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Rosarno: chiuso per guerra

imc , 10.01.2010 14:46


La sera del 7 gennaio 2010 viene compiuto l'ennesimo atto di violenza contro i migranti di Rosarno.

Due ragazzi vengono feriti in due luoghi diversi della cittadina. Questo fatto fa pensare ad un premeditazione da parte dei vigliacchi che hanno sparato con un fucile ad aria compressa.

I migranti che lavorano nella raccolta delle arance e prendono venti euro al giorno, si ribellano. Com'era successo l'anno scorso, sempre a Rosarno ed a Castel Volturno. Scoppia una rivolta. Ci vanno di mezzo, auto, vetrine e cassonetti della spazzatura. Viene chiesto un incontro con il commissario prefettizio.  Anche gli italiani si ribellano contro i migranti e si contano vari tentativi di aggressione. I politici, in vista delle elezioni regionali fomentano l'odio ed il razzismo degli italiani. L' ex-assessore alla protezione civile, Domenico Ventre: "Quello che sta succedendo è intollerabile e la cittadinanza non lo accetta più... Non possiamo accettare che queste persone devastino il nostro paese suscitando una situazione di paura tra gli abitanti"! Ventre dimentica, forse, che Rosarno è il territorio dei Pesce-Bellocco , una delle 'ndrine più potenti del mondo, che pare siano i garanti della pace tra le cosche di San Luca, dopo Duisburg. Ricordiamo che l'ex-assessore è un ex non perché si è dimesso in un moto d'orgoglio, ma perché la giunta di cui faceva parte è stata sciolta in quanto pesantemente infiltrata dalla 'ndrangheta.
Anche il ministro Maroni ci mette il carico in viste della sfida delle regionali dicendo che i clandestini sono stati tollerati  fin troppo. A titolo di cronaca, ricordiamo al ministro del partito razzista e xenofobo della Lega Nord, che uno dei migranti feriti è, ad esempio, un rifugiato politico. Di quali clandestini si sta parlando? A Rosarno, i cittadini indignati per le violenze subite dai loro beni si sono costituiti in un comitato definito 'spontaneo'. Alcuni dei razzisti che ne fanno parte hanno dichiarato che hanno paura per i loro figli. L'affermazione appare ridicola, visto le condizioni in cui versa Rosarno , un paese senza piano regolatore, dove l'abusivismo è l'unica regola edilizia e dove spesso si verificano intimidazioni a commercianti e semplici cittadini compiute con armi da fuoco. La guerra fra poveri di Rosarno rischia di far verificare il primo caso di pulizia etnica in Italia

Perchè accade tutto questo: la gravità del momento impone di porre in primo piano l'incolumità della gente tuttavia alcune considerazioni a caldo vanno espresse: l'attuale sistema economico è la causa di questo stato di cose. le arance (le merci in generale) costano meno se vengono importate che prodotte/lavorate in loco.Il sistema ricompensa con aiuti economici i produttori schiacciati dal mercato globale. Ci sono in ballo milioni di euro. le arance le colgono; comunque gli schiavi che costano poco, i contributi comunque arrivano. Alla luce di queste considerazioni perchè 'lavorare'? Perchè non spremere sempre più la mucca (falsi braccianti, truffe)? D'altra parte adesso ci sono le elezioni regionali e c'è chi pensa di  sfruttare  (ancora di più) la situazione, visto che è la regione che decide la redistribuzione dei fondi?

Non a caso, forse, il tg3 regionale qualche giorno fa ha fatto un pietosissimo servizio su  questa questione, dando sponda 'alla tragica situazione degli  imprenditori' che preferivano lasciare marcire i frutti sulla pianta  perchè non coprono i costi
Lo scenario si delinea a tinte sempre più fosche: i migranti sono costretti a lasciare Rosarno per salvaguardare la loro incolumità. Nella mattinata del nove gennaio è stato arrestato il nipote del capo dei Bellocco, Antonio,ritenuto uno dei fomentatori della rivolta razzista antimmigrati. Mentre Apprendiamo da Fora nuova la venuta di Roberto Fiore a Rosarno prevista, secondo il sito di forza nuova, per il 16 gennaio. 

Appuntamenti:
Cosenza sit in di solidarietà sabato 9 gennaio ore 17.00 piazza 11 settembre
Rosarno: assemblea pubblica
domenica 10 gennaio ore 14.00
Proposta per un presidio a Milano
11 gennaio: Presidio sotto la prefettura a Napoli
Roma: scontri alla manifestazione in solidarietà ai migranti di Rosarno

Aggiornamenti:
9 Gennaio: Un altro ragazzo africano colpito da arma da fuoco - Cariche a Roma - Trasferimenti immigrati in corso

Comunicati:
Rete Migranti Reggio Calabria: Comunicato 8 gennaio - Comunicato 9 gennaioRete Antirazzista Cosentina

AGGIORNAMENTI Nei centri di accoglienza di Bari e Crotone sono già iniziati i controlli delle posizioni dei raccoglitori di frutta evacuati dalla Piana. Due sono stati arrestati in esecuzione di precedenti misure cautelari, altri dieci, per problemi di "allarme sociale", sono stati trasferiti in un Cie. Un centinaio, senza documenti, sarà rimpatriato. Ai dieci stranieri feriti non durante la guerriglia urbana, ma perché colpiti da spari o in quanto vittime di aggressioni, è stato concesso il permesso di soggiorno per motivi umanitari.
Solidarietà e corrispondenze da Caserta
Solidarietà da Napoli:bloccato c.so umberto con arance insanguinate.
Guarda il documentario "Il Tempo delle Arance"


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