Indymedia Italia
Cerca:




Pubblica >>
G8 2009 - L'Aquila
Archivio Articoli » 
Archivio Speciali » 
Archivio Internazionali » 
Archivio Italia » 
Archivio nodi aggregati » 
Archivio news » 
Archivio vecchio sito » 

IMC Aggregati
IMC Abruzzo
IMC Calabria
IMC Emilia-Romagna
IMC Liguria
IMC Lombardia
IMC Napoli
IMC Piemonte
IMC Roma
IMC Svizzera
IMC Toscana
 
 
Il Network Globale Indymedia

www.indymedia.org

Progetti
Print
Radio
Satellite Tv
Video

Africa
Ambazonia
Canarias
Estrecho / Madiaq
Kenya
Nigeria
South Africa

Canada
Hamilton
London, Ontario
Maritimes
Montreal
Ontario
Ottawa
Quebec
Thunder Bay
Vancouver
Victoria
Windsor
Winnipeg

Asia Orientale
Burma
Jakarta
Japan
Korea
Manila
Qc

Europa
Abruzzo
Alacant
Andorra
Antwerp
Armenia
Athens
Austria
Barcelona
Belarus
Belgium
Belgrade
Bristol
Bulgaria
Calabria
Indymedia Croazia
Cyprus
Emilia-Romagna
Estrecho / Madiaq
Euskal Herria
Galiza
Germania
Grenoble
Hungary
Londra
Ireland
Istanbul
Italy
La Plana
Liege
Liguria
Lille
Linksunten
Lombardia
Madrid
Malta
Marseille
Nantes
Napoli
Netherlands
Nizza
Norway
Oost-vlaanderen
C.m.i. Indymedia Paris/île-de-france
Patras
Piemonte
Poland
Portugal
Roma
Romania
Russia
Saint-petersburg
Scotland
Sverige
Switzerland
Thessaloniki
Torun
Toscana
Toulouse
Ukraine
Uk-gb
Valencia

America Latina
Argentina
Bolivia
Chiapas
Chile
Chile Sur
Brasile
Colombia
Ecuador
Mexico
Peru
Puerto Rico
Qollasuyu
Rosario
Santiago
Tijuana
Uruguay
Valparaiso
Venezuela
Venezuela

Oceania
Adelaide
Aotearoa
Brisbane
Burma
Darwin
Jakarta
Manila
Melbourne
Oceania
Perth
Qc
Sydney

Asia Meridionale
India
Mumbai

Stati Uniti
Arizona
Arkansas
Asheville
Atlanta
Austin
Baltimore
Big Muddy
Binghamton
Boston
Buffalo
Charlottesville
Chicago
Cleveland
Colorado
Columbus
Dc
Hawaii
Houston
Hudson Mohawk
Kansas City
La
Madison
Maine
Miami
Michigan
Milwaukee
Minneapolis/st. Paul
New Hampshire
New Jersey
New Mexico
New Orleans
North Carolina
North Texas
Nyc
Oklahoma
Philadelphia
Pittsburgh
Portland
Richmond
Rochester
Rogue Valley
Saint Louis
San Diego
San Francisco
San Francisco Bay Area
Santa Barbara
Santa Cruz, Ca
Sarasota
Seattle
Tampa Bay
Tennessee
Stati Uniti
Urbana-champaign
Vermont
Western Mass
Worcester

Medio Oriente
Armenia
Beirut
Israel
Palestine

Temi
Biotech

Process
Fbi/legal Updates
Liste di discussione
Process & Imc Docs
Tech
Volunteer

 

“Caso Zapata. Basta con le menzogne contro Cuba”

Indymedia Roma , 04.03.2010 11:03


di Andrea Genovali*

su altre testate del 03/03/2010

Basta con le solite menzogne su Cuba. Ieri è arrivata la notizia della morte in carcere per sciopero della fame di un sedicente “dissidente” tal Orlando Zapata Tamayo e questa notizia è bastata per alzare un polverone contro Cuba a prescindere dalla realtà.

