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Archivio Italia

    
    

Sud Ribelle: non c'è nessuna associazione a delinquere
Indymedia Calabria , 06-01-2011 - 23:35



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Ancora un processo al sud ribelle.
Indymedia Calabria , 06-01-2011 - 23:35



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G8 - processo al Sud Ribelle: dopo l'assoluzione, la procura fa ricorso
Indymedia Calabria , 06-01-2011 - 23:35

caproespiatorio1.jpg

La Procura fa ricorso e nel 2009 inizierà, a Catanzaro (città dei veleni giudiziari) il secondo grado di giudizio. Una citta' che e' diventata l'emblema dell'autoassoluzione dei poteri forti, dello stato e non. E proprio nelle stesse ore, che la Procura depositava il ricorso, il governo presentava il G8, che si terra' alla Maddalena il prossimo anno. Un G8 dai costi spropositati, che ecologicamente divellerà l'isola di fronte alla villa di Berlusconi. Le tematiche in discussione? La solita, ennesima e raccapricciante minestra. Appuntamento al prossimo anno, in tutti i sensi. (dal comunicato di Supportolegale)



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Scuola italiana: anno zero.
Indymedia Calabria , 06-01-2011 - 23:35

Così fan tutti…


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4 Luglio IndYpendence Day
Indymedia Calabria , 06-01-2011 - 23:35

100pximclogo.gifIndymedia Italia torna on-line

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Taranto / Art. 270 per quattro uova!
Indymedia Calabria , 06-01-2011 - 23:35

A Taranto, rinviati a giudizio 19 imputati per il reato di associazione sovversiva.

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Due cosentini aggrediti a Bolzano da naziskin
Indymedia Calabria , 06-01-2011 - 23:35

no_nazi2.gifPestati da teste rasate e ignorati dalle "forze dell'ordine"

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Rabbia Antifascista
Indymedia Calabria , 06-01-2011 - 23:35



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MO' BASTA!!
Indymedia Calabria , 06-01-2011 - 23:35

caproespiatorio1.jpg

Assolti tutti perché il fatto non sussiste!

 


 



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Un secolo di sconto
Indymedia Calabria , 06-01-2011 - 23:35

make_plans_make_history.jpgIl 14 dicembre la Procura di Genova, presieduta dai giudici Devoto, Gatti e Realini, ha condannato 24 dei 25 imputati accusati di devastazione e saccheggio per i fatti del luglio 2001.

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11|12|10 a Terzigno
Indymedia Napoli , 11-12-2010 - 04:37

***Sabato 11 dicembre***
Doppio appuntamento - a carattere nazionale - lanciato insieme dai movimenti della Val di Susa e di Terzigno, contro l'economia dei disastri e delle "grandi opere", contro la speculazione per il diritto alla salute e all'ambiente!

Nella manifestazione di Terzigno convergeranno anche i comitati di tutta la regione e di quelle vicine, oltre alle realtà studentesche, sociali e lavorative.
Ci sarà un grande corteo popolare per pretendere la chiusura e la bonifica delle discariche del parco del Vesuvio, a partire dalla Sari, in cui in questi giorni stanno sversando di tutto, ma anche per uscire definitivamente dall'emergenza, con un piano rifiuti basato su raccolta differenziata, riciclo e riuso, senza mega-discariche e inceneritori che minacciano e distruggono la nostra salute!

Il corteo, che sarà anche un momento di riappropriazione del territorio ipermilitarizzato, partirà alle 14.00 dalla ex-stazione Fs di Boscoreale (e l'attuale stazione della Circumvesuviana) in via Giovanni della Rocca.
Dalle ore 22.00 presso l'area mercatale d Boscotrecase, concerto di solidarietà dei 99Posse, Daniele Sepe ed EZezi, Pennelli di Vermeer.

