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Reggio Emilia è antifascista
Indymedia Emilia-Romagna , 05-11-2009 - 09:50
 La notte tra il 23 e il 24 ottobre un gruppo di attivisti da Casa Pound ha attaccato il centro sociale occupato Aq16, danneggiando la struttura (vetrate rotte, grondaie divelte, tentativo di sfondamento della porta) e attaccando adesivi e manifesti sui muri. Il giorno successivo un gruppo di quasi un centinaio di attivist* si è diretto in via Montefiorino, dove ha sede CPI, per restituire un po' di merda ai fascisti [Report Audio]. Ovviamente i fascisti hanno dichiarato, come al loro solito, di essere stati vittime di una predeterminata aggressione e che gli attivisti dell'Aq16 si sarebbero danneggiati il posto da soli per poi incolpare loro.
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Una ennesima storia della violenza di stato: C.P.O.Experia sgomberato!
Indymedia Calabria , 02-11-2009 - 09:34

Nella mattina del 23 ottobre scorso è stato sgomberato, a Catania.il C.P.O. Experia.
Le forze dell'ordine sono riuscite a entrarenella sede del centro facendo largo uso della forza, come testimoniano alcuni video presenti in rete: [1] [2] [3] [4]. Le forze dell'ordine non hanno permesso nemmeno agli avvocati di assistere all'ispezione dei locali.
La polizia, in assetto antisommossa, si è scagliata contro studenti medi, universitari, lavoratori, docenti precari, sindacalisti che tenevano le mani alzate e rimaevano in presidio permanete; negli scontri, infatti, vi sono stati anche numerosi feriti. Ancora una volta dunque un presidio di libertà, viene soppresso tramite l'uso della violenza. Lo sgombero ufficialmente voluto dalla sovrintendenza ai Beni Culturali è stato, in realtà, determinato da precise scelte politiche tese a riduerre al silenzio una realtà viva da ormai 17 anni. Experia, un centro popolare radicato nel quartiere, ha subito un'ingiustizia inaudita! La resistenza però continua tra attestati di solidarietà [1]ed il partecipato corteo del 31 ottobre dove si è registrata la presenza di piu' di mille persone.
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PARMA, DOVE L'INGIUSTIZIA E' DI CASA.
Indymedia Emilia-Romagna , 25-10-2009 - 15:21

Sono davvero tanti i casi inquietanti in cui sono stati coinvolti coloro che fino a pochi anni fa facevano (poche) multe e regolavano il traffico. Prima un'aggressione ad un giovane in un bar del centro ad opera dell'agente Andrea Sinisi, poi il pestaggio di Emmanuel Bonsu. (Video,[2] dell'intervista), il lancio su misura di una presunta bomba carta contro la loro sede, le botte ad un cittadino ivoriano e potremmo continuare ancora, citando ad esempio lo sgombero di alcune case occupate da migranti o il tentato sgombero dello Spazio Sociale Mariano Lupo, sgombero poi realizzato dalla Polizia di Stato. Ora, a distanza di alcuni mesi, è tempo di processi. Sia per i quattro anarchici accusati di aver lanciato le bombe carta, che hanno già trascorso "preventivamente" alcuni mesi in carcere, sia per i vigili urbani di Parma, che in galera pero' non hanno fatto nemmeno un minuto con procedimento rinviato al 23 novembre 2009. Il primo processo ad essersi concluso con una condanna, almeno in primo grado, è, invece, quello che vedeva un giovane di 30 anni aggredito nei pressi di un bar del centro , paradossalmente imputato di violenze verso il vigile Andrea Sinisi. I vigili coinvolti in quelle operazioni e oggi imputati sono ancora tutti dipendenti del Comune di Parma, che li ha spostati dalla Municipale per destinarli ad altri incarichi. L'ex assessore alla sicurezza Costantino Monteverdi, costretto alle dimissioni dalla pressione popolare e dell'opinione pubblica (video,[2]) anche lui coinvolto nei procedimenti penali, è oggi ai vertici della Stu Pasubio, la società di Trasformazione Urbana creata dal Comune per facilitare la speculazione edilizia mascherata da "riqualificazione". Ciliegina sulla torta l'assunzione da parte del Comune di Parma del giovane Antonio Assirelli, figlio di Mario, segretario vicario del sindacato della municipale. A dimostrazione del fatto che a Parma, se stai dalla parte giusta, non hai proprio nulla da temere, il giovane Antonio ha firmato un contratto come nuovo responsabile dell’ufficio Sicurezza della polizia municipale con una retribuzione di 50.000 euro lordi all'anno. Ricordiamo, infine, che con l'avvento dell'amministrazione Ubaldi prima e Vignali poi, il corpo dei vigili di Parma ha subito un lento ma inesorabile processo di militarizzazione, come denunciato in questo mini-dossier,[2] redatto dallo Spazio Sociale Mario Lupo nel 2005. leggi tutto
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Sgomberato il Velena Squat
Indymedia Piemonte , 20-10-2009 - 14:30

20 ottobre. Alle prime luci dell’alba Digos, celere e pompieri hanno sgomberato il Velena Squat di corso Chieri.