Noi adesso cerchiamo di ristabilire un po’ di verità.
Chi è Orlando Zapata? Egli è un criminale comune, non uno dei “famosi” 75 dissidenti del 2003, che quando nel 2001, che dopo aver già fatto un bel po’ di carcere per reati come la detenzione di armi, atti osceni in luogo pubblico, lesioni a pubblico ufficiale, destabilizzazione dell’ordine pubblico ecc. ecc, è stato contattato dai contro rivoluzionari di Miami.
E dato che lui era un criminale ma non uno stupido deve aver pensato che quello era un bel modo per fare un bel po’ di denaro. Inoltre, lui non aveva niente da perdere.

Ma la sua indole di provocatore e violento non lo lascia e nel 2003 rientra in carcere ed è di nuovo protagonista di violenze contro i funzionari delle carceri che aggredisce fisicamente.
Il 18 dicembre del 2009 inizia uno sciopero della fame e rifiuta qualsiasi tipo di assistenza medica. Ma Cuba nonostante il suo diniego lo trasferisce prima nel centro di soccorso del carcere e poi in un ospedale di Camaguey e poi all’ospedale dei detenuti dell’Avana.
Egli viene sottoposto alle analisi del caso e gli viene prestata tutta l’assistenza medica del caso fino alla sua scomparsa. E questo fatto viene anche riconosciuto dalla madre Reyna Luisa Tamayo, che nel frattempo dal 2003 si è vincolata alla cosiddetta “dissidenza” e riceve denaro da fondazioni controrivoluzionarie che hanno la loro sede negli Stati Uniti e che hanno come scopo la caduta dell’attuale repubblica cubana anche attraverso attentati terroristici, tanto per essere chiari.
Il 3 di febbraio del 2010 egli ha un attacco di febbre che scompare dopo un giorno. Gli viene accertata una polmonite che viene curata con antibiotici e con tutte le terapie più avanzate. Quando la malattia degenera e colpisce entrambi i polmoni viene assistito con la respirazione artificiale fino a quando il suo cuore non regge più.
Noi non pensiamo che chi odia Cuba e la sua rivoluzione crederà a questo ma speriamo che questi signori credano almeno alla madre di Zapata che ha affermato che suo figlio è stato assistito al meglio.
Dopo di che a nessuno di questi signori, politici e giornalisti che odiano Cuba, frega niente che in Italia siano già morti da gennaio suicidi nelle patrie carceri almeno 10 persone. Perché questo imporrebbe una riflessione su noi stessi e sulla nostra democrazia che vogliamo invece nascondere e rimuovere.
Gli Stati Uniti poi dovrebbero solo stare zitti e vergognarsi della loro crudeltà contro Cuba ad iniziare dal più longevo e ingiusto blocco economico del mondo.
Essi, inoltre, hanno ancora aperta l’aberrazione del lager di Guantanamo dove hanno torturato decine e decine di innocenti e che detengono illegalmente da 11 anni, in violazione dei loro diritti umani e dello stesso diritto statunitense e internazionale, 5 cubani che agivano per sventare attacchi terroristici contro Cuba organizzati dai contro rivoluzionari di Miami. Gli stessi che pagavano Zapata e che pagano ancora la madre del deceduto.
Ma come si sa per gli Stati Uniti e i media ruffiani che li sorreggono esiste un terrorismo buono, che difende gli interessi Usa, che va difeso e sostenuto e uno cattivo, che va contro gli interessi Usa, che va perseguito e distrutto.
Noi pensiamo, come i cubani, che il terrorismo è sempre un male che va combattuto e sradicato, affrontando anche i motivi per cui esso può essere sorto.

Resp.Relazioni Internazionali PdCI


Leggi articolo


Homepage:: http://roma.indymedia.org/




  Scarica l'articolo in PDF >>

Tutti i contenuti della pagine di Indymedia Italia possono essere riutilizzati liberamente su Internet, su carta stampata o altrove, per scopi non commerciali. Per maggiori informazioni, fare riferimento alla licenza di utilizzo del nodo Indymedia che ha pubblicato il contenuto di interesse. I contenuti pubblicati esprimono il punto di vista di chi liberamente contribuisce a questo progetto di open-publishing e non sono necessariamente condivisi da Indymedia Italia. Il sito di Indymedia Italia utilizza MIR 1.1.