** Fotoreport dal corteo 1 - 2 **

Il giorno dopo -domenica 12 dicembre - dalle ore 10.00 presso il laboratorio Ska di piazza del Gesù: Assemblea-conferenza dei comitati ambientalisti campani sulla battaglia per le alternative alla distruzione delle discariche e dell'incenerimento e sul piano nazionale alla speculazione distruttiva delle cosiddette "grandi opere" e dell'economia dei disastri. Per il diritto a una vera qualità della vita e della democrazia!

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Saccheggi, tagli e legnate
Indymedia Lombardia , 26-11-2010 - 04:34

Mentre a Roma in una seduta tragicomica si cerca di salvare le sorti della riforma universitaria in tutta Italia si susseguono le proteste di studenti e ricercatori. Puntuali, come spesso accade in questo periodo arrivano legnate e attacchi infami dei soliti servi.
La realtà è molto semplice non trattasi di riforma ma di saccheggio, servono soldi per tamponare la crisi economica causata dalla finanza ma pagata dai cittadini, servono soldi per rilanciare l'avventurismo dell'italietta in Afghanistan, servono soldi da regalare agli amici degli amici sia che gestiscano un expo ad alta infiltrazione mafiosa, sia che amministrino scuole confessionali.

Aggiornamenti
Da Milano: 11 compagni fermati e poi rilasciati
22-12 Corteo e Cariche

da Cremona | da Bergamo
h 18.20 nuovo concentramento @ palestro
h 19.30 santa sofia occupata
h 19.43 occupato spazio a scipol
4-12 h 8.00 sgombero @ aula occupata scipol
7-12 cariche a piazza Scala
9-12 corteo a Bergamo
14-12 12 fermi a Milano
14-12 Rioccupata via Mercalli

Appuntamenti:
appuntamenti di Novembre
1-12 h 9.30 assemblea @ santa sofia occupata
1-12 h 12.00 assemblea @ spazio scipol
2-12 h 17.30 @ fisica assemblea
3-12 h 23.00 @ santa sofia university dance party 2.0
3-12 @ bovisa creattiva
4-12 @ bovisa h 10.00 Assemblea a seguire iniziative
6-12 h 20.00 asseblea per proseguire la lotta @ cox 18
7-12 @ h 15.00 pza scala presidio
9-12 h 15.30 assemblea @ atrio fdp
9-12 h 15.30 assemblea @ brera
10-12 h 10.00 corteo @ cairoli
13-12 aperture serali @ scipol
14-12 corteo h 9.00 @ cairoli

Comunicati:
dal tetto di Fisica | CCS | Rete Studenti | Assemblea Metropolitana | appello per la mobilitazione del 29/30 | Brera irremovibile | Corsari sul 14

Approfondimenti:
Legami fra spesa militare e istruzione
twitter feed su cantiere.org
twitter feed su milanoX


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4 novembre, giorno dei morti
Indymedia Lombardia , 03-11-2010 - 09:34

Uno degli indicatori più affidabili del collasso di un "regime democratico" è la sua militarizzazione, la volontà di trasformare i cittadini in soldati affinché non abbiano nè motivo nè luogo in cui esprimere il dissenso. In altri periodi storici ciò è risultato in immani tragedie, in Italia, nell' era del bunga bunga, la tragedia ritorna in farsa: si disintegrano le borse di studio per gli aventi diritto, ma si propone un bel corso di educazione ginnico-militare, si millantano le "missioni di pace" dei "nostri ragazzi" per nascondere la carneficina afghana e la guerra irachena per conto dell ENI. Come se questo non bastasse ci tocca pure assistere alla tragicomica retorica dell' "armiamoci e partite" propinata da La Russa che, dopo aver riempito le città di soldati, forse solleticato dagli studi NATO sulla controinsorgenza urbana, fedele alla sua antropologia ci regala una patetica celebrazione della sconfitta italiana di El Alamein.
Sarebbe decisamente tutto da ridere se non ci fossero i civili afghani dall'altra parte delle bombe , se non ci fossero attivisti, migranti ed altri indesiderati dall'altra parte di spranghe e coltelli, ma anche la migliore delle commedie può fungere da eccellente preludio per un'ottima tragedia.