La ex palazzina dei vigili, occupata il 28 febbraio sgomberata una prima volta il 25 marzo e poi rioccupata due settimane dopo, è tornata vuota. Chi fa vivere le case abbandonate da fastidio perché, nella Torino dei locali e della movida più “frizzante d’Europa”, mostra la possibilità di relazioni non mercificate, di una socialità all’insegna della condivisione, della “Bellavita”.
Dopo lo sgombero gli occupanti hanno lanciato l’appello per una prima risposta alle 11,30 a Palazzo Nuovo, in via S. Ottavio 28.
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Roma città aperta
Indymedia Roma , 16-10-2009 - 18:35
 La Roma antirazzista si è data appuntamento domani, sabato 17 ottobre, per dire che nessuna persona è illegale, che i CIE vanno chiusi e che tutte e tutti dobbiamo avere gli stessi diritti, compreso quello all'abitare. La manifestazione, che partirà in corteo alle 14.30 da Piazza della Repubblica, vedrà confluire diversi percorsi da varie parti della città.
Ad Aldo Moro alle 12.00 partiranno l'Onda studentesca e Sui Generis, che ha deciso di portare i contenuti antisessisti accanto a quelli antirazzisti. Allo spezzone si unirà Strike, con un furgone musicale. Altri due concentramenti sono previsti per l'una. Alle 13 è prevista infatti la confluenza a piazza della Marranella e all'isola pedonale del Pigneto e il concentramento presso l'ex Volturno occupato (via Volturno, 37). Il comitato casertano del 17 ottobre ha inoltre deciso di occupare a oltranza una piazza, fin quando migranti e rifugiati, autoctoni e clandestini non verranno ascoltati. Una forte presa di posizione, dopo le battaglie condotte contro il pacchetto sicurezza, in un'Italia sempre più intollerante e i respingimenti di clandestini è di vitale importanza. Intanto, continuano le proteste nei CIE e il processo per la rivolta di via Corelli, che ancora una volta ha visto protetti i rappresentanti dello Stato, e non persone private di diritti umani fondamentali che chiedevano soltanto maggiore dignità.
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I palloni clandestini
Indymedia Napoli , 16-10-2009 - 08:44
Dopo le balle sulla sicurezza, inculcate per alimentare fobie e limitare l’autonomia e l’aggregazione delle persone, arrivano i palloni irregolari. A San Giorgio a Cremano entra in vigore un’ordinanza che prevede il divieto di gioco con la palla, individuale o di gruppo. Sta crescendo in questi anni a livello internazionale l’interesse per lo spazio pubblico e Napoli non è da meno. Si costituiscono comitati, si organizzano iniziative, dibattiti, convegni, la cittadinanza attiva si mette in rete, si impegna per recuperare gli spazi pubblici dal degrado e dall’abbandono delle istituzioni, per ridare vivibilità a questi luoghi, dignità ai suoi abitanti; e lo fa lavorando, per, ma soprattutto con, gli abitanti, piccoli e grandi, perché la strada è di tutti, così come dovrebbe essere la dignità. Allora, se le istituzioni sembrano aver già troppi impegni per servir la gente d’altri paraggi, anche da soli ci si prova a organizzare, per cercare di rimediare alla desolazione imposta da piani urbanistici che tengono conto degli appalti più che degli abitanti che quegli spazi dovrebbero poterli vivere; lottando contro la disgregazione sociale e la segregazione crescente delle periferie e della popolazione emarginata dal sistema capitalistico imperante. leggi tutto
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Facce da culo e camicia nera. Mosh or die...’ndò cazzo stai?
