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Indymedia Emilia Romagna , 13.03.2010 10:05
"Niente sbarre per i detenuti matti". L'esperimento segreto dell'Emilia "Non ne abbiamo parlato per paura. Pensavamo che chi abita qui non avrebbe capito" "I risultati? Abbiamo avuto 27 ospiti, sedici sono qui oggi. Mai nessuna fuga" DI JENNER MELETTI SADURANO (Castrocaro) - Mario dice che verso sera, nel prato di fronte alla casa gialla, si vedono i caprioli. «All'alba arrivano anche i cinghiali». Stefano racconta che gli faceva impressione, le prime volte, aprire la porta della camera da letto, andare nella sala per la colazione, uscire in cortile. «Non c'ero più abituato». Una volta la vita era tutta dentro una cella di un carcere che era anche manicomio e di un manicomio che era pure carcere. «Manicomio criminale», c'era scritto sul portone. Poi fu corretto in «Ospedale psichiatrico giudiziario». Mario e Stefano sono due dei sedici ospiti di una casa gialla sulle colline di Castrocaro che fino ad oggi è stata tenuta segreta. «Non ne abbiamo mai parlato - dice Gianluca Borghi, che quindici anni fa era assessore ed ebbe l'idea di costruire questa casa - perché avevamo paura. Abbiamo fatto una cosa importante: per la prima volta in Italia siamo riusciti ad aprire una breccia nel manicomio giudiziario. Abbiamo liberato persone con addosso un marchio pesantissimo: matto, galeotto, assassino? Pensavamo che chi abita qui attorno si spaventasse e che la sua paura ci costringesse a riportare i malati in una cella. Per fortuna ci siamo sbagliati». leggi tutto
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