Appuntamenti
- 4 novembre h 9.30 @ Cairoli corteo Make school not war
- 4 novembre h 21.00 @ Telos Saronno presentazione "eserciti nelle strade"

Approfondimenti
- quanto costa la spesa militare ?
- documenti sulla spesa militare internazionale ed italiana


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Manifestazione nazionale contro la repressione: 6 novembre a Napoli
Indymedia Napoli , 01-11-2010 - 19:35

repressioneDalle cariche contro le popolazioni di Terzigno che difendono la propria terra dalla devastazione ambientale, agli sgomberi dei nuovi spazi liberati a Milano (Ripa, Fornace ed Edera), ovunque il dissenso viene represso in maniera sempre più dura e immediata.
Le mobilitazioni antifasciste in particolar modo sono oggetto di attenzioni particolari da parte della magistratura. Da più di tre mesi Tonino , compagno anarchico, si trova in carcere per “concorso esterno in tentato omicidio” nell’accoltellamento di un neofascista di CasaPound, gesto per il quale l’autore si è costituito assumendosi fin da subito tutte le responsabilità. Eppure Tonino dopo ben due Riesami si trova ancora in carcere, chiaramente perché è stato in prima linea nelle lotte contro la riapertura della discarica di Pianura a Napoli nel 2008, contro CasaPound e perché anarchico. Anche a Teramo il 12 ottobre sono stati arrestati quattro antifascisti, a Pistoia continua la montatura giudiziaria nei confronti di tre militanti antifa.

La repressione e il controllo sociale si intensificano sempre di più. Piovono ovunque arresti, denunce, misure restrittive, licenziamenti, sanzioni amministrative mentre le condizioni di vita diventano sempre più precarie. Chiunque si permette di alzare la testa viene definito socialmente pericoloso e represso. Socialmente pericoloso è chi lotta contro la devastazione del proprio territorio, contro le politiche razziste e securitarie, contro i licenziamenti politici e lo sfruttamento del lavoro, contro il ricatto della precarietà e la disoccupazione. Socialmente pericoloso è chi con la pratica e le idee contrasta gli strumenti del potere, siano essi l'autoritarismo della democrazia o l'abuso dei metodi che sempre più si avvicinano alle pratiche fasciste, la militarizzazione delle nostre strade e la mercificazione delle nostre vite.
corteo tonino
Se lottare significa essere socialmente pericolosi, abbiamo già scelto.

Continueremo a lottare.

Contro la repressione.

Tonino libero, liberi tutti.

.::Sabato 6 novembre::.
corteo nazionale a Napoli, concentramento in piazza Mancini (di fronte alla stazione centrale)
alle ore 16:00.

::: Altre info e aggiornamenti :::

Ascolta la puntata di Maldestra, l’osservatorio antifascista di RoR sul corteo

Un anno e sei mesi di pena sospesa per quattro compagni napoletani che hanno attuato un’azione di solidarietà con la lotta di Terzigno.

Tredici arresti tra i disoccupati napoletani (5 ai domiciliari e 8 in carcere) per l’occupazione di una sala del consiglio regionale.

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L'odore acre dell'emergenza
Indymedia Napoli , 22-10-2010 - 22:35

***Aggiornamenti***
- Gio 4/11 - Napoli: presidio alla Provincia
- Mer 3/11 - Continua la rivolta contro gli sversamenti presso la discarica Sari (Terzigno). La polizia carica a Taverna del Re.
- Mar 2/11- Fiaccolata a Giugliano in sostegno ai comitati contro la riapertura di Taverna del Re.
- Sab 30/10 - I sindaci firmano il testo: Stop a Cava Vitiello i comitati e 10000 persone scendono in piazza dicono NO all'accordo

- Ven 29/10 - Arrestati 4 compagni nella notte a Pianura mentre esprimevano solidarietà alle popolazioni in lotta dei paesi vesuviani.
- Gio 28/10 - Ore 18:30 assemblea regionale presso la sede del comitato contro la discarica a Boscoreale.
- Mer 27/10 - Conferenza stampa indetta dai comitati alle ore 16.30 presso il Presidio. Ufficiale la riapertura della discarica di Taverna del Re
- Mar 26/10

