò più serie da seguire. E' molto facile sfruttare l'open publishing per pubblicare sciocchezze a cui dare parvenza di verità. Tanto più che per proteggere la privacy non conserviamo i log di chi accede al sito. Chi vive questo media sa bene come funziona e non si lascia ingannare da un post senza firma, senza fonte e senza alcun riscontro, che chiunque può avere pubblicato con i più disparati intenti: satira, disinformazione, ecc. O forse più semplicemente qualcuno era in cerca di uno scoop da costruire? Nell'attesa di saperlo continuiamo a lavorare sfruttando virtù e aspetti positivi dell'open pubblishing.
Al Giornale poniamo una domanda. Avete aspettato una settimana per lanciare il caso (il post infatti è del 20 novembre). Speravate che qualche quotidiano un pò più credibile di voi se ne accorgesse prima, dandogli una patente di autenticità e spianandovi la strada ?
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Di carcere si muore
italy imc , 30-10-2009 - 18:53
A Roma un’altra persona è morta di carcere. Stefano Cucchi, arrestato per un modesto quantitativo d’erba la notte tra il 16 e il 17 ottobre, è morto dopo una settimana in un carcere in cui non si sarebbe nemmeno dovuto trovare. Già alla prima udienza del processo per direttissima i genitori avevano notato segni sul suo volto e dopo il ricovero al Pertini per un presunto mal di schiena, Stefano è stato trovato morto. Non è la prima volta che le cosiddette forze dell’ordine hanno ucciso. Sono tristemente note le storie di Sorin, Niki, Aldo e delle numerose altre persone morte di carcere o durante un fermo violento, come Riccardo Rasman e Federico Aldrovandi . E per chi vive, la situazione non è rosea, se persino Alfano è riuscito a dichiarare che la situazione è fuori dalla costituzione. Ma forse il problema è che è proprio il carcere a non funzionare.
Appuntamenti: 30 ottobre h 13, iniziativa al Virgilio sulla morte di Stefano. Ascolta le corrispondenze di Radio Onda Rossa [1 - 2]
Morti in carcere: 1200 persone morte in 7 anni, a cura dell’associazione Papillon.
Sabato 7/11 ore 15 corteo a Roma, parco acquedotto alessandrino altezza via Torpignattara.
Rassegna stampa 01.11.09
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FINALMENTE ABBIAMO I "COLPEVOLI" PER GENOVA 2001
(((i))) , 12-10-2009 - 18:23

C'hanno messo 8 anni per ribaltare la storia, la nostra storia, riscrivendola a modo loro. A 48 ore dall'ambigua assoluzione del gran capo bipartisan della polizia, lo stato si vendica e condanna a 100 anni di carcere 11 attivist* facendo leva strumentalmente sul reato di "devastazione e saccheggio" e su un all'argato concetto di concorso morale, ignorato nei processi alla forze dell'ordine. Sono loro che hanno messo a ferro e fuoco Genova, attraverso cariche, pestaggi, violenze, le torture della Bolzaneto come la mattanza della Diaz, fino all'omicidio di Carlo Giuliani. E' una vendetta nei confronti di quel movimento che nel luglio del 2001 espresse radicalità diffusa e rispose in maniera determinata alla sospensione dei diritti perpetrata da PS, CC, GOM e GDF. Ora è rimasta solo la Cassazione, se il verdetto verrà confermato, per 10 di noi si apriranno le porte del carcere: non lasciamoli soli, la memoria è un ingranaggio collettivo.
Ascolta le considerazioni degli avvocati sull'impianto della sentenza.