Indymedia Liguria , 14-10-2009 - 08:31
Combattere il regime porno-mediatico di Berlusconi è importante. Ma non basta. Il partito nero è in casa, già da tempo. Si è insinuato fra le contraddizioni della democrazia ed è riemerso indisturbato nonostante la Costituzione lo bandisse. Le stesse mani che fanno il saluto romano stringono accordi coi potenti, fanno affari con uomini di chiesa e influiscono sulle politiche sociali. Nel gran parlare e scrivere di sicurezza e di paure non si fa quasi mai cenno alla presenza di gruppi neofascisti che ogni giorno, in tutta Italia, aggrediscono extracomunitari, rom, gay, giovani di sinistra e in generale chi la pensa diversamente. Scritte razziste e fasciste imbrattano i monumenti e i luoghi storici della Resistenza. Tutto questo avviene infatti con l’avallo della destra rappresentata in Parlamento. La politica del governo di cui fanno parte questi personaggi ha grosse responsabilità, una politica che segrega e non integra, una politica repressiva incapace di concedere diritti elementari, una politica che genera mostri dichiaratamente fascisti. Questo Stato democratico si serve degli squadristi come braccio violento quando c’è da intimidire l’opposizione di piazza, li difende schierando camerati in uniforme quando il popolo si ribella. Anche quando ad aprire una delle loro sedi “culturali” sono in trenta e a ribellarsi sono in mille, come a Napoli pochi giorni fa. Questi sono gli stessi fascistelli che sotto le effigi di CasaPound, il 17 ottobre proveranno per l’ennesima volta a stabilirsi anche a Genova. Facciamo appello a tutte le forze antifasciste a ribadire che in questa città questi rigurgiti della storia non hanno cittadinanza e a mobilitarsi per impedire squallidi raduni o adunate di sapore nostalgico. Qui di seguito le impressioni su sabato di alcuni antifascisti genovesi. leggi tutto
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Pacchetto sicurezza. La povertà diventa reato
Indymedia Piemonte , 10-10-2009 - 08:31
Pacchetto sicurezza e corteo di Alessandria

Il pacchetto sicurezza, approvato dal governo questo 23 luglio, vara una serie di leggi, che pesano sulle categorie che più dovrebbero essere protette, su chi vive ai margini, sugli immigrati e sui più poveri. Leggi razziste e diseguali che prevedono la colpevolezza non per quello che si fa, ma per quello che si è, per la propria condizione, per il proprio status, non per un reato commesso. Un immigrato privo di documenti regolari diventa di fatto un criminale che merita di essere rinchiuso in un CIE (centri di identificazione ed espulsione - veri e propri lager) fino a sei mesi, per poi essere deportato nel proprio paese di origine, in cui con ogni probabilità non voleva e non poteva vivere. Leggi diseguali e razziste perché prevedono sanzioni e pene più alte per gli immigrati per il semplice fatto di essere tali, perché istituiscono un registro per la schedatura di chi è privo di fissa dimora, perché senza permesso di soggiorno non si potrà avere un'iscrizione anagrafica, né usufruire dei servizi pubblici come i nidi, le scuole materne o i servizi sociali. Gli unici servizi previsti sono le scuole dell'obbligo e l'assistenza sanitaria di base, dove nessuno però può garantire ad un immigrato irregolare di non venire denunciato, poiché tutti coloro che ricoprono pubblici uffici sono tenuti per legge a denunciarli, e possono a loro volta essere denunciati dai colleghi per non aver adempiuto ai propri compiti. Ecco il ripresentarsi di alcune tecniche fasciste, come la paura della delazione o le ronde che non sono poi diverse dallo squadrismo, e che vengono previste da questo pacchetto sicurezza. Senza parlare dell'inasprirsi delle pene che prevedono il carcere da sei mesi a tre anni per il reato di danneggiamento, spesso dato a chi occupa case, o per fatti successi durante manifestazioni... Alessandria. Sabato 10 ottobre corteo contro il pacchetto sicurezza Appuntamento alle 15 al “cavallo” dei giardini antistanti la stazione FS – corso Crimea http://piemonte.indymedia.org/article/5870
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Verso le Quattro giornate di Napoli
Indymedia Napoli , 25-09-2009 - 08:27
