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Appello contro la realizzazione dell'areoporto di Viterbo

Indymedia Roma , 11.02.2009 22:02


Siamo cittadini residenti nel viterbese e siamo impegnati in movimenti e strutture in difesa dell'ambiente, della qualità della vita, della civile convivenza, della legalità, dei diritti umani di tutti gli esseri umani.

*

Siamo molto preoccupati dalla prospettiva che a Viterbo si realizzi un mega-aeroporto per voli low cost. La realizzazione di questa grande opera avrebbe infatti conseguenze disastrose per la popolazione e il territorio sia sul piano sanitario che ambientale, e determinerebbe l'irreversibile devastazione di rilevanti beni naturalistici, storici, culturali, sociali, terapeutici, produttivi. Nello specifico aree di particolare bellezza, fascino e storia come quella del Bullicame, dell'orto botanico e delle terme sarebbero stravolte per sempre a causa della cementificazione per realizzare l'aeroporto e le sue strutture di supporto.

*

Pur di realizzare questo mega-aeroporto si sta tentando di violare le vigenti leggi in materia di tutela dell'ambiente e della salute.

A distanza di più di un anno dalla decisione dell'allora ministro dei Trasporti, una decisione viziata da errori procedurali e sostanziali, non esiste neanche uno studio di fattibilità e manca del tutto la Valutazione di impatto ambientale (Via), la Valutazione ambientale strategica (Vas) e la Valutazione dell'impatto sanitario (Vis).

Per la gestione futura del mega-aeroporto si intende affidarsi alla società Adr (Aeroporti di Roma), già corresponsabile del disastro ambientale e sanitario che si è determinato a Ciampino a causa dell'incremento esponenziale e selvaggio dei voli delle compagnie low cost.

Una conferma della irrealizzabilità del mega-aeroporto se venisse rispettata la vigente normativa e gli attuali vincoli di salvaguardia, e' la stessa delibera n. 92 del 25 luglio 2008 del Consiglio comunale di Viterbo - una delibera scandalosa sotto diversi profili - che ha chiesto alla Regione Lazio di poter violare su gran parte del territorio comunale quanto disposto dal Piano territoriale paesaggistico regionale e i relativi vincoli di salvaguardia a tutela di ambiente e legalità, perché questa dannosissima opera non si potrebbe realizzare se venisse rispettata la pianificazione territoriale regionale ed i relativi vincoli.

*

Ci opponiamo al mega-aeroporto a Viterbo non solo perché amiamo la nostra città e il nostro territorio, ma anche perché convinti che il trasporto aereo debba essere immediatamente e drasticamente ridotto.

Nell'ultimo decennio il trasporto aereo ha registrato una costante crescita, soprattutto per quanto riguarda il settore del trasporto delle merci e quello dei voli low cost, solitamente legati al turismo definito anche "mordi e fuggi". Solo una minima parte della popolazione mondiale viaggia in aereo mentre le drammatiche conseguenze del surriscaldamento climatico, derivanti anche dal trasporto aereo, sono pagate dall'intera umanità in termini di desertificazione, alluvioni, cicloni, sconvolgimenti climatici così gravi che determinano distruzioni e carestie in aree sempre più estese del pianeta.

Il trasporto aereo contribuisce in ingente misura alle emissioni di anidride carbonica - le stime internazionali più accreditate vanno da un minimo del 3% al 10% - contribuendo così in maniera decisiva all'effetto serra e all'inquinamento dell'aria prodotto dalla combustione del cherosene che alimenta i motori degli aerei.

*

Le persone che vivono in prossimità di scali aeroportuali sono costrette a subire oltre all'inquinamento dell'aria anche quello acustico ed elettromagnetico, come purtroppo ben sanno i cittadini di Ciampino e delle aree limitrofe.

La soluzione per Ciampino sta nella riduzione immediata e drastica del numero dei voli e non nella futura "ciampinizzazione" di Viterbo. Da molto tempo abbiamo stabilito rapporti di collaborazione e solidarietà con i comitati dei cittadini di Ciampino e Marino e sosteniamo pienamente le loro legittime richieste.