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DOCENTI PRECARI: RIMANDATI A SETTEMBRE
italy imc , 01-09-2009 - 22:59
Come momento importante della lotta capillare diffusa sul territorio il coordinamento precari scuola forum.htm aveva progettatouna propria manifestazione per il 3 ottobre ma oggi strumentalizzare la lotta fa gola a parecchi loschi figuri. Ecco quindi che stranamente la manifestazione in difesa della libertà di stampa, anch'essa fissata per il 3 ottrobre, viene spostata in segno di lutto per i morti della guerra italiana in Afganistan dal 19 settembre al 3 ottobre. I Precari si troverebbero, dunque a fare da sfondo alla protesta dei giornalisti, molto più gradita all'estabilishment della sinistra parlamentare. Tutta la protesta autonoma e spontanea dei precari autorganizzati rischia di essere intercettata dalla politica del Partito democratico, lo stesso partito che quando era al governa aveva iniziato a tagliare i finanziamenti alla scuola (sopratutto per i professori di sostegno) e a porre le basi per le riforme Gelmini ed Aprea, tramire il ministro Fioroni. Come risultato di questo tentativo di strumentalizzazione e, allo stesso tempo di recupero istituzionale di una lotta e azzeramento di un problema, quella dei precari, lotta che fa male sia alla destra che alla sinistra parlamentare, si avranno due manifestazioni una prima passerà dalla piazza dove è ospitata la manifestazione della stampa. Una seconda si dirigerà solo al MIUR (ex provviditorato agli studi). Migliaia fra docenti precari e personale ATA restano appesi al filo di una stabilizzazione negata. Il più grande licenziamento di massa della storia d'Italia. Non sono previsti ammortizzatori sociali. Il "ministero dell'istruzione" si occupa soltanto di rispettare i diktat che provengono dal "ministero dell'economia e delle finanze". La qualità e l'accessibilità all'istruzione diventano così, problemi secondari. Viene colpito a morte un settore già umiliato da anni di accordi sindacali accondiscendenti. Tuttavia in tutto il paese si intensificano le mobilitazioni, fronteggiate spesso con schieramenti di forze dell'ordine e censura dalla parte dei media. Iniziative di protesta: [Agrigento: sit in davanti alla prefettura (19 agosto) | presidio permanente] [Bari: le proposte della regione al MIUR] [Basilicata: proteste a Matera e Potenza] [Benevento: docenti precari sul tetto dell'USP [Bologna: mobilitiamoci tutto l'anno! | Convocata manifestazione il 18/09 a Bologna] [Catania: resoconto terzo giorno di presidio all'usp] [Cosenza: proteste sindacali in agosto e settembre | resoconto protesta docenti e ATA | manifestanti incatenati a Cosenza contro i tagli | diario di lotta] [Genova: lezioni in piazza] [Milano: un altro autunno un'altra crisi (feature) | appello dall'accampamento resistente] [Napoli: Coordinamento Precari occupa USP cittadino | da Radiodimassa diretta dal presidio in provveditorato (01/09) e alcune interviste (02/09) | da radiodimassa intervista a una precaria ] [Palermo: Docenti e precari ATA occupano l'USP | Precari in sciopero della fame] | Precarie condizioni di salute di alcuni docenti in sciopero della fame | Sciopero della fame sospeso trattative avviate] [Parma: "La scuola siamo noi": prossimi appuntamenti] [Pisa: assemblea dei precari scuola (30/08) | Occupazione del Provveditorato (09/09)] [Roma: iniziative Coordinamento Precari Scuola | dall'occupazione USP di Roma apello per una mobilitazione nazionale | 07/09 il presidio è nazionale] [Salerno: video degli scontri tra docenti e poliziotti 1 |2 ] Approfondimenti:
Forum dei docenti precari | Referendum contro la riforma gelmini | Contro il provvedimento salva precari della gelmini | Petizione on-line salviamo i precari | No ai contratti di disponibilità alias cassa integrazione per la scuola | Le mobilitazioni dello scorso autunno | Le mobilitazioni contro il g8 delle università a Torino
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Solidarietà a indymedia Atene e indymedia Patrasso
Indy Calabria , 24-07-2009 - 11:06
Indymedia Atene e Indymedia Patrasso sono sotto il tiro del governo greco. Negli ultimi giorni sono state esercitate pressioni provenienti, in particolare, dal ministero dell'educazione (guidato da un esponente del partito di estrema destra) per la chiusura dei due Indymedia Center.
Il governo greco ed i suoi amici fascisti, evidentemente, avevano deciso di farla pagare a Indymedia Atene e ad Indymedia Patrasso per il loro contributo alla diffusione delle informazioni dal basso, durante la rivolta greca del dicembre scorso, a seguito della morte del giovane Alexis avvenuta, senza nessuno motivo, per mano della polizia greca. Il recente attacco del governo all'università di Atene, dove si pensa vi siano collegamenti col indymedia Atene, dimostra tale volontà persecutoria. Non è la prima volta che Indymedia Atene ha dei con le autorità: già dal 2002, a causa di un post comparso sul newswire, in cui si rivendicava un attentato, la polizia greca indaga su indymedia avviando, nel contempo, una campagna di criminializzazione verso Indymedia Atene. Ma Indymedia Atene e Patrasso insistono e chiedono aiuto per poter resistere! Solidarietà a Indymedia in lingua greca!
Maggiori info su: - Indymedia Atene - Indymedia Patrasso - Indymedia Calabria
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Un G8 di bugie
Indymedia Abruzzo , 01-07-2009 - 18:26
[ English ] Dal 6 luglio L'Aquila sarà attraversata dal più cinico Summit G8 che la storia ricordi.