Venerdì 18 settembre i vicoli di Materdei si riempiono di manifestanti. Salutano con una certa avversione quello che sembra essere il primo tentativo di occupazione da parte di casapound a Napoli. La risposta adeguata di una città che ripudia il fascismo visceralmente. Più di mille persone dicono con decisione NO a quella che gli stessi occupanti chiamano "occupazione non conforme", giocando con la consueta ambiguità di termini e appropriandosi di pratiche e temi solo in apparenza ad alto contenuto sociale. Sessismo, razzismo e discriminazione del diverso, sono gli ideali che portano avanti, camminando e spesso inciampando nel solco della tradizione fascista a cui fanno riferimento. La loro tattica è l'ambiguità, a chi si avvicina al loro movimento e a chi li interroga sui loro ideali danno risposte vaghe utilizzando neologismi volti solo a confondere l'interlocutore. Dicono di essere per il superamento dell'opposizione destra/sinistra, idea che hanno ereditato dall'organizzazione neofascista a cui più si ispirano: Terza Posizione. Eppure il loro leader, Gianluca Iannone, rivendica pubblicamente il suo essere fascista. Dicono di guardare al futuro e poi organizzano convegni addirittura per ricordare i "contributi del fascismo all'igiene mentale e razziale" con l'intento di riscoprire "il valore politico delle discipline della salute mentale e dell’eugenetica al servizio della patria". Dicono di non essere razzisti, ma a Viterbo riempiono la citta di scritte contro lo spettacolo di Ascanio Celestini "Il razzismo è una brutta cosa". I "fascisti del terzo millennio" vogliono apparire come una struttura slegata dai partiti e talvolta si nascondono dietro la veste di "associazioni di volontariato". Nella scuola e nell'università si presentano invece come Blocco Studentesco organizzazione venuta alla ribalta mediatica nazionale dopo gli scontri di Piazza Navona. Un'altra ambiguità si nota nell'appoggio economico e politico che viene dato loro da noti esponenti delle destre locali (istituzionali), che si affianca a una copertura mediatica fornita da giornalisti fintamente ingenui. Appoggio che viene costantemente smentito da chi siede su poltrone poste gerarchicamente nei piani alti degli stessi partiti di riferimento. Le iniziative che si terranno nei prossimi giorni in città daranno una rinfrescata alla memoria. Guarda il calendario completo delle iniziative per l'anniversario delle "Quattro giornate di Napoli". Guarda il video del Cau che spiega cosa è realmente CasaPound Leggi la lettera aperta della società civile contro l'occupazione neofascista a Napoli I "bravi ragazzi" di casapound sono i fascisti di sempre. Sempre la stessa sarà la risposta di Napoli. leggi tutto
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Solidarietà ai lavoratori della SPX
Indymedia Emilia-Romagna , 24-09-2009 - 14:48
 La Spx (gruppo Tecnotest) è un'azienda di Sala Baganza, in provincia di Parma che costruisce strumentazione per la diagnostica di automobili e fa parte di un gruppo con sede negli USA e altre filiali in Francia ed in Germania. Ed è là che la proprietà ha deciso di trasferire parte della produzione, lasciando a casa 47 operai su 150. Nell'azienda vi sono solo lavoratori a tempo indeterminato e quindi si tratterebbe di un vero e proprio licenziamento tout court, senza la scusa di contratti scaduti. Inoltre la sede di Sala Baganza non presenta perdite di fatturato che ne potrebbero motivare la chiusura.
Per protestare contro questa restrutturazione aziendale, fatta sulla pelle dei lavoratori, i dipendeti della SPX hanno reagito con uno sciopero ad oltranza, con picchetto, dal 14/09/09 e lanciano un appello di solidarietà a tutte le realtà aziendali nella stessa situazione. Lo sciopero ha visto un'adesione altissima, del 90%, dimostrando la volontà dei lavoratori SPX di non dividersi tra i reparti interessati direttamente dall'operazione speculativa e tra quelli che conserverebbero il posto. leggi tutto
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Jolly Rosso ...e finalmente ve ne siete accorti?!
Indymedia Calabria , 24-09-2009 - 14:46

Il 14 dicembre del 1990, tra Amantea e Campora San Giovanni si arena, a causa del maltempo, la motonave Jolly Rosso. Da subito si rincorrono le voci sul fatto che la nave doveva essere affondata a largo del Tirreno e che contenesse dei rifiuti tossici da smaltire illegalmente, ma il maltempo non ha permesso che ciò avvenisse. Questo incidente non fa altro che confermare l'ipotesi della Calabria quale pattumiera dell'occidente. Una terra contaminata dunque, in particolare l'area di Amantea nella quale "si può confermare l'esistenza di un eccesso statisticamente significativo di mortalità nell'area del distretto sanitario di Amantea rispetto al restante territorio regionale".
