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(((i))) , 20.05.2010 11:52
 San Juan Copala, un villaggio di settecento abitanti, della Sierra Mixteca, a circa 250 chilometri da Oaxaca è da ormai cinque mesi accerchiato dalle forze paramilitari dell’ UBISORT, finanziate dal governo di Oaxaca.
Non sono questi i primi scontri che accadono nell’area, generatisi a partire dagli anni ’70 con il tentativo dello stato centrale di isolare l’etnia Tridui, indipendentista. Attualmente è diventato impossibile entrare e uscire liberamente dal paese. Negli scorsi giorni trentacinque, fra bambini e donne, che si stavano spostando dal municipio autonomo di San Juan Copala alla comunità della Sabana, sono state minacciate di morte dai paramilitari, nel caso fossero tornate con viveri e medicine. Al momento risultano sequestrate o scomparse 11 persone (fra donne e bambini). Sono state inoltre ferite due donne e un bambino di un anno. Per tentare di rompere l’accerchiamento il prossimo 8 giugno partirà una nuova carovana con l’obiettivo di fornire alle 70 famiglie di San Juan Copala viveri e medicine sufficienti per alcune settimane. Approfondimenti: Nuova carovana per San Juan Copala [Nota: la data qui riportata, per la partenza, è il 30 maggio e non l'8 giugno. In attesa di verificarne l'esattezza, le riportiamo entrambe] | L'appello di VOCAL e la lista delle persone sequestrate | Un articolo de La Jornada sulla vicenda | La precedente feature di indymedia con la storia dell'attacco News su: indy Napoli | La Jornada | La Haine
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