Nonostante i lavori nella Maddalena fossero già stati avviati, il Governo Berlusconi ha abilmente deciso di sfruttare "l'emergenza terremoto" spostando l'intera macchina organizzativa del G8 nel territorio aquilano colpito dal sisma.
Se le "opportunità e i vantaggi" offerti dal G8 non sono chiari a nessuno, ciò che sembra invece evidente è l'intento del Governo di scongiurare ogni possibile contestazione, sventolando lo "stato di emergenza" per tenere relegata la popolazione nei campi e per delegittimare chi, nonostante tutto, ha deciso di manifestare.
Lo stesso "stato di emergenza" che non sembra rappresentare un problema per il Governo, quando a parlare è la popolazione aquilana [proteste: L'Aquila - Roma], così come non sembrano rappresentare un problema i 500 milioni di euro (sottratti di fatto alla ricostruzione) investiti per allestire la caserma della Guardia di Finanza che ospiterà il vertice.
A completare il quadro, l'immancabile atteggiamento mistificatorio dei giornalisti, che dopo essersi distinti per sciacallaggio e bassezza umana durante i primi giorni del sisma, in questi giorni continuano a veicolare informazioni false tese a diffondere allarmismo e confusione [Il Giornale / Abruzzo24ore / Il Manifesto].
Nonostante il cinismo e le manovre del governo, anche questo G8 sarà segnato da contestazioni ed iniziative svolte sia nel territorio aquilano che su quello nazionale.
Appuntamenti in Abruzzo: 5 luglio - Proiezioni, poesie, azioni e Fiaccolata Ricostruzione Sociale: memoria, verità, giustizia!, da mezzanotte alle 3:32 [bus da Pescara, infoline: 340-3701978 / 085-61106] [locandina: stampa e diffondi] 7 luglio - Forum per la ricostruzione sociale [documento]
8 luglio - "Ma noi non ce ne andiamo!" Presidio dei comitati nel centro per contestare la passerella ipocrita del G8. 10 luglio - Manifestazione nazionale contro il G8 [pullman da Roma]
7 luglio (ore 11) - “L’Abruzzo è un porto di mare. Noi non respingiamo nessuno!”. Arrivo nel Porto di Pescara della Goletta Verde di Legambiente con a bordo una delegazione di 20 cittadini di varie nazioni del mondo. 7 luglio (ore 12) - Assemblea Cittadina contro il Decreto Sicurezza. 8 luglio (pomeriggio) - Forum “ Disastri ambientali e sviluppismo, mettiamo in sicurezza il futuro delle terre dell’Appennino”. 9 luglio (pomeriggio) - Visita guidata alle discariche, siti contaminati ed interventi agit prop sul tema “Acqua e beni comuni” Informazioni sulle mobilitazioni: http://g8.italy.indymedia.org [nodo tematico] // http://italy.indymedia.org [aggregatore] www.gipfelsoli.org [informazioni] // Mappa della viabilità e percorsi alternativi in Abruzzo // Assistenza legale durante le mobilitazioni [en] // Appuntamenti su IndymediaAbruzzo Comunicati e Appelli: Report delle assemblee contro il G8: 3 maggio - 23 maggio - 1 giugno - 21 giugno Sulle giornate di mobilitazione contro il G8 [epicentro solidale] / Appello dalle Marche [comunità resistenti] / Per una mobilitazione unitaria [rete campana nog8] / Comitati e G8 [conferenza dei comitati] / Siamo studenti vogliamo l'impossibile [cau napoli] / In marcia per L'Aquila [cub cobas sdl] // Quake G8 2009 [demo a berlino] // Rete romana NoG8 Nel resto d'Italia: 2-4 luglio - No G8 in bici 3-5 luglio - G8? no grazie, Gsott8! 7-8 luglio - FORUM Cuntra su G8 Sassari 4 luglio - NoDalMolin: giornata dell'indipendenza di Vicenza [come arrivare: Bus da Campobasso, Pescara e L’Aquila (infoline: 340-3701978 / 085-61106)] 7 luglio - Giornata d'accoglienza ai potenti della terra [manifesto] 8 luglio - Azioni diffuse sul territorio 9 luglio - Presidio davanti al CIE di Ponte Galeria 4 luglio - pedalata NoG8 in solidarietà con la popolazione abruzzese [calendario completo delle iniziative]
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ALDRO, 4 ANNI DOPO
imc italy , 21-06-2009 - 19:19