Mentre la Rai calabrese si accorge solo ora della questione, già da tempo si sono registrate una serie di interessanti inchieste giornalistiche, le più importanti sono, infatti, quelle dal basso: Verità sulla Jolly Rosso.
Le allarmanti notizie che oggi sono date come scoop dai TG di stato, ad esempio la possibile connessione fra le navi dei veleni e gli omicidi di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin oppure la misteriosa morte del comandante della capitaneria di porto di Reggio Calabria, Natale De Grazia, già nel 2005 si potevano leggere su indymedia calabria.
Ad ogni modo è da 19 anni che questa storia va avanti fino a quando, in agosto, non si scopre che una zona tra i comuni di Serra D'Aiello e Aiello risulta avere livelli di radioattività cinque volte superiori alla norma ed una forte concentrazione di cesio 137.
L'indagine della procura di Paola che, è doveroso ricordarlo, nel 1991 era stata archiviata da Fiordalisi, si riapre ed inizia anche la ricerca di altre navi affondate a largo delle coste calabresi. Il 12 settembre 2009 a largo di Cetraro, nel basso tirreno cosentino, poco distante da Amantea, viene ritrovato il relitto di una nave. Probabilmente è il Cunski un' imbarcazione contenente fusti radioattivi che il pentito di 'ndrangheta, Francesco Fonti, dice di aver affondato personalmente con l'aiuto della 'ndrina dei Muto. Il boss, Franco Muto, è finito in carcere nell'ambito dell'inchiesta Nepetia che ne ha svelato gli stretti legami proprio con il clan di Amantea: Gentile/Besaldo. Malgrado tutto questo clamore mediatico non si è ancora stati in grado di capire l'esatto contenuto dei rifiuti tossici rinvenuti, anche questa perdita di tempo nasconde un enensimo tentavivo di depistaggio? Forse anche per questo motivo le richieste delle associazioni ambientaliste vengono continuamente oscurate, ignorate e al più minimizzate dalle istituzioni? Infine alcuni esponenti ambientalisti vengono addirittura querelati da Messina, prima ci contaminano e poi ci querelano, non c'è che dire, siamo nella Repubblica delle Banane!!! In Calabria, dunque, non ci sono i soldi per bonificare le arre contaminate dai rifiuti tossici e nuclerari e intanto il ministro del'ambiente Prestigiacomo fa shopping con le carte di credito del ministero. La mobilitazione popolare finalemnte cresce: il 24 ottobre è prevista ad Amantea, Cosenza, una manifestazione nazionale : riprendetevi i rifiuti tossici. Calabria indymedia, insieme a radio Ciroma, out of the shell e altre realtà che si occupano di informaizone dal basso, sarà presente all'apposito mediacenter il 24 ad Amantea.
Altri collegamenti:
Raccolta di articoli degli ultimi giorni:
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E' solo l'inizio. La casa e' un diritto!!!
Indymedia Emilia-Romagna , 23-09-2009 - 14:34

E' temporaneamente sospeso per 2 giorni il provvedimento di sgombero quatto in via Pontevecchio 74, per una famiglia colpita dalla crisi economica che non riesce piu' a pagare l'affitto, grazie al picchetto anti-sfratto annunciato tre giorni fa da un comunicato di Asia Rdb. La giornata incominciata questa mattina quasi all'alba (8:00 a.m.) ha visto 2 attivisti dell'associazione inquilini assegnatari salire sul tetto e poi scendere qualche ora dopo, una volta ottenuto un incontro urgente con l'assessore comunale M.Naldi per oggi pomeriggio alle 17 ed esser riusciti a rinviare il provvedimento. Nel frattempo Asia RdB con un comunicato annuncia che in contemporanea con questo incontro ci sara' un presidio per il blocco degli sfratti sotto al comune. Tengono a precisare che saranno pronti a ripristinare le forme di lotta in caso di esito negativo della trattativa. leggi tutto
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LIP 2.0: c'è!
