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Italy IMC , 08.03.2010 11:58
A via Corelli (Milano), a Ponte Galeria (Roma), a corso Brunelleschi (Torino) a Bologna e a Gradisca d?Isonzo (Gorizia) i detenuti e le detenute nei Cie rimandano indietro il cibo. La protesta è iniziata la scorsa domenica nel Cie di Ponte Galeria, quando i detenuti e le detenute sono venuti/e a conoscenze delle nuove regole di sopravivenza imposte dalla cooperativa Auxilium, che dal primo marzo ha sostituito la Croce Rossa. Auxilium ha imposto l'ora d'aria, costringendo i reclusi e le recluse a passare le giornate ammassati/e dentro le gabbie. A Ponte Galeria hanno bruciato i materassi, le sciarpe e le lenzuola. Il 3 marzo, dopo aver saputo cosa stava accadendo a Ponte Galeria, i reclusi e le recluse del Cie di Milano hanno iniziato uno sciopero della fame e hanno scritto un comunicato per spiegare i motivi della loro protesta. Immediatamente la protesta si è estesa in altri Cie, che a macchia d'olio hanno visto i reclusi entrare in sciopero della fame, contro i sei mesi, contro le terribili condizioni di vita nei Cie e in solidarietà con gli antirazzisti torinesi che sono stati gli unici a raccontare la verità su quei lager. Infatti a Torino, il 23 febbraio scorso, la militanza antirazzista diventa il pretesto che permette al Pm Padalino di effettuare decine di perquisizioni, tra cui la sede di Radio BlackOut, di trarre in arresto sei persone (tre in carcere e tre ai domiciliari) ed emanare per una settima un obbligo di dimora fuori città, misure revocate per tutt* il 12 marzo (restano alcuni obblighi di firma) Mentre la protesta prosegue con determinazione, nonostante il silenzio dei media e l'ostracismo dei gestori, che cercano di fermare la protesta propinando psicofarmaci ai reclusi, dal Cie di via Corelli il Comitato antirazzista milanese riesce a far uscire le testimonianze delle recluse.
Oggi sembra sempre più evidente la volontà di voler dividere il mondo in discariche e in deserti. La discarica è l'opulento occidente con la sovrapproduzione continua e incessante dei beni, il deserto è in quei paesi dove non c?è niente e si muore di fame. I Cie sono la soluzione della società istituzionale e perbenista per il controllo dei flussi migratori. Non si può arrestare la migrazione dei corpi, non si possono rinchiudere le persone dentro veri e propri lager di stato. Il lavoro diviene la discriminante che legittima o meno donne e uomini ad esistere, permettendo il caporalato e, con esso, la riduzione in schiavitù delle persone, come avviene nelle campagne di tutta Italia. Ma, come hanno già fatto gli immigrati africani a Rosarno, i reclusi e le recluse nei Cie d?Italia si stanno ribellando (ad esempio, l'11 marzo, nottetempo, 8 persone sono evase dal cie di torino). Anche dall'esterno è necessario far sentire loro il nostro sostegno, perché la solidarietà è un'arma.
Iniziative in solidarietà con i/le migranti in sciopero della fame nei lager di Stato e con gli antirazzisti torinesi arrestati: Milano, 20/21 aprile: 2 giorni contro i CIE all'università "La Statale" Raccolta di link sulle iniziative da settembre 2009 ad aprile 2010 13 marzo, presidio davanti al Cie di Ponte Galeria a Roma 8 marzo, presidio a Torino, dove il 9 marzo si tiene il tribunale del riesame per i compagni arrestati | Il presidio si trasforma in corteo
Aggiornamenti sulla protesta nei Cie: [24/04] Joy tenta il suicidio. Chi vuole la sua morte? | Agenzia sul tentativo di suicidio di Joy [22/04] Chi ingrassa avvelenando immigrate e immigrati a Ponte Galeria? | Un altro stupratore in divisa | Bologna: resoconto sull'azione al tribunale e sulle perquisizioni/identificazioni | Bologna: rassegna stampa azione al tribunale [21/04] Bologna, ore 12:00. Azione in corso al tribunale dei giudici di pace, contro i trasferimenti | Aggiornamento ore 12:30: perquisiti e identificati i compagni, da un folto numero di digos e sbirri in assetto antisommossa [19/04] Torino: sala mensa in fiamme [18/04] Modica: un migrante muore nel tentativo di fuggire a un controllo | Torino: resoconto del presidio sotto in Via Brunelleschi | Nabil fugge dal CIE di Torino ma viene ricatturato dalle guardie [17/04] Tentato suicidio nel Cie di Torino | Bologna: fumo in via Mattei. Il CIE in rivolta! | A Bologna, i reclusi sono incazzati neri: resoconto della rivolta e collegamenti audio | Uomini e donne con mani e piedi ammanettati: il racconto di un'espolsione sui voli Frontex [16/04] Bari, rifugiati della "Vera D": 6 fuori dal CIE perchè "presunti minori"!
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