Dopo quasi 4 anni dalla morte di Federico Aldrovandi, il 30 giugno arriverà la sentenza per i 4 agenti PS imputati per omicidio colposo. Sono serviti 2 anni di processo, 26 udienze, le dimissioni di un pm ed il trasferimento del questore di Ferrara, Elio Graziani, che aveva compromesso l'immagine della polizia a Ferrara con una condotta tesa ad insabbiare la morte di Aldro, questore, un'altra indagine parallela nei confronti della questura ferrarese per depistaggio, per formulare l'accusa di "omicidio colposo". Per l'accusa Federico è morto a causa delle percosse subite (tra cui diversi traumi gravi e probabilmente mortali a livello cardiaco) e della posizione, ammanettato con la faccia a terra, fattagli assumere dai poliziotti, che ignorarono le sue richieste di aiuto continuando a colpirlo mentre era già inerme. Queste circostanze sono confermate, oltre che dalle diverse perizie autoptiche, che escludono per l'altro la droga come causa del decesso, sopratutto nelle perizie fatte dopo gli esami tossicologici, [foto], da diversi testimoni, in particolare da una donna, che dal suo balcone ha visto gli agenti accanirsi contro Federico e dalle registrazioni delle conversazioni radio tra autopattuglie e questura, rimaste a lungo chiuse in una cassaforte al pari di diversi tamponi del sangue di Federico, rimasti per oltre due anni chiusi dentro un frigo della scientifica. La linea difensiva dei quattro imputati, tutti attualmente in servizio, sia con incarichi amministrativi che di pattuglia, invece continua a puntare sulla vecchia, e oramai falsificata, versione: Federico, in preda a raptus violenti dovuti alle droghe, avrebbe dato in escandescenze in strada, cagionando, così, l'intervento della PS che, una volta giunta con due pattuglie, sarebbe stata aggredita dallo stesso Aldro, il quale poi sarebbe collassato senza più riprendersi durante la collutazione. Ma oramai l'evidenza è venuta a galla: Aldro è stato ucciso per strada da quattro poliziotti intervenuti in base a non si quali fatti e che si sono sentiti legittimati ad aggredire e a pestare a morte un diciottenne. Le richieste dei pm
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Lecce:controvertice noG8 economia
Indy Cal , 07-06-2009 - 14:42
Dal dodici al tredici giugno otto ministri dei paesi appartenenti al G8, si ritroveranno, a Lecce, per discutere del futuro economico del pianeta. Come già successo a Siracusa, per il G8 ambiente; a Torino, per il G8 sull'università e, ancora a Roma anche nella città pugliese, si sta organizzando un controvertice. Infatti si registrano già le prime iniziative come quella di Martano (LE) altre iniziative saranno concentrate a partire da lunedì 8 per evitare la confusione delle elezioni europee, in seguito ad una prima conferenza stampa e ad un appello inviato alle associazioni e alla società civile accompagnato dal montaggio di alcuni spot video, le adesioni alla piattaforma del coordinamento leccese nog8-economia sono continuate a crescere.
Per partecipare al controvertice sono state organizzati convegni, piazze tematiche, azioni dirette e concerti, predisposti spazi per alloggi gratuiti, pasti a prezzi popolari
- Il programma del controvertice è ormai definito - Per aggiornamenti e maggiori info noG8lecce Continua su Indymedia Calabria
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Ale e Domenico liberi subito
Indy IT , 25-05-2009 - 16:18
Alla fine la riunione dei baroni ha preteso il suo tributo, affinché i padri padroni delle università di mezzo mondo potessero spartirsi la torta c'era la necessita di arrestare due studenti, arresti che chiudono la giornata del 19 maggio come un monumento all'arroganza di un potere che necessita di militarizzare una città per fare bella mostra di se stesso. Cosa si siano detti nel loro meraviglioso castello lo ignoriamo, sappiamo pero che la loro chiacchierata è costata la libertà di due ragazzi che non erano disposti a lasciare che altri decidessero del loro futuro. Domattina (21) Alessandro e Domenico compariranno di fronte al giudice per la convalida dell'arresto quelle che seguono sono le testimonianze di solidarietà e le iniziative a sostegno da parte di amici, compagni, complici e solidali.