Indymedia Svizzera , 21-09-2009 - 18:08
È finalmente pronto il programma ufficiale della seconda edizione del Laboratorio di Informatica Popolare (LIP 2.0). Da metà settembre, fino a primavera proporremo 17 corsi, conferenze, presentazioni e proiezioni, sui temi più disparati: dalla sicurezza informatica alla grafica vettoriale. Dopo la piacevole edizione dello scorso anno, abbiamo deciso di ripetere apportandoci nuove ed interessanti opportunità! L'organizzazione dell'evento è curata dalla parte italofona del collettivo di Indymedia Svizzera. Perché informatica popolare Il nostro approccio, in opposizione alla deriva repressiva e commerciale delle nuove tecnologie, consiste nella promozione e nella diffusione delle conoscenze attraverso un utilizzo critico e consapevole degli strumenti informatici che sono diventati artefatti pervasivi nella vita quotidiana di ogni individuo. I corsi I corsi, come sempre, sono pensati per impartire delle informazioni di base facilmente spendibili in un contesto di attivismo politico e sociale. Quest'anno proponiamo tre categorie (area sociale, area sistema operativi, area tipografia) nelle quali i contenuti dei differenti corsi si completano a vicenda. Non occorre essere degli esperti, si parte dalle basi e non occorre spendere soldi per le licenze dei programmi che impareremo ad usare, perché sono tutti programmi open source e free software! Non è necessario avere con se un computer portatile, ma può essere utile! Noi invitiamo ad usare come sistema operativo una distribuzione GNU/Linux, ma i programmi che useremo sono multipiattaforma (accessibili quindi pure su Windows e Mac OS X). Tutti i corsi sono gratuiti, ma sottoscrizioni sono gradite! > Qui il programma aggiornato dei corsi > Qui i manifesti da stampare I corsi si terranno, al CSOA il Molino di Lugano (viale Cassarate 8), non è indispensabile iscriversi ma può essere utile segnalarci la vostra presenza all'indirizzo e-mail: switzerland-it (at) indymedia.org Il sito Abbiamo un blog: lip.noblogs.org in cui potete trovare tutte le informazioni necessarie. Nella colonna sinistra della pagina c'è lo spazio per il microblogging tramite identi.ca. In questo spazio saranno automaticamente visibili tutti i post taggati con #lip2. Vi invitiamo a contribuire! Anche per i link è stato attivato un sistema aperto di socialbookmarks attraverso link.autistici. È inoltre presente una sezione dove scambiarsi appunti e conoscenze a chi vi invitiamo a contribuire con i vostri materiali. Con la collaborazione di ScatolaNera - contenitore multimediale, registreremo gli interventi che saranno successivamente messi a disposizione online.
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Summit UNESCO a Monza: Cultura e autorganizzazione contro la vetrina del Forum
Indymedia Lombardia , 19-09-2009 - 14:54
Più di trenta appuntamenti tra Monza e Brianza. SPRAWL è il più grande festival autogestito che si sia mai sviluppato sul territorio della nuova provincia. Nasce da un'idea del collettivo della FOA BOCCACCIO per poi raccogliere decine di adesioni, diventando esperienza condivisa da spazi, artisti, collettivi. Dal 20 al 27 settembre SPRAWL ruberà la scena al Forum Mondiale dell'Unesco, una sfilata di politici rinchiusi dietro le vetrine della Villa Reale. Aggiornamenti: La giunta nega i permessi [comunicato][aggiornamento] leggi tutto
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Vallecrati...ancora sui tetti per difendere il lavoro.
Indymedia Calabria , 15-09-2009 - 08:29

La società vallecrati è ormai lanciata a capofitto verso la sua distruzione. Da tempo, ormai, si erano diffuse le solite voci di operai nullafacenti causa della crisi societaria, tali voci così come per tanti altri settori, precedono la totale privatizzazione di un servizio. Attualmente i lavoratori vallecrati non vengono pagati da tre mesi e non conoscono le loro sorti. Per questo motivo alcuni di loro sono saliti, per protesta, sul tetto del palazzo della Provincia di Cosenza e sono attualmente ancora rimasti in presidio. I restanti operai hanno dato vita a una serie di manifestazioni di protesta come il blocco dell'autostrada Salerno-Reggio, espresso il loro punto di vista con una lettera aperta alla cittadinanza ed hanno dato vita ad un corteo lungo le strade della città di Cosenza, ricevendo una 'timida' solidarietà . Proprio durante quest'ultima manifestazione gli operai della vallecrati hanno incontrato i precari della scuola della provincia di Cosenza che vivono una stagione di mobilitazione nazionale. Gli applausi sono giunti da entrambe le parti: tutti precari dello stesso territorio. Il 14 settembre un operaio dell'azienda sale sul tetto del Comune di Cosenza mentre gli operai entrano in consiglio comunale. Tante parole am in concreto un nulla di fatto! Intanto i 44 comuni che fanno ricorso a vallecrati non sembrano essere propensi a trovare una soluzione favorevole: si vuole solo la privatizzazione?! Si parla di affidare la gestione della raccolta rifiuti a piccole ditte private e poi, chissà, un bell'inceneritore potrebbe risolvere tutti i problemi occupazionali!!! Non è la prima volta che si parla di inceneritori a Cosenza ma, adesso, anche il nostro capoccia Berlusconi parla di un problema rifiuti che si sposta dalla Campania alla Calabria. Tra le altre cose, il berlusKa dice di commissariare la regione sul tema dei rifiuti, non sapendo che lo è già da oltre dieci anni! ecco quindi che molto probabilmente sottintendeva il SUPERCOMMISSARIO SPAZIALE ...beata ignoranza!