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Come previsto il miracolo non c'è stato.
Sono notti illuminate dai bagliori della protesta. Immagini che si susseguono davanti agli occhi di spettatori assuefatti alla vista di una terra martoriata da anni di ecomafie e gestioni commissariali della cosa pubblica.
L'eterna emergenza rifiuti Campana, gestita a suon di decreti speciali e vuoti proclami, infiamma il Vesuvio come in passato aveva infiammato le campagne di Acerra e Pianura.
La decisione di aprire una nuova discarica, a Terzigno, in pieno Parco Nazionale del Vesuvio scatena la rabbia della popolazione ancora una volta beffata dalle decisioni del potere centrale e locale e ancora una volta la macchina del fango mediatica si scatena nell'accusare la popolazione in rivolta di essere guidata dalla camorra o da gruppi di estremisti violenti senza rendersi conto che, quella popolazione in rivolta, sta combattendo la camorra che in Campania, oramai, e' completamente infiltrata all'interno delle istituzioni.


Non sono bastati un paio di show nel centro storico di Napoli, le discariche occupate dai militari, la violenza e la disinformazione di regime: la monnezza fa ancora una volta capolino dal tappeto sotto cui l'avevano cacciata.
Tolto il velo di ipocrisia e la diffamazione che l'informazione mainstream pratica ai danni delle comunità in lotta rimangono le voci e i volti di chi tenta di fermare lo scempio e l'odore acre dell'emergenza.

A Terzigno, come era ad Acerra ed a Pianura, non ci sono bandiere di partito, non ci sono striscioni di centri sociali, c'e' solo la rabbia e la disperazione di gente comune, normale, che si vede cancellata il futuro per interessi meramente economici.

Ai lacrimogeni e alle cariche della Polizia la popolazione risponde con pietre e petardi, si brucia la bandiera, si preparano molotov… Chi, per difendere i propri figli, la propria vita, la propria terra, non farebbe lo stesso?
Lo Stato qui in Campania non dialoga più, lo Stato nel Sud Italia manda solo militari e blindati, lo Stato nel meridione oramai ha perso totalmente la sua rappresentanza. Il tricolore oramai, qui in Campania, significa solo Camorra ed Ecomafie, bruciarlo non e' un delitto, e' un dovere!

::Altre Info::
Terzigno non deve sapere - la prova dell'ipocrisia e del tradimento delle istituzioni.
Verso un nuovo ciclo rifiuti L'esempio di Benevento
La risposta dello Stato: Bertolaso "Andiamo avanti"
e Maroni "Vogliono il morto"
La camorra sta dietro i manifestanti, o dietro le discariche?
A Terzigno usato il gas Cs come al G8 di Genova!
Comunicato sul "papello" di Bertolaso

:: Altri link ::

Movimento Vesuvio in lotta il blog
Una montagna di balle
"Zero Waste international alliance"
La mappa dei rifiuti con schede sui siti e le discariche
Rassegna stampa sulle questioni rifiuti da Napoli Monitor

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I diritti non si arrestano! Arrestiamo la riforma! Mercoledì 20 tutti in piazza
Indymedia Napoli , 19-10-2010 - 03:34