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Festival sociale delle Culture Antifasciste
A cavallo tra maggio e giugno Bologna sarà il connettore delle culture antifasciste, un hub tra le realtà italiane e non, un grande momento di condivisione per socializzare percorsi, condividere e confrontare idee, proposte e risorse; l’occasione per sperimentare nuovi linguaggi e ridisegnare immaginari collettivi; per stimolare la nascita di nuove relazioni e dotarsi di una “scatola degli attrezzi” per analizzare e agire nei confronti del fascismo che minaccia il nostro tempo. Il suo esercitare controllo, repressione [1], violenza, autorità è un processo quotidiano che è inserito nelle vite di tutti e che si propaga anche attraverso queste. Anche per questo pensiamo che delegare il progresso politico, sociale e culturale della nostra realtà sia un grossolano errore. L’autodeterminazione rappresenta per noi uno strumento privilegiato da cui partire per ricostruire una sensibilità comune potente, capace di indignarsi di fronte alla prepotenza, l'esclusione, l'ingiustizia. Continua su Indymedia Emilia-Romagna
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G8 University Summit
Indymedia Piemonte , 12-05-2009 - 21:21
Il 17-18-19 maggio 2009 si terrà a Torino nel castello del valentino il g8 university summit. Promosso dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) il vertice ospiterà 50 rettori di 50 università dei paesi appartenenti al g8, per l'Italia saranno presenti i rettori del Politecnico di Torino e dell'Università di Firenze.
Il G8 universitario vuole essere il diretto interlocutore dei capi di governo e di stato, affermando un modello di università che risponde alle esigenze del mercato. L’ottica oramai consolidata è quella che seleziona nell’offerta didattica solamente i saperi spendibili dalle imprese. Il sapere diventa così uno dei tanti beni ad utilizzo e consumo del mercato, che non necessita solo della propria crisi per rigenerarsi all'infinito, ma anche delle intelligenze per perpetrare l’attuale modello di sviluppo. Le reti studentesche hanno intessuto una fitta rete di proteste nelle giornate del vertice e in quelle che lo precederanno. Un'ocasione per parlare di "beni comuni", esperienze europee di contestazione studentesca (dalla Francia alla Grecia) e per riannodare i fili dell'Onda. Iniziative di protesta a Torino: - dal 15 al 18 maggio Climate Camp con workshop e assemblee Programma | Appello | Link - dal 17 al 19 maggio Tre giorni con seminari e assemblee promossa dalla rete Uniriot Programma | Contro l'insostenibile G8 delle Università | Link Spot NoG8 | Partenze per Torino
19 maggio - Torino - Corteo con concentramento alle ore 10.30 a Palazzo Nuovo Ore 8:00: Tensione alla partenza del treno a Milano - Poi partenza tranquilla Ore 10: Il corteo non è ancora partito Ore 12: Parte il corteo Ore 13: Il corteo prova a sfondare i cordoni e la polizia carica Ore 14,30: Il corteo arriva a Palazzo Nuovo dopo essersi disperso e ricompattato Feriti e 2 arresti - Solidarietà: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 Cronaca della giornata | Immagini | Rassegna stampa internazionale | In 10.000 al corteo, l'onda fa fallire il G8 delle università | English version Commenti e dibattiti: Commento a caldo sulla giornata di oggi | Se fossi studente arderei il g8 | Sui "fatti" di Torino Audio: 1 - 2 - 3 - 4 | Video
Rassegna stampa della mattina: Repubblica | La stampa | Ansa | Corriere | Giornale
18 Maggio - Torino - Cronaca della giornata - Studenti occupano gli uffici della General Motors Powertrain - Aggredito un compagno sul treno per Torino - In 3 contro 1 gli hanno inciso una svastica sul braccio | Blocchi e scontri - 3 fermi - Una denuncia per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale | L'onda non si ferma Video e audio da Uniriot | Video degli scontri - Video della mattinata | Immagini | La stampa - Repubblica - Sole24ore
17 maggio - Torino - Manifestazione della degna rabbia 15 maggio - Torino - Palazzo Nuovo a porte aperte 15 maggio - Roma - Sit-in al Ministero e corteo verso il Senato 15 maggio - Torino - Palazzo nuovo chiuso dal Rettore: l'Onda lo riapre - Articolo de La Stampa - Comunicato Onda Anomala Torino - Comunicato SherwoodCamp 15 maggio - Roma - Blitz studentesco alla Conferenza dei Rettori Mobilitazioni fino al 14 maggio Rassegna stampa 1 | 2 | Allarme del Viminale Approfondimenti: Milano: Corsari Milano - Rete studenti - Scienze Politiche - Città Studi | Bologna: Aula 1 autogestita | Napoli: Rete Dottorandi Precari 1 2 - Onda napoletana - CAU | Red-net | Infoaut | PsicoPadova
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Antifascist* tra agguati e tribunali
Indymedia Roma , 07-05-2009 - 14:14
Strane coincidenze a Roma. A pochi giorni dalla sentenza della Cassazione per il processo riguardante la mattanza all'ospedale San Paolo di Milano, la notte dell'omicidio di Davide "Dax", verso l'una del 4 maggio, "ignoti" neofascisti davano alle fiamme l'auto di un occupante del Loa Acrobax nel piazzale antistante.