Il problema vallecrati non è relativo, dunque, a un solo problema occupazionale; dietro esso vi sono problemi di ordine ambientale e sociale. La situazione attuale di questa azienda è da individuare nelle scellerate scelte di politici che hanno da tempo gestito il potere a Cosenza e adesso vogliono solo liberarsi di un cadavere per trovare altri spazi di speculazione volti solo all'incentivazione delle loro tasche.
Nel frattempo pare esserci una proposta di fitto d'azienda che i vertici della società stanno vagliando la proposta viene da un ex verde, attuale amministratore unico della società Alto Tirreno Cosentino, società partecipata (come tante altre società miste calabresi) dai Vrenna di Crotone recentemente 'riabilitati' dopo il ritiro del certificato antimafia, per una condanna in primo grado a quattro anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, dopo un simpaticissimo siparietto che ha visto coinvolto il Procuratore di Crotone e la sua segretaria che è, guarda caso, la moglie di Vrenna. Gli ultimi sviluppi della viceda vallecrati dimostrano, ancora una volta, che si tratta di giochi di potere che gravano sulle spalle dei lavoratori!!! Il primo di ottobre gli operai riprendono i mezzi e il lavoro di raccolta rifiuti viene nuovamente effettuato dai lavoratori vallecrati, malgrado gli stessi non abbiano ancora ricevuto gli stipendi arretrati, dopo trenta giorni sono scesi dal tetto del palazzo provinciale. Si attende il 19 novembre quando ci sarà l'udienza dal giudice fallimentare. Un dato che certamente non potrà certamente essere sottovalutato è dato dai lavoratori che prendono la parola e raccontano tutta la vicenda dal loro punto di vista.
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Rifugiati in corso Peschiera
Indymedia Piemonte , 10-09-2009 - 14:59

Il 12 ottobre 2008 un gruppo di rifugiati/e provenienti dalla Somanlia ha occupato lo stabile dell'ex clinica San Paolo in Corso Peschiera 178, uno stabile in disuso da parecchi anni. I rifugiati/e stanno lottando per ottenere quei diritti basilari (casa, lavoro, cure mediche) che dovrebbero essere garantiti ad ogni essere umano. Adesso, dopo quasi un anno, il comune ha proposto il trasferimento dei rifugiati in parte nel nuovo progetto dell'ex caserma di via Asti ed in parte, per le persone individuate come destinatarie del progetto FER, nel Centro Fenoglio di Settimo Torinese. Ma lo stessso Comitato di Solidarietà la considera una proposta emergenziale che non rappresenta una risposta sul terreno dei diritti per i rifugiati e le rifugiate che da anni stanno chiedendo con lotte e mobilitazioni (casa, lavoro, residenza); la residenza, per citare il nodo politico principale, è una delle parole d'ordine cardine di ogni mobilitazione dei rifugiati e delle rifugiate, e la "soluzione" via Asti, non la affronta e non la risolve, aprendo ancora una volta una contraddizione incredibile che vedrà rifugiati e rifugiate ospitati per mesi all'interno di una struttura pubblica in una città che però rifiuta a queste persone il diritto ad avere una residenza anagrafica, con tutti i problemi che questo continua a comportare. Solo alcuni dei richiedenti asilo sono disposti a trasferirsi nelle nuove destinazioni, altri invece avrebbero deciso di non accettare l'offerta del comune, ma di continuare a battersi per i diritti di tutti/e proseguendo nella via che hanno intrapreso fino ad adesso. Lo sgombero dell'ex clinica San Paolo e' previsto per venerdi 11. Il Comitato di Solidarieta' con Rifugiati e Migranti ha quindi indetto un presidio in corso Peschiera 178 per venerdi 11 alle ore 8.00. Aggiornamenti: 1 - 2 Comunicato per presidio 11-9
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cnh non deve chiudere!