I diritti non si arrestanoA oltre due anni di distanza dalla sua approvazione, le conseguenze della Riforma Gelmini si fanno duramente sentire: taglio dei fondi, classi di 40 alunni, strutture fatiscenti, precari costretti ad inseguire di mese in mese il rinnovo del contratto, mancanza di borse di studio. È anche per questo che lo scorso 15 ottobre gli studenti insieme a lavoratori, precari, disoccupati sono tornati in piazza. Al corteo gli studenti arrivano grazie ad un nuovo biglietto, Gratuito Campania, per protestare contro l’aumento del costo dei trasporti. La gente è tanta, la voglia di continuare anche: si decide che una delegazione porti le rivendicazioni degli studenti e dei precari alla Regione. Ma i manifestanti percorrono solo pochi metri: la Digos nel giro di pochi istanti fa scattare una vera e propria caccia all’uomo. Non importa se si deve ricorrere alle maniere forti: manganellate, ma anche e soprattutto calci, pugni e spintoni. Anche i commercianti che solidarizzano con gli studenti vengono minacciati. Saso, giovane ricercatore precario, viene caricato in macchina e portato in Questura e per ore gli viene negata la possibilità di parlare con un avvocato. Nel tardo pomeriggio, mentre tutti gli altri manifestanti mantengono il presidio davanti alla Questura, a Saso viene notificato l’arresto e il processo per direttissima.

Il giorno dopo durante l’udienza oltre 200 persone manifestano fuori dal Palazzo di Giustizia di Napoli: cadono le accuse montate dalla Questura, l’arresto non viene convalidato, Salvatore viene rilasciato.

Il 20 ottobre - partenza da p.zza del Gesù ore 9:30 - una nuova manifestazione, di tutte le realtà napoletane in lotta, per bloccare la Riforma ma anche per dire a gran voce che nessuna repressione potrà fermare la nostra voglia di lottare.

Il futuro non è ancora scritto!

GUARDA il video

Per maggiori informazioni

Leggi il volantino della manifestazione con tutte le adesioni

Cau Napoli

Red-Net

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Un nostro fratello nelle mani del nemico
Indymedia Liguria , 13-10-2010 - 03:34

[FOTO da Indymedia Napoli 1, 2, 3, 4] | [Aggiornamenti: 7/11/10 La guerriglia degli incappucciati | 2/11/10 Occupazione del Maschio Angioino | 29/10/10 4 arresti per un'azione in solidarietà con la lotta di Terzigno | 13 arresti tra i disoccupati napoletani per l’occupazione di una sala del consiglio regionale] | [Approfondimenti: Trasmissione del 26 ottobre 2010 di Maldestra Radio]

Giovedì 14 ottobre 2010 benefit per Tonino all'IndyMedia Center occupato di via delle Fontane 15 (ge), dalle ore 19.
Aperitivo mangereccio, mostra "la sicurezza e i suoi nemici", distro + Vito e le Orchestrine live e dj-set

Sabato 6 novembre 2010 corteo nazionale contro la repressione, Napoli, ore 16:00 Piazza Mancini.

Il 26 Luglio a Napoli viene arrestato Tonino in relazione agli avvenimenti accaduti durante la manifestazione del primo Maggio quando, in risposta ad una provocazione fascista [1, 2] ne uscì ferito da armi da taglio un militante di Casa Pound. Il capo d’imputazione che viene contestato è concorso in tentato omicidio.
Da subito si è sviluppato nei confronti di Tonino una grande solidarietà: si sono incontrate e hanno agito insieme aree di movimento che fino ad allora non si erano mai confrontate.
Se a tutt’oggi Tonino è ancora in galera in realtà è per ciò che rappresenta: per essere anarchico e da sempre attivo nelle lotte. Tra queste anche quella antifascista che comunque, per noi, non può prescindere dalla critica e dal rifiuto del regime democratico che si è sostituito, nel solco della tradizione di oppressione e di violenza, al precedente regime fascista. TONINO LIBERO! LIBERI TUTTI!

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Fornace sotto sgombero
Indymedia Lombardia , 05-10-2010 - 13:34