*

Siamo convinti che Viterbo e il territorio viterbese non hanno bisogno di alcun mega-aeroporto ma di un deciso potenziamento delle ferrovie per i pendolari, per il commercio e per il turismo, e di un vero sostegno alle reali vocazioni produttive locali: la valorizzazione dei beni ambientali e culturali, l'agricoltura di qualità, il turismo di qualità, il termalismo sociale, l'alta formazione e la ricerca in campo agrario, forestale, ambientale, archeologico, storico e artistico.

*

Si tratta, a nostro parere, di evitare la proliferazione di aeroporti inutili, dannosi e fonte di sperpero per il pubblico erario; di rinunciare a incentivare un turismo "mordi e fuggi" consumista, antieducativo e dagli effetti distruttivi; e di promuovere invece una mobilità adeguata, un turismo consapevole e responsabile, accessibile a tutti, coerente con le finalità di apprezzare i beni culturali e ambientali e di fare esperienze umane significative.

*

A tutti chiediamo un impegno e un sostegno in questa iniziativa di civiltà e legalità per il bene comune.

*

Hanno già risposto al nostro appello, tra molti altri: il magistrato Ferdinando Imposimato, la vicepresidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini, padre Alex Zanotelli, il cantautore Francesco Guccini, scienziati come Angelo Baracca, Virginio Bettini, Luigi Cancrini, Marcello Cini, Paul Connett, Giorgio Cortellessa, Luca Mercalli, Stefano Montanari, Giuseppe Nascetti, Giorgio Nebbia, Gianni Tamino, Federico Valerio; altri cattedratici universitari come Rocco Altieri, Anna Bravo, Andrea Canevaro, Andrea Cozzo, Giovanna Fiume, Nella Ginatempo, Domenico Jervolino, Fulvio Cesare Manara, Raffaele Mantegazza, Arnaldo Nesti, Luigi Piccioni, Giuliano Pontara, Lorenzo Porta, Elena Pulcini, Claudio Riolo, Annamaria Rivera, Antonella Sapio, Giovanni Scotto, Sergio Tanzarella, Silvia Vegetti Finzi; scrittrici e saggiste come Dacia Maraini, Lea Melandri; intellettuali come Franco Barbero, Augusto Cavadi, Giancarla Codrignani, Francesco De Notaris, Maria G. Di Rienzo, Pupa Garribba, Federica Giardini, Enzo Mazzi, Nadia Neri, Brunetto Salvarani, Bruno Segre, Renato Solmi; personalità della vita civile e dell'impegno sociale ed educativo come Michele Boato, Marinella Correggia, Pasquale Iannamorelli, Floriana Lipparini, Daniele Lugli, Luigi Malabarba, Anna Puglisi, Umberto Santino, Mao Valpiana, Marcello Vigli; il magistrato Gennaro Francione; i parlamentari europei Vittorio Agnoletto, Vincenzo Aita, Giovanni Berlinguer, Giusto Catania, Giulietto Chiesa, Claudio Fava, Monica Frassoni, Sepp Kusstatscher, la già citata Luisa Morgantini, Roberto Musacchio, Pasqualina Napoletano; i senatori e deputati al parlamento italiano della precedente legislatura Maurizio Acerbo, Angelo Bonelli, Salvatore Bonadonna, Paolo Cacciari, Salvatore Cannavò, Giovanna Capelli, Anna Donati, Rina Gagliardi, Haidi Giuliani, Salvatore Iacomino, Vladimir Luxuria, Francesco Martone, Lidia Menapace, Maria Cristina Perugia, Paolo Russo, Gianpaolo Silvestri, Massimiliano Smeriglio, Gino Sperandio, Tiziana Valpiana. E con essi innumerevoli cittadini viterbesi.

Antonella Litta ed Emanuele Petriglia

per il comitato che si oppone all'aeroporto di Viterbo

e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo,

in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti


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