Indymedia Emilia-Romagna , 09-09-2009 - 14:31

Dal 24 giugno i 431 lavoratori della CNH (Case New Holland) di Imola, ditta del gruppo FIAT che produce parti per trattori, sono in presidio permanente davanti allo stabilimento in seguito alla decisione presa dalla proprietà di chiudere l'impianto e di spostare la produzione a San Mauro (TO) e a Lecce. La chiusura dello stabilimento manderebbe sul lastrico decine di famiglie a fronte di indennizzi ridicoli e di ammortizzatori sociali totalmente inutili. La decisione del gruppo FIAT risulta inspiegabile dato che lo stabilimento imolese è sempre stato in cima alle classifiche per produttività e qualità. Per undici giorni un operaio dell'azienda è stato in sciopero della fame, supportato dagli altri dipendenti e dalla RSU. Lo sciopero è stato sospeso quando, dopo più di settanta giorni di presidio, è stato convocato - per il 9 settembre - un tavolo di trattative presso il ministero del lavoro a Roma. leggi tutto
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Roma caput intolerantiae
Indymedia Roma , 09-09-2009 - 14:31
Roma, città non nuova alle aggressioni fasciste in genere, si è caratterizzata quest'estate per gli attacchi alla comunità glbtqi. Sabato 22 agosto l'aggressione di due ragazzi nella zona del Gay Village, il tentativo di incendio al Qube nella serata che ospitava il Mukkassassina e le bombe carta contro la cosiddetta "gay street" il primo settembre sono solo alcune delle offese che tutti i giorni vanno a caratterizzare una città (e un paese) sempre più intollerante verso tutt*. La risposta del sindaco Alemanno e di certo associazionismo è stata, come sempre, predisporre pattuglie, telecamere e ztl delle zone interessate. Come se la vulnerabilità non fosse direttamente proporzionale alla sottoposizione a controllo. I movimenti glbtqi si sono già mossi in cortei il 28 agosto e il quattro settembre. Per venerdì 11 è stata indetta una fiaccolata (completamente sganciata da partiti, associazioni e istituzioni) in piazza Navona alle 21.00.
Approfondimento: Dossier sulle violenze a persone omosessuali e transessuali in Italia.
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Seconda giornata internazionale "liberta' non paura"
Indymedia Svizzera , 09-09-2009 - 14:08
L'ossessione della sorveglianza si sta diffondendo a macchia d'olio. Governi ed imprese registrano e controllano i nostri comportamenti in modo sempre piu' marcato. Grazie alla diffusione di questi strumenti di controllo la cooperazione paneuropea formata da agenzie, intelligence ed autorita' di polizia ci sta portando verso la creazione di una "Fortezza europa" che sara' utilizzata contro rifugiati politici e dissidenti, ma riguardera' da vicino pure attivisti politici, migranti e perfino tifosi sportivi. Una sorveglianza di massa pervasiva che sta minando il tessuto profondo della societa'.
Sorveglianza, sfiducia e paura stanno infatti gradualmente traformando la societa' in un gregge di acritici consumatori che non hanno "nulla da nascondere" e che, in un fallimentare tentativo di ottenere una completa sicurezza, sono spinti a cedere le loro liberta' civili.
Contro questo tipo di societa', contro l'abuso dei mezzi di sorveglianza attuato da governi ed imprese e per non rassegnarsi alla societa' del tecnocontrollo, sabato 12 settembre 2009 e' stata indetta una giornata internazionale di mobilitazione denominata "libertà non paura".
::Appuntamenti:: - [10-13 settembre] Il Babau a Milano [programma] e a Roma [programma] - [12 settembre] Appuntamenti nelle altre citta' - [2 ottobre] Seminario: Controllo dell’informazione e degli utenti: differenze tra il moderno e passato a Lugano
::Approfondimenti:: - Freedom not fear 2009 | Vorratsdatenspeicherung | Laboratorio di informatica popolare| paura.anche.no
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