Nulla di nuovo a Roma, dove fascismo e razzismo vengono derubricati ad atti di "bullismo" e dove le istituzioni vanno a braccetto con le organizzazioni neofasciste. E' doveroso schierarsi con i compagni e le compagne di Acrobax, così come partecipare al sit-in fuori dal tribunale in cui il 7 maggio Stato e polizia proveranno di nuovo ad assolversi. Giovedì 07/05 ore 10 sit-in a Piazza Cavour Approfondimenti: Dossier sui fatti del San Paolo - Dax Resiste - Feature Indy Lombardia
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Iniziative a Siracusa contro il g8 sull'ambiente
Italiy Indymedia , 20-04-2009 - 20:23
In occasione del meeting del g8 sull'ambiente che si terra' a Siracusa dal 22 al 24 aprile il coordinamento siciliano contro g8 si e' mobilitato per organizzare una serie di iniziative che culmineranno in una manifestazione di piazza il 23 aprile.La scelta sulla Sicilia come luogo di incontro lascia presagire l'intenzione di fare assumere all'isola, in misura sempre piu' incisiva, il ruolo di un avamposto del neoliberismo rispetto ai paesi arabi del mediterraneo. Intanto, a conferma del carattere antidemocratico dell'evento, le proposte del comitato 'contro G8', volte alla gestione e all'accoglienza dei manifestanti intenzionati a raggiungere la terra siciliana per proferire il proprio dissenso, sono state respinte dal Comitato per la sicurezza e l’Ordine pubblico di Siracusa. Iniziano le prime - gravi - montature mediatiche per riminalizzare il movimento e scoraggiare la partecipazione al contro-G8. Un giovane è stato fermato dalla polizia e tratto in questura perchè aveva in macchina un manico di zappa, mentre un autobus di manifestanti provenienti dalla Campania è stato fermato e perquisito e i passeggeri sono stati minacciati e provocati dalle forze dell'ordine.
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Occupazione migrante a Bruzzano A Milano una comunità di circa 200 migranti composta per la maggior parte da rifugiati politici eritrei, etiopi e somali, ha liberato, occupando, uno stabile degradato e abbandonato nella periferia Nord della città dell'Expo. Tutto quello che il comune è stato in grado di proporre a queste persone è stato un soggiorno di pochi mesi sparsi nei vari dormitori comunali, poi ancora la strada. Aggiornamenti: - 22 aprile: ore 16.45 da Porta Venezia verso Corso Magenta, la sede del commissariato per i rifugiati EU, ore 22 dopo il corteo la notte in strada - Refugees in Italy (Milan) - 21 aprile: Controlli in corso - ore 10.30: Occupati i binari della ferrovia - La polizia carica i manifestanti - ore 13.30 Cariche violente contro i richiedenti asilo [Foto] [1] [2] [Audio] - Ordine di sgombero entro la serata - ore 16.00 Milano-Meda ancora cariche, in marcia verso Milano - ore 16.15 corrispondenza da Comasina-Bruzzano - ore 17.00 Arrivati al Paolo Pini per decidere cosa fare - Aggiornamenti audio da radiocane [1] [2] [3] - L'occupazione di Bruzzano è stata sgomberata per ora l'assemblea degli occupanti è al paolo pini in via ippocrate, ancora una volta è necessaria solidarietà.
Appuntamenti: - 22 aprile ore 16.00: Corteo in Porta Venezia
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Epicentro Solidale Una rete solidale di attiviste e attivisti si è messa in movimento in questi giorni per raccogliere aiuti per la popolazione abruzzese. Con dignità e senza bandiere per rispettare inanzitutto chi è stato colpito. Il coordinamento "Epicentro Solidale" che ha come luogo di riferimento per le informazioni gli attivisti e le attiviste presenti nel campo di Fossa (AQ), fornirà le informazioni dettagliate sulla necessità del materiale e sulle modalità per consegnarlo. Sono attive due info-line per mettersi in contatto con Epicentro Solidale e richiedere le informazioni necessarie:infoline-Roma: 3473237703 // infoline-Fossa: 3664137433Sono stati attivati vari conti correnti su cui è possibile effettuare una donazione da destinare alla popolazione abruzzese o a progetti specifici.Per coordinarsi con EP ed avere ulteriori informazioni visita: http://www.epicentrosolidale.org Continua su Indymedia Abruzzo
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Epicentro Solidale
Indymedia Italia , 11-04-2009 - 16:46
Una rete solidale di attiviste e attivisti si è messa in movimento in questi giorni per raccogliere aiuti per la popolazione abruzzese. Con dignità e senza bandiere per rispettare inanzitutto chi è stato colpito.