Comunicato SOS Fornace

Da fonti certe abbiamo appreso che entro la fine di questa settimana verrà tentato lo sgombero del Centro Sociale SOS Fornace. E' evidente il malcelato tentativo di alzare il livello della tensione in vista del corteo di sabato 9 ottobre contro il Piano Alfa e in difesa del territorio, per spaccare l'ampio fronte - dall'opposizione sociale a quella consigliare - che scenderà in piazza unito nel denunciare la "prima pietra" di Expo 2015, madre di tutte le speculazioni sul territorio. Questo tentativo arriva inoltre una settimana dopo la nostra denuncia dell'imbarazzante comportamento di Fiera Milano che, a dispetto della scintillante immagine che propone di sè, produce sul territorio del quale si vanta di essere vetrina, solo precarietà e disoccupazione, come dimostra la recente vicenda degli 85 lavoratori lasciati a casa.
La giunta comunale, più volte dichiaratasi a favore dello sgombero della Fornace, vuole evidentemente coprire con questo provvedimento il fallimento del modello della città vetrina, sotto gli occhi di tutti in termini di servizi pubblici dismessi e beni comuni espropriati, col favore degli speculatori di CL e la copertura politica di chi, come la Lega Nord, della difesa del territorio si riempe la bocca ma nei fatti è complice del saccheggio.
Questa ennesima minaccia non è solo un attacco a uno spazio sociale, ma ai percorsi autorganizzati e all'intera opposizione sociale del territorio che esprimono una voce critica e contrastano una ricostruzione della metropoli imposta da chi sta sfruttando la crisi per aumentare i propri profitti.
Invitiamo perciò tutti i solidali a un'assemblea pubblica che si terrà in Fornace martedì 5 ottobre alle 21:30 per preparare la resistenza allo sgombero. Portate sacchi a pelo e coperte, si dorme all'interno dello spazio per difenderlo.

Aggiornamenti:
5-10 [1] - 7-10 [1] [2] - 11-10 [1] - 12-10 [1] - 13-10 [1]

link:
www.sosfornace.org

Appuntamenti:
Martedì 5 Ottobre - h. 21:30
ASSEMBLEA PUBBLICA CONTRO LO SGOMBERO
SOS Fornace - Rho, via S. Martino 20

dal 6 all 8 ogni mattina h 5.00 presidio e colazione antisgombero
@ SOS Fornace - Rho, via S. Martino 20

Sabato 9 ottobre - h. 9:30 corteo contro il piano alfa in difesa del territorio @
Rho - Stazione FS

Martedì 12 ottobre
PRESIDIO "+CENTRI SOCIALI -CENTRI COMMERCIALI!"
Contro l'Accordo di Programma dell'area ex Alfa Romeo
Rho - P.zza Visconti - h. 20,30

solidarietà
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Silvio rimembri ancor
Indymedia Napoli , 01-10-2010 - 13:35

Copertoni Terzigno

Il miracolo non c'è mai stato e noi, che lo sapevamo, non possiamo gioire.

La città è di nuovo piena di spazzatura, le discariche scoppiano , la raccolta differenziata non si è mai realizzata, l'inceneritore ha fatto fetecchia ....e forse.... viene Silvio ????

MANIFESTAZIONE VENERDI 1 OTTOBRE ORE 19,00

Leggi il volantino

Ascolta le Interviste dal corteo
Guarda il VIDEO a cura di Radiodimassa

 

 

Altre infomazioni:

- Terzigno, resistenza al buio (monitor 24 settembre)

- Vesuvio, discariche e manganelli (monitor 25 settembre)

- Cariche a Terzigno 26 settembre

- Terzigno, l'anarchia del potere

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Stati generali della precarietà
Indymedia Lombardia , 01-10-2010 - 08:34

Due giorni di dibattito e discussioni su lavoro, precarietà e diritti. due giorni per discutere delle strategie da usare per un autunno all’attacco, sui luoghi di lavoro e nei territori, per inventare nuove modalità di azione contro la precarietà e riprendere in mano il futuro!

Gli Stati Generali saranno composti da seminari e workshop per riflettere insieme ma anche per scambiare idee, tattiche, innovazioni e proposte legate a precarietà e lavoro. L’incontro nasce dall’esperienza decennale della Mayday ma è aperto a collettivi, sindacaliste, mediattivisti, avvocati, precarie e precari.

approfondimenti

- ftr lavoro: [ 1 ] [ 2 ] [ 3 ]
- flyer in pdf
- precarietà e crisi della metropoli

appuntamenti

9-10 ottobre @ Arci Bellezza Milano


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