Il coordinamento "Epicentro Solidale" che ha come luogo di riferimento per le informazioni gli attivisti e le attiviste presenti nel campo di Fossa (AQ), fornirà le informazioni dettagliate sulla necessità del materiale e sulle modalità per consegnarlo. Sono attive due info-line per mettersi in contatto con Epicentro Solidale e richiedere le informazioni necessarie: infoline-Roma: 3473237703 // infoline-Fossa: 3664137433 Sono stati attivati vari conti correnti su cui è possibile effettuare una donazione da destinare alla popolazione abruzzese o a progetti specifici. Per coordinarsi con EP ed avere ulteriori informazioni visita: http://www.epicentrosolidale.org Aggiornamenti da Fossa (AQ): 12 aprile: comunicato 13 aprile 15 aprile - #2 - Momentaneamente sospesi i rifornimenti a Fossa Approfondimenti: Sul crollo dell'ospedale - Terremoto e malaffare - Sul crollo della casa dello studente - Cosa Nostra in Abruzzo - Nomi cognomi e servi dei servi - Altri sciacalli - Le conseguenze politiche della strage // Pilastri marci e Acciaio lisco: viaggio nel palazzo della morte // Prove tecniche di occupazione militare // Tutto fa brodo // I morti che non vi dicono [ telecamera nascosta alla protezione civile] // Cibo avariato agli sfollati negli hotel // Favoritismi negli hotel // Costituito comitato cittadini a Onna // Ai Volontari per la ricostruzione civile Progetti: Fornire connettività internet ai campi // Andata/Ritorno: Report quotidiani, foto e video da L'Aquila e dintorni con Epicentro Solidale. Azioni: Sanzioni dal basso // Epicentro Solidale a Campo di Roio // Foto da Tempera // Striscioni sull'A24 // Carovana dal basso // Foto da Fossa Indymedia Abruzzo | Indymedia Roma | Epicentro Solidale
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La Nato festeggia i profitti, noi diciamo basta!
Autonomes Medienkollektiv Freiburg , 30-03-2009 - 20:24
Durante le giornate del 3 e 4 Aprile si celebrerà a Strasburgo e a Baden Baden il sessantesimo anniversario dell'Organizzazione del Trattato Nord Atlantico, meglio nota come NATO. Si discuterà addirittura dei possibili profitti derivanti dalle future strategie di guerra. Non mancheranno massicce forme di dissenso e di resistenza da parte dei movimenti pacifisti ed extra parlamentari della sinistra radicale, così come sarà presente anche una forte repressione di stato. A Strasburgo si sta costruendo un campeggio di resistenza, mentre il Convergence Center (CC) a Friburgo è già attivo ed è in uso dagli attivisti che si preparano per le proteste al summit. Un altro CC aprirà a Strasburgo il 31 di Marzo. Il gruppo "Infopoints" hanno pubblicato un opuscolo in supporto alla campagna di mobilitazione. Circa 30,000 poliziotti sono attesi per difendere il summit militare, mentre il servizio di intelligence tedesca sta cercando in modo aggressivo di fare in modo che gli attivisti lavorino al suo servizio. Il Legal team presente al CC garantirà il supporto legale ai manifestanti dall'altra parte della frontiera. La protesta inizierà lunedi 30 marzo, con una manifestazione non autorizzata a Friburgo. Prima di questa manifestazione i poliziotti hanno tentato di intimidare attivisti perseguitando i presunti organizzatori delle ultime maggiori manifestazioni di sinistra avvenute a dicembre 2008. Il loro unico risultato è stato quello di convincere gli attivisti e l'opinione pubblica che il loro scopo fosse tutt'altro che far rispettare la legge. Indymedia Linksunten seguirà le proteste che avverranno, aggiornando con materiale informativo il proprio sito web. L'opuscolo, dal nome indy deux rives, è uno strumento per tenersi al corrente di quello che succede, sempre aggiornato e con 4 edizioni tradotte in 3 lingue. 30/03: In 2000 sfidano il divieto di manifestare || Approfondimento su IMC Svizzera
02/04 - Cronaca della giornata anti G20 a Londra | Sequestrati dalla polizia | Si continua a morire per protestare contro i potenti della terra | Solidarietà per i fatti di Londra: Londra - Strasburgo - Roma || More info 04/04 - Report 3 aprile - Arresti | Vietato l'accredito ai giornalisti a Berlino | Aggiornamenti: 10:00 - 10:30 - 11:00 - 12:40 - brucia posto di frontiera francese - 12:50 - 13:20 - 15:00 - 16:40 40 mila al corteo - 17:00, numerose sassaiole | Foto - Video | Vietata la libertà d'opinione | Smontata e distrutta la dogana e altri edifici - Aggiornamenti in tempo reale
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L'apoteosi dei fascisti
Italy Indymedia , 02-03-2009 - 09:18
Bergamo. La repressione del dissenso assume toni sempre più palesi, schierandosi ormai in modo chiaro e senza mistificazioni dalla parte di chi inneggia alla discriminazione, alla violenza bruta, al razzismo. In occasione della manifestazione indetta il 28 febbraio nella città lombarda, per protestare contro l'apertura della sede di Forza Nuova ci sono stati numerosi fermi e due persone sono state trasferite in carcere. 
Chi era presente in Questura durante i fermi (nel frattempo rilasciati con una denuncia a piede libero per un 18tulps - corteo non autorizzato), sostiene che i due compagni hanno riportato evidenti ferite a causa dei pestaggi della polizia: uno avrebbe una grossa ferita alla testa e l'altro il volto tumefatto dalle manganellate. Queste violenze, non nuove nei luoghi di detenzione italiani, sono figlie del clima di tensione che soffia violentemeete su tutta Italia e che si è respirato anche al corteo di Milano del 28 febbraio contro la repressione. Il processo di legittimazione delle frange neofasciste è completato da tempo: è ormai innegabile l'esitenza di a una nuova controrivoluzione all'interno della destra italiana che vede l'alleanza ,sempre più serrata, delle forze della destra estrema e PDL rapportate all'ala più radicale dei cattolici. Video: [ 1] [2] [3] [4] [5] Foto: dei fascisti protetti dalla polizia Audio da radio onda d'urto: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7]
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Lampedusa: emergenza umanitaria
Indymedia Italia , 23-02-2009 - 10:17
Ormai da tempo si fa strada l'idea che sia necessario militarizzare i CPT; attualmente la situazione, nel CPT di Lampedusa è divenuta insostenibile. A partire dai ben noti episodi che hanno visto la cittadinanza dell'isola entrare in sciopero generale, numerose sono state le fughe dei migranti da questi luoghi di detenzione, per non parlare dei tentati suicidi. Tutti episodi che si sommano agli scontri con le forze dell'ordine che hanno anche investito gli autoctoni, scambiati dalla polizia per immigrati e quindi ancor piu' degni, in linea con il pugno duro adottato dallo stato italiano nei confronti di questi ultimi, di manganellate.
Intanto iniziano i rimpatri di alcuni tunisini, mentre un centinaio di donne hanno rischiato la vita nell'incendio scoppiato nell'ex base dell'isola dove erano state trasferite tenendo conto del sovraffollamento del centro e delle agghiaccianti condizioni di vita che vi si presentano. Nel frattempo la procura di Agrigento indaga sulle presunte irregolarità dei centri di accoglienza di Lampedusa, nonostante non vi sia magistratura che tenga di fronte all'indignazione popolare, che si fa crescente, a proposito di questi centri di disumana detenzione dal momento che si moltiplicano, infatti, gli appelli, le raccolte di firme, le mobilitazioni, la solidarietà. notizie del 18.2.09 La situazione precipita con una rivolta dei migranti, iniziata il 17 febbraio scorso, il centro di Lampedusa, non a norma con le disposizioni anti-incendio prende facilmente fuoco. Il sindaco di Lampedusa denuncia la pericolosa situazione voluta dal governo e chiede, per questo, le dimissioni del ministro Maroni. Guarda il video. notizie del 19.2.09 Dopo Lampedusa rivolte anche nel centro di detenzione di Malta. La lista delle vittime dell'immigrazione alle porte d'Europa si allungano sempre più. Da Lampedusa a Torino rivolta nel cpt di Torino; diretta dal cpt tramite radio black out; scontri anche a via Corelli cpt di Milano. notizie del 20.2.09 iniziativa contro la legacoop; continua, intanto, lo sciopero della fame dei migranti del cpt di Torino mentre si snoda un corteo di solidarietà sempre a Torino. Aggiornamenti su Indymedia Calabria
28 Febbraio corteo a Milano per Cox 18 .:. Leggi la feature
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